domenica 15 aprile 2012

I CASTELLI DEL CHIANTI

Chi mai oserebbe uscire dalla propria casetta confortata mentre e' in atto un diluvio?????Risposta sintetica ma indubbiamente efficace"NESSUNO"!!!!!
Sbagliatissimo perche' la certezza non esiste:2 pazze scatenate a giro si possono sempre trovare:Gianna e Anna!!!!Gia' in una precedente escursione dopo essere riuscite a venire fuori da una situazione un po' complicata,un baldo giovine alla nostra vista ha esclamato"ma in una giornata da lupi,che fate???? e noi"le lupe"!!!!!.
Ecco queste siamo noi,quando decidiamo di camminare,nulla ci ferma.....anche se ultimamente eravamo state piuttosto fortunate avendo trovato sempre giornate di sole:forse il nostro Luciano e Marisa ieri erano impegnati altrove.....


Ieri 14 Aprile con tutta la pioggia l'escursione ha avuto il suo fascino e i selciati medievali tra Sezzate e Cintoia con il loro grigio scuro esaltavano il verde di un bosco all'inizio di una nuova avventura primaverile.
Giunte in localita' LA PANCA abbiamo deciso di sostare e qui abbiaqmo avuto la fortuna di trovare aperta la Pizzeria IL CIELO e nonostante l'orario un po' balordo le due Signore ci hanno accolto con molta cordialita' e vedendoci un po' bagnate hanno avuto l'accortezza di accenderci la stufa,mettersi a nostra dispozione preparandoci dei fantastici panini.
A proposito di panini,la mia amica Gianna a questo giro non ha potuto brontolarmi sul numero dei panini mangiati da me medesima :solo 1!!!!!!!!
Ammetto pero' che a casa prima di mettermi in cammino mi ero offerta volontaria nell'assaggiare le polpette cucinate da una cuoca fantastica:mia madre che ancora oggi cucina da DIO!!!!
E proprio uscendo dalla pizzeria che siamo state fermate da un simpatico signore che si e' rivolto a noi in lingua straniera"What are you doing??It's raining!!!!" E noi seraficamente abbiamo risposto che eravam di Scandicci......
DISLIVELLO COMPLESSIVO=450 MT IN SALITA
LUNGHEZZA PERCORSO=13 KM
TEMPO DI PERCORRENZA=4 ORE ESCLUSE LE SOSTE
                             DESCRIZIONE PERCORSO
Il percorso ben segnato si svolge tra la valle del Rio Sezzate e quella di Greve e attraversa zone di pregio naturalistico e architettonico:notevoli sono i resti del selciato medievale tra Sezzate e Cintoia.
Lascita la macchina al Castello di Mugnana,seguendo i segnavia 18"LA PANCA",si inizia a scendere lungo un a carrareccia in notevole pendenza resa ancora piu' malagevole dalla presenza di rami e tronchi d'alberi e in breve si giunge al mulino di Sezzate ridotto in rovina ma ancora in grado di suscitare emozioni per la sua posizione:non a caso ai tempi che furono rappresentava il passaggio di frontiera tra Mugnana e Sezzate.
Risalita la valletta siamo giunte al castello di Sezzate non visitabile che si erge difronte a Mugnana con una vallata di olivi e bosco mediterrraneo che ci hanno accompagnato per tutto il percorso.









Sempre seguendo i segnavia,su stradella si raggiunge CASA FILICAIA e da qui per ampia mulattiera di epoca romana lungo un ambiente boscoso con mulini diroccati,si perviene nei pressi di un antico ponte "Rio Sezzate" sulla cui sx c'e' una piccola forra con cascatelle.



Si prosegue in salita e dopo aver attraversato il fiume nei pressi di un mulino adibito a BED AND BREAKFAST,dopo un tratto in piano si perviene alla strada asfaltata che in salita porta al Castello di Cintoia,anch'esso non visitabile e al suo borgo recentemente ristrutturato.



Superato l'arco del borgo,troviamo un cartello indicante che alla localita' LA PANCA mancano 1,900 km e sono tutti in notevole ascesa in un bosco di erica e ginestra in fiore:dopo circa 20 minuti si perviene al bivio per l'abbazia di Montescalari(sulla DX) e il sentiero 18 si unisce allo "00" e su stradello forestale in breve si giunge alla localita' "LA PANCA".Da Mugnana a qui sono passate 2 ore comprese le soste.
Attraversato il borgo,abbiamo proseguito sempre sul sentiero di crinale in un bosco di castagni fino alla radura di Casa al Monte in abbandono ed e' anche il punto piu' alto dell'escursione (650 mt):poco dopo lasciato il bivio per l'abbazia SGIUSTO si va verso dx e attraversa in discesa una zona particolare:infatti la terra e' rossa  per la sua ricchezza di minerali.



Dopo circa 2 ore sempre accompagnate dalla pioggia,siamo arrivate all'asfalto al km 3,100 e dopo circa 200 mt al castello dove avevamo lasciato la macchina.:Per fortuna siamo pazze ma previdenti:infatti vedendo il tempo avevamo lasciato in macchina un cambio....CIAO ALLA PROSSIMA ESCURSIONE!!!!!!!

lunedì 2 aprile 2012

UMBRIA MONTE SUBASIO








Una giornata incredibilmente piacevole nonostante il disagio di un'alzataccia,un cammino abbastanza lungo con notevole dslivello e un rientro in tarda serata.
Dovendo arrivare ad Assisi e sapendo che sarebbe stata come gia' detto una giornata piuttosto impegnativa,abbiamo deciso di sfrututare l'ottimo servizio di TRENITALIA sulla tratta Firenze Foligno;infatti siamo partiti alle 6'40 da centrale con arrivo ad Assisi alle 9.40 con cambio a Terontola.
Il cambio tra l'altro consente di poter fare colazione al bar della stazione dove fanno un ottimo caffe';dopo piu' di 20 anni di soste nei vari bar possiamo vantar anche una guida Michelin per le colazioni,panini, schiacciate,e pranzetti.
In uno delle prossime pubblicazioni zona Abetone vi parleremo delle ottime schiacciatine al bar di Cireglio,della mancanza di un bar a Pracchia e di una colazione assai scadente con una schiacciata a rischio denti a Casa Boni
Tornando al mezzo di trasporto da noi usato per effettuare l'escursione,arrivando a Spello abbiamo preso il diretto per Firenze alle 19.10 e alle 21.40 eravamo gia' arrivati:il viaggio di ritorno e' stata all'insegna della sagra dei prodotti locali....io mangero' tanti panini ma altri mi hanno superato apparecchiando e tirando fuori formaggi,affettati e pure i dolcetti....logicamente essendoci il formaggio non poteva mancare la..ahime niente pera,ma mela.
Dopo tante ore di cammino,la levataccia e una pancia abbastanza piena io e la mia amica Maria siamo andate tra le braccia di Morfeo e ahime siamo state immortalate..sono foto da ricatto...ma la mia amica Gianna ogni tanto si oblia che andiamo anche in bici e sempre io preparo i percorsi che possono risultare frutto di qualche vendetta....




Ma sempre parlando di foto,io stessa ho scattato foto che i giornali dei pettegolezzi pagherebbero oro per averle.....baci e abbracci e tresche varie con l'omino del botteghino dell'Eremo delle Carceri:con la scusa del caffeino e informazioni sul percorso che rimaneva da fare,le pie donnine hanno....lo scoprirete tra breve.....
Comunque come capirete i nostri cammini sono caratterizzati da tanti momenti di allegria che fa svanire ogni stanchezza e progettare nuove avventure.....
Infatti nonostante i diversi sbuffamenti,imprecazioni e tipiche frasi"eh ma Anna non avevi mica detto che era cosi faticoso"con la mia solita risposta"bone,ora spiana in salita e zitte camminate e risparmiate fiato"scendendo dal treno nel salutarci una frase e' echeggiata"ALLA PROSSIMA!!!!!!!"
Allora non ritenete che nel sangue delle mie amiche scorra o una vena di masochismo oppure siano affette da Sindrome di Stendhal????????
Dimenticavo di dire che una volta arrivati alla stazione di Assisi per intraprndere il cammino ci sono due possibilita':usare i mezzi pubblici con l'autobus di linea per Piazza Matteotti oppure servirsi dei taxi sempre pronti fuori dalla stazione:no con 3 euro a testa in 5 minuti eravamo alla partenza del sentiero!
Logicamente il prezzo va un po' trattato e bisogna resistere alle tentazioni che i furbi tassisti umbri cercano di rifilare:infatti a sentire loro la nostra impresa sarebbe stata ardua,disumana,terrificante e tanto quindi, valeva accorciare, laddove fosse possibile, il,percorso!!!!!

Immaginate le facce delle mie amiche e di Stefano,unico uomo in mezzo a tante bimbette cresciute,e nei loro occhi si leggeva tutto l'odio buono per la loro aguzzina che ancora una volta le aveva tratte in inganno....ma al grido"FATTI NON FOSTE PER VIVERE COME BRUTE MA PER CONOSCERE TANTE FATICHE(MI SCUSI IL SIGNOR DANTE,MA OGNI TANTO LO SFRUTTO IN PARTE),hanno deciso di varcare la porta dell'incognita fatica ma alla fine tornarono a rivedere le stelle!!!!
DATI TECNICI=KM 17 COMPRESSO IL TRATTO SPELLO STAZIONE
DISLIVELLO=957 MT IN SALITA CON NOTEVOLE PENDENZA IL TRATTO INIZIALE PORTA CAPPUCCINI-EREMO DELLE CARCERI
TEMPO DI PERCORRENZA EFFETTIVO=5 h considerando pero' tutte le soste il percorso richiede l'intera giornata
Descrizione percorso=l'intero percorso e' segnato col numero 50 e si parte da Porta Cappuccini e subito il percorso mostra la sua durezza:infatti la pendenza e' subito accentuata ma per fortuna avendo trovato una giornata non primaverile ma estiva,la salita e' mitigata dall'ombra dei filari dei cipressi che ci hanno accompagnato per un lungo tratto:




In questo tratto il sentiero prima e' su carrareccia bianca per poi inerpicarsi su gradoni di roccia su un bosco di lecci e roverella ben conservato;dopo circa mezzora il sentiero c oncede la tregua e diviene pianeggiante con ampie vedute su Assisi per poi giungere prima su un'area di sosta e :poi sulla strada asfaltata del Monte Subasio;qui ci siamo concessi una breve sosta e qualcuno di noi ha provveduto a "togliersi le gambe"!!!!!
Seguendo le indicazioni per l'eremo abbiamo percorso un breve tratto su asfalto in lieve discesa e poco dopo siamo giunti all'Eremo,mirabile costruzione su un bosco assai integro di lecci:Qui la leggenda narra che ci sia ancora il leccio sotto il quale il"poverello"predicassa agli uccelli e il fosso che sempre secco si riempia in caso di calamita' naturali:



L'eremo merita una lunga sosta per la visita ma anche pochi attimi sono in grado di suscitare emozioni come il percorso che conduce alla grotta,al rigoglioso bosco di lecci e il pozzo dal quale secondo la leggenda,scaturi' l'acqua grazie alle preghiere del Santo.
Dall'eremo si torna indietro e sulla dx troviamo il proseguo del cammino che si addentra nel bosco :dapprima si presenta piuttosto ampio con fondo sassoso per poi restringersi in un marcato sentiero e dal bosco di leccio si passa ad un bosco tipico mediterraneo con quercie,roverelle,farnie:la pendenza qui e' moderata e quando il bosco lascia il posto ai pascoli per un attimo diviene pianeggiante per poi riprendere ad inerpicarsie da qui fino al rifugio avremo le pareti del Subasio sopra di noi:in alcuni punti c'era ancora neve.




Di fronte a noi un maestoso meloe lasciato sulla sx,raggiungiamo in breve il rifugio di Vallonica(1059 mt) circondato da una querceta e qui abbiamo effettuato un'altra breve sosta dove la sottoscritta si e' rifoccillata con un panino mentre il resto con le "granaglie.
Dal rifugio sempre seguendo i segnavia,abbiamo proseguito su carrareccia in direzione del M.te Subasio e dopo aver passato una vecchia fonte e cespugli di cardi,mantenendoci sempre sulla sx,in forte salita siamo giunti in localita' Sasso Piano,caratterizzata da una croce e da cui si gode di un panorama su tutta la piana di Assisi.
Da qui abbiamo proseguito sulla sx,mentre andando avanti proseguendo sul sentiero n 60 si sarebbe giunti sempre alla fonte del Bregno risparmiando quasi un'ora di cammino,ma non potendo godere dello spettacolo che si presenta giungendo in quota.
La salita alla vetta richiede circa 20 minuti,pervendo in localita' Trosce dove si incontra la sterrata del M.te Subasio e proseguendo sulla dx al rifugio del Mortaro.
La zone e' notevolmente  battuta dai venti ma ora il panorama é di 360 gradi e la vista spazia oltre ai M.te Sbillini:tuttala zona e' caratterizzata da doline carsiche che vengono chiamate mortari
Lungo il percorso verso la fonte si puo'ammirare il Mortaro grande all'interno della quale troviamo un lembo di faggeta e dopo aver ignorato il bivio per Collepino,si inizia la discesa su zona arida per la Fonte
E' singolare come si noti il limite arboreo tra qui e la zona sovrastante del Subasio:infatti sul crinale a causa del vento e del sottile strato del suolo non vi e' vegetazione se non come gia' detto sulle doline.
Qui nei pressi della fonte sorge un piccolo rifugio aperto che ci ha consentito una piacevole quanto gradita sosta:l'acqua della fonte non e' sottoposta a controlli,ma sinceramente chiunque di noi si sia abbeverato,a distanza di giorni non ha avuto problemi,
Ripreso il cammino siamo scesi lungo il Fosso Renaro e giunti all'impluvio siamo risaliti lungo le pendici erbose del Monte Pietrolungo e dal lato opposto e' possibile ammirare il Sasso della Botte un affioramento roccioso che interrompe la zona boschiva.
Abbiamo raggiunto poco dopo il Poggio delle Caselle dove prevale una vegetazione arbustiva per poi scendere su stradello selciato verso Spello,attraverso rigogliosi oliveti:questo tratto presenta una notevole pendenza e i bastoncini sono tornati molto utili dal momento che il fondo e' assai brecciolino.
L'arrivo a Spello e' piuttosto suggestivo al bivio del camminamento dell'acquedotto romano:qui le donnine del gruppo si sono ricomposte come se avessero dovuto fare la sfilata di moda per le vie di Spello,mentre la sottoscritta dopo le foto ai fiori si e' dedicata a soddisfare i piaceri corporali mangiando con un sano appettito.Merita logicamente perdersi tra i vicoli di Spello ma le foto perdono il loro fascino poiche' le stradelle sono invase dalle macchine e dai motorini.











La stazione dista 20 minuti dal centro di Spello.