giovedì 31 maggio 2012

CHIANTI ANELLO POGGIO ALLA CROCE

Quando un'amica ti telefona e ti chiede di organizzarle un minitrek di massimo 3 ore causa impegni familiari e preferibilmente zona Chianti,la scelta e' quasi obbligatoria sulle zone sopra SAN POLO IN CHIANTI.
Peccato che la mia amica sia condizionata dalle pubblicita' del Chianti con strade bianche e vigneti con annesse "old english"con cappelli di paglia stile Karen Blixen meravigliosa interprete di"La mia Africa" che passeggiano lungo questi filari intercalati da cipressete e cinguettii di uccellini.
Purtroppo camminare lungo le strade bianche del Chianti non sempre e' piacevole a causa dei frequenti passaggi di SUV e quando al seguito si hanno 5 cani,la faccenda si complica.
Gia' alla partenza abbiamo rischiato che LUNA E JACK diventassero arredo dell'asfalto dal momento che il sentiero parte sulla strada provinciale che da Poggio alla Croce scende a Figline e poi dalla Cappella dei Boschi all'Abbazia di Montescalari c'e' un discreto movimento di macchine!!!!!!!
Comunque alla mia amica SIMO queste immagini sono care e le ho promesso che le organizzero' un trek tra vigneti e coltivi e cipressi di contorno.......

PIAN DELL'ALBERO

CAPPELLA DEI BOSCHI

LA TORRE DELL'ABBAZIA
L'intero percorso si svolge all'interno di castagneti e presenta pochi punti panoramici se si esclude l'arrivo a Pian dell'Albero un enorme pratone con lo sfondo del Pratomagno...e poco prima di arrivare all'Abbazia in opera di recupero e in mano agli stranieri che del Chianti hanno fatto la loro seconda casa....

RIPOSO POST BAGNO

CUBA


RADUNO CINOFILO ET UMANO
Tutto il percorso si snoda lungo carrarecce e stradelli a parte il tratto iniziale che per circa 1 km si inerpica lungo una mulattiera con una discreta pendenza,e ci sono innumerevoli tratti fangosi e relative pozze che hanno funto da vasca idromassaggio per Briscola,fantastica setter di Erica che pero' non si e' giovata molto che Briscola si riducesse cosi'.....Mitica invece Cuba che da tipica "signorina canina per bene"quasi si schifava della compagnia delle altre canine un po' campagnole!!!!!!
DATI TECNICI=
LUNGHEZZA PERCORSO=KM 10
DISLIVELLO=430 MT
TEMPO EFFETTIVO ESCURSIONE=2 ORE E 52 MINUTI
PENDENZA=AD ESCLUSIONE DEL PRIMO KM DOVE VI E' UNA CERTA PENDENZA,IL PERCORSO NON PRESENTA SALITE DI RILIEVO
                         DESCRIZIONE PERCORSO
Da tener presente che questo mini trek e' un tipo di percorso che si presta ad effettuarsi d'inverno,date le modeste altezze e la mancanza di tratti aperti.



,,,,,,E DOPO SI MANGIANO I SEMINI....
Si parte dalla parte alta del paese nel versante che scende a Figline e si prende il sentiero 21 che costeggia un giardino e scende lungo la provinciale e dopo circa 200 mt a dx dove c'e' un a piccola cascatella,seguendo la segnaletica,sempre ben presente,ci si addentra dentro al bosco in ripida salita su un terreno sconnesso e acciottolato con castagneti selvatici  e dopo circa 50 minuti si perviene a Pian dell'Albero dove uman e pelose hanno provveduto ad una e breve sosta nel magnifico pianoro ottima terrazza panoramica sulla catena del Pratomagno.
Praticamente qui termina la salita e si trovano solo brevi tratti di salita sempre pero su sterrati che rendono il percorso assai fattibile in bici e forse anche piu' gradevole che a piedi dal momento che l'intero percorso e' su stradelle che a mio giudizio rende l'escursione piu' monotona...
Ma non si puo' volere sempre tutto anche se vi prannuncio che a breve sempre queste donnine scapperanno come Thelma e Lousie insieme a me medesima per compiere una mega traversata dell'Appennino Reggiano.
Con gli ultimi eventi tellurici pare che sia meglio camminare in altura piuttosto che in pianura il cui substrato e sabbioso e di conseguenza crolla come i fantastici castelli di sabbia del mare...
PINO

STROBOLI

ROSA CANINA

MUSCARI

BREVE STRAPPO
Tornando al percorso ,da qui ci si incammina lungo il sentiero n 7 verso la Cappella dei Boschi su un terreno praticamente pianeggiante sempre in un bosco di castagni e dopo circa 45 minuti si perviene alla Cappella dove conviene fare una breve deviaszione per l'Abbazzia anche se non e' visitabile causa lottizzazione straniera...se qui non stiamo attenti fra poco ci porteranno via anche le montagne per trasformarle in grattacieli di roccia....
Tornate alla Cappella abbiamo intrapreso la via del ritorno sempre su stradelle anche se alcuni tratti deturpati dai solchi delle ruote dei fuoristrada che in discesa hanno rallentato il nostro cammino:dalla Cappella il sentieo e' lo 00 e si incontrano due provvidenziali fonti dalle quali scaturisce dell'ottima acqua fresca...dalla Cappella alla macchina abbiamo impiegato 70 minuti e i 5 cani sono saliti in macchina molto felicemente perche' loro avranno percorso il triplo di strada rispetto a noi....E VIVA IL SANGIOVESE E IL BRUNELLO.....CIAO ALLA PROSSIMAAAAAA



NESSUN COMMENTO


SEMBRANO RONDINOTTE CHE SI CIBANO DI GRANAGLIE

CASTAGNO SEGNATO DAL TEMPO
.

martedì 29 maggio 2012

ANELLO DELLA FAGGIOLA PALAZZUOLO SUL SENIO

E'vero che i proverbi sono frutti di esperienza....uno dei tanti dice"L'OZIO E' IL PADRE DI TUTTI I VIZI"

!!

 e queste immagini ne sono la prova tangibile!!!!Pero' siccome in fondo il mio animo e' buono,ne cito un altro che rende merito ai miei grandi/e compagni di avventura..."MENS SANA IN CORPORE SANO" e ne allego le immagini!!!Speriamo bene che l'amicizia prosegua.....
Ancora una volta la meta della gita e' stata la Romagna approfittando di una stagione ancora non calda:infatti se Maggio avesse rispettato le tradizioni meteorologiche,di sicuro le nostre escursioni si sarebbero dirette su alte vette!
Camminare in piena estate sulla pietra arenaria,sarebbe come organizzare una camminata nel deserto a mezzogiorno:mi ricordo ancora l'insolazione che prese un mio amico di pedali delle ruote grasse,il mitico FRANCIS di Bologna quando per una malsana idea di pedalare verso il Valico di Montecoronaro,ci trovammo a percorrere km di strade bianche chiuse tra rocce di gesso.....
Ancora una volta per muoverci abbiamo deciso di servirci del mitico trenino della Romagna che alle 7,29 parte da centrale e arriva a Marradi alle 8,55 e da qui parte il pulmino della CAP per Palazzuolo e  l'autista assai gentileci ha portato fino a Visano da dove parte il percorso;per il ritorno,mancando il servizio CAP,ci siamo serviti della DITTA S,A,M e il signor Vespignani si e' dimostrato da buon romagnolo,molto disponibile e ci ha portati di nuovo a Marradi dove abbiamo preso il treno alle 19 e alle 20.22 eravamo a Firenze.
L'unico neo di questo trekking e' la pessima manutenzione dei sentieri da parte della PRO LOCO locale:infatti nel momento in cui abbiamo lasciato il crinale per intraprendere la via del ritorno,abbiamo trovato grandi difficolta'.


Per fortuna una sosta fisiologica di Gianna,le ha permesso di individuare il bivio che avevamo perso ed evitando cosi una notte nel bosco,,,,,
Trovato il difetto,pero' ora vengono i pregi della gita e ce ne sono veramente tanti perche' lungo i 24 km del percorso di emergergenze naturalistiche ne abbiamo viste tante a partire da un luogo che chiunque sia appassionato della montagna,ne conservera' a lugo il ricordo.




non guardar che porto le corna,ma la porto come una donna(ennesimo  proverbio riferito alla gravidanza della mucca che dura COME QUELLA DELLA DONNA)


TIPICA SEDIMENTAZIONE DELLA ROCCIA DI ARENARIA


I PRATI PIANI DALL'ALTO


MANTIGNO

CAMPANELLO ALPESTRE

CASSETTA DELLA POSTA ALPESTRE
Sto parlando dei PRATI PIANI di Palazzuolo posti in altura ai piedi delle SCALACCE,luogo di incontaminata bellezza,oppure dei borghi di pietra testimoni di un passato che resiste nel tempo;CA BUDRIO,MANTIGNO E VECCHIANA.
 DATI TECNICI:DISLIVELLO SALITA=900 MT
LUNGHEZZA PERCORSO=KM 24
PENDENZA=ACCENTUATA NELLA PRIMA PARTE DEL PERCORSO PER POI PRESENTARE NEL TRATTO DI CRINALE MONTE FAGGIOLA-MONTE DEL FABBRO NUMEROSI SALISCENDI
TEMPO EFFETTIVO DI PERCORRENZA=6 ORE E 52 MINUTI
TEMPO COMPLESSIVO DI SOSTE=8 ORE E 20 MINUTI
TUTTO IL CRINALE PUO' ESSERE PERCORRIBILE CON LA MTB,MENTRE LA PRIMA PARTE PER ARRIVARE AI PRATI PIANI CONVIENE PEDALARE SULLO STRADELLO CHE PARTE DAL PAESE
SENTIERI PERCORSI=609,701,SEGNI AZZURRI RECANTI LA SCRITTA VECCHIANA SU UNA PALIZZATA DI LEGNO AL BIVIO MONTE DEL FABBRO:SULL'ALBERO SULLA DX VENENDO DALLA FAGGIOLA
                             DESCRIZIONE PERCORSO
RUDERI CA CAMPIALI


VALLE DEL SENIO

GIANNA





LE SCALACCIE


La segnatura del percorso parte de Visano dove sulla dx della statale che porta al Paretaio,si stacca lo stradello che uno notevole in meno di 1 km porta su a Visano e attraverso un fitto bosco sale prima ai ruderi di Campiali e dopo circa 1 ora ad una zona panoramica su tutta la valle di Palazzuolo,preludio di quella magnificenza dei Prati Piani.Qui dopo una meritata sosta,tralasciando i vari stradelli,il sentiero si dirige al centro verso le evidenti"scalacce"di arenaria con a lato i solchi di sabbia arenaria ingentiliti dalle fioriture primaverili,la salita e' piuttosto acentuata ma la fatica viene ripagata al termine dei gradoni quando la vista non sa dove dirigersi.....
La salita continua lungo il crinale sovrastante ma la pendenza da ora in avanti non sara' piu' notevole,solo brevi strappi alcuni dei quali dentro al bosco di faggeta:dai Prati all'arrivo della cima del M.TE FAGGIOLA sono trascorse comprese le soste per vestirsi per la pioggia e indi di poi per il processo inverso,circa 1 ora e 30 minuti per un dislivello complessivo di 500 mt e 7 km di sentiero.
Dalla Fggiola il sentiero si immette su una larga pista che scendealle pozze e poi ai prati dove si incontra il sentiero 701 nei pressi di una provvidenziale fontana dalla quale sgorga un'acqua freschissima.
In circa 20 minuti su stadello di faggeta che a tratti ricorda i maestosi boschi della VERNA,si arriva all'asfalto del valico del Paretaio e lo si percorre per circa 300 mt dove a sx troviamo il sentiero che si inerpica sul crinale delle PIANE DELLE RITORNATA che si affaccia suulla valle del Santerno e Diaterna e con numerosi saliscendi la cui fatica viene gratificata dagli scenari immensi delle valli sottostanti dopo circa 80 minuti si arriva al Monte del Fabbro dove sulla sx si trovano vecchi e sbiaditi segnavia azzurri che conducono con notevole difficolta' do orientamento al bivio di CA DI BUDRIO.
Per orientarsi,dopo aver percorso un lingo tratto in discesa su terreno calanchivo e brullo,quando arriva la prima vegetazione e i segnavia conducono erroneamente a dx,bisogna girare a sx tenendo presente come dice il grande STEFANO i prati di Budrio e dei ruderi di fronte.
Dopo aver attraversato altri superbi prati resi ancor piu verdi dalle abbondanti piogge dei giorni trascorsi,si arriva sullo stradello sterrato che termina al paese di Mantigno, e da qui al rientro a Palazzuolo ci aspettano 4KM che non terminano MAIIIII.
NON POSSO,PERDONATEMI,TERMINARE IL RACCONTO SENZA SEGNALARE NOTIZIE ENDOGASTRONOMICHE A NOI TANTO CARE!!!!SE AVETE TEMPO,IN FONDO DOPO AVER CONSUMATO TANTE CALORIE(NOI CIRCA 1300) MERITA UNA SOSTA AL PAESE SOTTO I PORTICI DOVE OLTRE A CENARE MAGNIFICAMENTE,PREPARANO DEGGLI OTTIMI E SUCCULENTI PANINI.
MENTRE PER UNA COLAZIONE IL BAR DELLA STAZIONE DI MARRADI ,VALE UNA SOSTA!!!!PAROLA DI BOCCABUONA.....
E POI UNO SCOOP SU DI ME:SONO RANTOLATA...EBBENE SI....MA GRAZIE AI MIEI AIRBAG NATURALI HO RIPORTATO SOLO UNA GROSSA CONTUSIONE ALLE COSTOLE..AVEVANO CERCATO DI ACCOPPARMI MA....ALLA PROSSIMA
MARGHERITA ROMAGNOLA






IL PASSATORE E UNA BELLA ROMAGNOLA







IL SIGNOR GALLO...

E SUA GENTIL SIGNORA A SPASSO A MANTIGNO

martedì 22 maggio 2012

ANELLO MONTE TIRAVENTO

Salve!!In attesa che la mia amica Gianna rinsavisca dedicando piu' tempo alle camminate(scherzo ma non tanto)e che Giove smetta di annaffiare i giardini terrestri,come un tempo usava l'intervallo con le pecorelle,cosi' metto in onda una trekkingata sui crinali di Premilcuore che tanto per cambiare sono romagnoli!!!Prometto che prossimamente pubblichero' escursioni anche su altre zone come le Apuane e Appennino Emiliano!!!!!!
Anche in questa occasione non ci siamo smentite:le donne sono il pezzo forte della societa'!!!Chi mai si metterebbe in cammino sapendo che Giove aveva per l'appunto deciso di rivolgre le sue attenzioni proprio su quella zona????????In fondo Premilcuore non e' mica una localita' cosi' rinomata.........
Per farla breve le ancelle che hanno lanciato la sfida e puntualmente persa sul punto di vista metereologico,ma non su quello morale e fisico sono state:ANNA,GIANNA,PAOLA,SIMONETTA!
Percorso che riserva punti notevoli e anche passaggi non proprio facili sopratutto se effettuato dopo giorni di pioggia,d'obbligo la sosta al ponte poco prima di arrivare in paese e sempre se in vantaggio con il tempo un piacevole bagno sul fiume riportera' la mente ai tempi del passato quando il fiume rappresentava la vacanza per tante persone.

 TANTO AVEVANO GUFATO CHE ALLA FINE PIOVVE
 A NOI LA PIOGGIA FA UN.....BAGNO
DATI TECNICI
LUNGHEZZA PERCORSO=KM 18
ORE PERCORRENZA EFFETTIVE=5 ORE
DISLIVELLO COMPLESSIVO=700 MT
D'INVERNO IN CASO DI PRESENZA DI GHIACCIO IL PERCORSO PRESENTA PUNTI DI PASSAGGIO PERICOLOSI SOPRATUTTO DOPO IL MONTE ARSICCIO E FINO ALL'INCROCIO DELLO STRADELLO FORESTALE DOPO IL CRINALE DEL MONTE TIRAVENTO,.
                            DESCRIZIONE PERCORSO
Prima di iniziare a descriver il percorso,volevo raccomandare di fermarsi a Dicomano in piazza per degustare una piacevole colazione nella pasticceria e poi per chi non avesse voglia di prepararsi i panini c'e' un ottimo fornaio che prepara dei fantastici panini oppure delle schiacciate ripiene da GRAN GOURMET!!!!!
Il percorso inizia vicino all'agriturismo CA' RIDOLLA poco sopra il paese di Premilcuore e tornati leggermente indietro a sx parte il sentiero sempre ben segnalato Monte Arsiccio e inizia a salire con una serie di comodi tornanti circondati da un bosco di pini e dopo circa 40 minuti si giunge nei pressi dei ruderi della casa del Monte Arsiccio.
LE DONNINE



CRINALE CON MONTE TIRAVENTO DI FRONTE

Si continua a salire sempre su cresta tra affioramenti rocciosi con tratti meno ripidi su terreno di arenaria con vasti panorami sul Monte Gemelli(alle nostre spalle) mentre sulla dx si apre sul profondo vallone di Ca' dell'Orto.
In breve si raggiunge una sella erbosa dove troviamo il bivio che allunga il percorso ma che permette di evitare nelle giornate non particolarmente favorevoli,il sentiero di crinale che persenta punti con un'esposizione degna delle vette sacre delle Apuane.
L'ARENARIA 

LA POVERETTA

?????????????????????????????

un passaggio degno delle grandi vette



CLANDESTINE 
il sentiero procede su tratti assai tranquilli dentro al bosco per giungere ad una confluenza di sentieri in una fitta abetaia che si e' rivelata utile per una breve sosta in attesa dell'ultimo strappo prima di uscire sul crinale del Tiravento.(dalla partenza alla cima sono trascorse circa 2 ore e 30 minuti tenendo presente le soste e un passo non sempre in sintonia con la maggioranza del gruppo della nostra amica che da 20 anni sostiene che va bene il suo di passo mica il nostro).
Qui troviamo il sentiero sulla sx il sentiero proveniente da Torre di Montalto.

E TORNARONO A RIVEDER?????NEBBIA



LA DISCESA DELLA  GOBBA DI  SCANDICCI

PENSIERO PENSIEROSO

VANITA' FEMMINILE

La discesa in caso di pioggia va affontata con estrema attenzione trattandosi di roccia molto friabile e prosegue in direzione sud per circa 1 km seguendo una cresta marnosa-arenaria con piacevoli ed emozionanti saliscendi tra i cucuzzoli di arenaria:di fronte a noi la vetta del MONTE LA FRATTA che pero' non va raggiunta in quanto terminato il crinale sbucando sullo sradello forestale,si prosegue sulla dx evitando appunto la cima.
FINALMENTE SI SCENDE

TIRAVENTO

AL RIPARO


CHE GIOIA L'UOVO!!!!


CHIACCHIERE

Arrivati in prossimita' del bivio Montemerli/Ca' Petriccio viste le avverse condizioni meteorologiche abbiamo deciso di uscire dal sentero per raggiungere velocemente il rifugio della forestale per fortuna aperto con una stanza con il caminetto dove oltre a recuperare le calorie perse ci siamo asciugate e tirare via l'umido che rischiava di farci inteccherire!!!!!!!


IO E LE 3 VITTIME SUL PONTE DELLA GIUMELLA

FORRA



LA GIUMELLA

ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA
Tornate sui nostri passi abbiamo proseguito per il sentiero che dopo aver superato la sella prativa del MONTE MOGGIO(997MT) conduce alle rovine di MONTEMERLI  e in discesa in un fitto a tratti bosco di carpini dopo circa un'ora sul fondovalle del fiume Rabbi nei prssi di Ca' Petriccio e invece di attraversare un ponticello si prosegue sul fondovalle accompagnate dal fragore delle acque che ci preannuncia l'arrivo sul PONTE NUOVO in localita' GiumellaQui un poderoso arco sopra la "Grotta Urlante"dove l'acqua del fiume Rabbi si riversa in questa forra con salti e con 2 pozze racchiuse tra rocce:SPETTACOLARE!!!!!
Da qui alla macchina all'agriturismo ci abbiamo messo 15 minuti compresa la breve salitella che riporta alla macchina!!!!!!!