martedì 1 maggio 2012

ANELLO CAMAGGIORE FIRENZUOLA

Ancora una volta il cammino in alture modeste rafforza il mio pensiero:sono sufficienti poche centinaia di metri per assistere a dei spettacoli mozzafiato.Inoltre si ammirano luoghi incontaminati che non immagineresti di trovare non lontano da casa;corsi d'acqua dai colori che solo i racconti del passato,quando il fiume rappresentava la vacanza di tante persone,erano in grado di mettere in moto le fantasie della mente.
                                                  TORRENTE DIATERNA

!!!

Oggi 25 Aprile il solito trio e' andato alla scoperta dell'entroterra della conca di Firenzuola che ha mostrato panorami mozzafiato:la strada stessa che si e' percorsa costeggia pareti verticali di arenaria che sprofondono nel Santerno creando suggestivi scenari.
LUNGHEZZA PERCORSO=KM 13
DISLIVELLO=600 MT
PENDENZA MEDIA=11%
TEMPO EFFETTIVO DI PERCORRENZA=ORE 5
DESCRIZIONE PERCORSO
Il percorso inizia subito dopo il parcheggio della Pieve di Camaggiore ed e' indicato con il segnavia 729:tale segnaletica e' sempre ben visibile lungo il percorso,eccetto un breve tratto dal Passo della Crocetta ad un quadrivio:noi dobbiamo li' scendere a sx!!
Passato il cimitero,la strada continua a salire su lingua di asfalto e poco dopo su un alberino troviamo segnaletica 729 sia a dx che a sx:e' preferibile andare verso sinistra dal momento che il crinale di arenaria conviene percorrerlo in salita piuttosto che in discesa
Lasciato l'asfalto ,intraprendiamo il cammino su una carrareccia ancora ben conservata e lastricata contornata da vegetazione tipicamente mediterranea e con una pendenza moderata anche se la mia amica Paola trova subito motivo per protestare e rimanere indietro per potersi scoprire al fine di evitare inutili saune!!!Aveva iniziato il percorso come se avesse dovuto  affrontare una spedizione al Polo Nord,nonostante la giornata si manifestasse gia' calda!!!!!
Tornando al percorso la fatica viene stemprata dsai superbi panorami sulle pareti strapiombanti sulle limpid acque del torrente Diaterna e dalla maestosa sagoma del Monte Canda deturpata dalle cave:dopo circa un'ora di cammino siamo giunte su un ampio pianoro prativo con i resti di un tipico casolare denominata Canovetta.





Da qui il percorso si fa spettacolare in quanto si percorre un bellissimo crinale di scalette di arenaria con panorami che spaziano dalle pareti del Monte Vigese verso il nord per degradare verso est sui crinali di Palazzuolo Sul Senio assai boscosi e verdeggianti:in alcuni punti al pendenza e' accentuata ma nonostante la fatica in noi prevale uno spirito fanciullesco e ci scattiamo foto spiritose.


E dopo il piacere di nuovo il dovere  e cosi' riprendiamo il cammino e lo scarpone non calpesta la roccia di arenaria ma i prati della localita LA POZZA con 2 caratteristici alberelli i cui tronchi emergono appunto da una pozza e poco dopo effettuiamo una breve sosta ai piedi dei resti di un tabernacolo e anche qui nonostante i capelli bianchi,indice di maturita',ci balocchiamo sempre con le foto.Continuiamo il percorso procedendo sulla dx e da ora in poi il sentiero eccetto brevi strappi sulla via del ritorno,si snodera' su piacevoli saliscendi.
Dopo circa 2 ore giungiamo alla ex chiesa di Santa Cristina:qui le guide CAI indicano un tempo di percorrenza di circa 1 ora e20:non tengono presente dei passi lenti....;si passa da maestosi castagneti tenuti come salotti e rallegrati da timide primule che ancora non riescono a capire se sia l'ora di uscire allo scoperto:prati verdissimi su un azzurro cielo fanno si che sembriamo parte integrante di un poster pubblicitario delle valli dolomitiche.




Ed eccoci sul Passo della Crocetta,l'attraversiamo e proseguiamo sul poggetto di fronte a noi in direzione Nord Est e poco dopo poco prima di un quadrivio sulla sx,il sentiero scende fra prati e attraversato un boschetto,giriamo nuovamente a sx per una mulattiera che risale lievemente con ampie vedute sul Monte La Fine;passato un cancelletto che dobbiamo richiudere,scendiamo sui prati sottostanti la chiesa di San Michele e finalmente effettuiamola sosta per fare benzina di panini e qualcuno approfitta a fare una pennichella
Il sentiero prosegue in discesa su rotabile e poco dopo giungiamo sulla strada asfaltata proveniente dal passo e in circa 2 km arriviamo sulla statale imolese e percorsi pochi metri a dx ritroviamo i segnavia che ci indicano che dobbiamo nuovamente salire ma la fatica viene ampiamente ripagata dal salto della parete di arenaria sulla sx sulle acque del Diaterna un salto di circa 150 metri,passato il borgo di S.Apollinare siamo scese lungo la rotabile che dopo un tratto pianeggiante e sulla sx il fragore delle acque del Diaterna,cambia direzione e gira a dx dentro un castagneto.Qui le mie care amichette non riuscendo a capacitarsi del  cambio di direzione avendo, di fronte il campanile della pieve,decidono di ammutinarsi e mi costringono a tornare indietro e proseguire sullo stradello che in breve ci porta sul Diaterna in piena e di conseguenza da non poter guadare....e la pieve che sembra beffarsi di noi!!!Giuro che le avrei corcate e dopo aver pregato tutti i Santi che mi venissero in soccorso per evitare un "GESTO SANO",siamo tornate indietro e proseguito sul sentiero ben segnato e dopo il breve strappo siamo andate a sx e scollinato siamo giunte alla pieve chiudendo l'anello
Logicamente siamo andate sul greto del torrnte le cui acque invitavano ad un bagno rigenerante ma le correnti erano molto forti










COMUNQUE ANCHE UNA GIORNATA DI RIPOSO SULLE PIETRE DI ARENARIA IL TORRENTE DIATERNA VALE LA PENA......


1 commento:

  1. Complimenti! E' un percorso che conosco bene! Bella giornata e foto stupende!

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