giovedì 1 novembre 2012

UNA FAVOLA DI NEVE 29 OTTOBRE 2012 ANELLO DI CASETTA PULLEDRARI

Dice un proverbio"QUANDO LA NEVE CADE SOPRA LA FOGLIA,CE SE NE CAVA LA VOGLIA".....
Speriamo che questo proverbio sia vero,perche l'anno scorso la siamo dovuta andare a cercare ma nonostante il GPS della neve,siamo state abbastanza deluse....neanche sull'Altopiano della Rosetta(3000 mt) ne abbiamo trovata....
Comunque gia' da giorni avevo attivato le antennine della neve e la fiutavo come fa il miglior bracco per la sua preda e quando la mitica Gianna mi ha avvertito che stava nevicando,giu' di corsa e fuori le catene dei piedi le CIASPSinceramente pero non avremmo mai immaginato che i nostri occhi avrebbero avuto la fortuna di godere di uno spettacolo che solo madre natura e' in grado di dare:neve,galaverna sugli alberi,e un limpido cielo azzurro che ne esaltava ancora di piu i colori.....Minuto per minuto ho monitorato il fantastico sito di METEO MONT e alla fine la scelta e' caduta su CASETTA PULLEDRARI,sopra Maresca punto di partenza di entusiasmanti trekking nella foresta del Teso
SULLA MAESTOSA FAGGETA DEL TESO

STUPORE

SINFONIA NATURALE
Camminare sulla neve immacolata,sentire quella musica soave della neve calpestata,alzare gli occhi e vedere i giganteschi faggi che protendono i loro rami verso il limpido cielo lasciando cadere al suolo dolcemente le foglie...quelle foglie incredule che ancora stavano saldamente attaccate godendosi quel tepore anomalo che per un lungo periodo ha avvolto il bosco....
Certo la neve esalta ancora di piu e rende magica pure la citta'...miracolo della natura.
Oltre a me medesima,a Gianna, a questa gita ha pure partecipato il mio amico/nemico Giovanni che e' rimasto entusiasto  di quanto sia affascinante ciaspolare su una neve candida e immacolata

L'escursione nonostante la quantita di neve,non ha richiesto piu di tanto tempo rispetto a quando non c'e' neve ma le ciaspole si sono rivelate come sempre preziose e anche Giovanni e' stato in grado di arrivare in cima grazie a noi 2 donnine che hanno aperto il sentiero..
A questo giro no abbiamo potuto mangiare la mitica schiacciata del bar centrale di Cireglio,mentre abbiamo fatto una succulente merenda a Casetta Pulledrari(gentilmente offerta da Giovanni)ma sinceramente la donnina del rifugio si e' rivelata essere piuttosto scorbutica....ultimamente stiamo trovando gestori veramente meritevoli di NON ESSERE PIU' VISITATI.....
DATI TECNICI
LUNGHEZZA PERCORSO=KM 10
TEMPO EFFETTIVO ESCURSIONE=3 ORE E 59 MINUTI:2 ORE E 34 MINUTI FINO AL PASSO DELLA NEVAIA
DISLIVELLO SALITA=600 MT
SENTIERI PERCORSI=33/OO/3
                                             DESCRIZIONE PERCORSO
Lascaiata la macchina al posteggio del rifugio,abbiamo percorso il vecchio tracciato della pista di sci che presenta una discreta pendenza,che in breve si ricongiunge al sentiero 33 proveniente da PIAN DELLA TRAVE sopra Maresca.Il bivio si trova poco sopra l'arrivo della pista e va a sx lungo una maestosa faggeta e dopo circa 40 minuti arriva al Passo del Rombiciaio snodo cruciale per i sentieri provenienti dalla valle di Orsigna.
Qui dopo una piccola sosta sulle panche,si prosegue in salita sattraverso uncorridoio naturale di faggeta sospesi tra la valle dell'Orsigna e quella del Teso(sx) e tralasciato il bivio a dx che porta al rifugio di PORTAFRANCA,si inizia a salire con pendenza elevata e di fronte la maestosa parete del Monte Gennaio dirupata sul versante emiliano.
Il cammino con tanta neve su questo tratto da una parte ammorbidisce la pendenza,ma dall'altra la fatica e' maggiore in quanto in alcuni punti la neve arrivava al ginocchio.
Giunti al Rifugio del Montanaro ',il sentiero prosegue i quota e in pochi minuti si arriva al POGGIO DEI MALANDRINI altro snodo di sentieri,provenienti dal versante pistoiese.
Lo spettacolo era talmente entusiasmante che abbiamo proseguito sul crinale puntando al Monte Gennaio,ma la neve aveva creato pericolose ed ingannevoli cornici che al Passo della Nevaia abbiamo deciso di stopparci.
Dall'inizio del cammino e con tutta la neve abbiamo impiegato 2 ore e 34 minuti...il crinale e' sospeso magicamente tra le valli dell'Orsigna e del Pistoiese e con il superbo contrafforte del crinale di Campolino,con dietro ilsuperbo Altissimo e difronte il CIMONE avvolto pero' dalle nuvole.
Tornati sui nostri passi fino al Poggio dei Malandrini,abbiamo proseguito sempre sullo 00 ma verso il PASSO DELLA MACEGLIA:attenzione qui che lo 00 e' parallelo al 20 che conduce al Cancellino.
Il nostro e' sulla sx e scende giu' lungo la faggeta e dopo diversi tornanti siamo giunti al Passo e lasciato lo 00,ci siamo incamminati sul sentiero numero 3 che dopo circa 50 minuti lungo uno stradello forestale, ci ha riportato a Casetta Pulledrari.
IL PRODE GIOVANNI

GIANNA IN UN TRATTO IN PIANO SUL 33



GIOCHI DI NEVE

ARRIVATI AL RIFUGIO

GIANNA E IL RIFUGIO


UN SOGNO DAL VERO

VERSO IL POGGIO DEI MALANDRINI



LO SGUARDO SI PERDE VERSO IL MARE PROTETTO DALLA CATENA DEI MONTI PISANI

LE NUBI AVVOLGONO IL CORNO ALLE SCALE

VERSO IL PASSO DELLA NEVAIA

FINCHE' POTRO' VERRAI SEMPRE CON ME!!!!TE LO AVEVO PROMESSO CHE TI AVREI PORTATO NEI LUOGHI CHE PIU' AMAVAMO



LE MIE CIASPOLE

PICNIC SU UN PRATO INVERNALE

ECCO LA FAGGETA LIBERA DAL MANTELLO BIANCO
Questo sentiero e' facilmente percorribile in tutte le stagioni,in caso di neve ghiacciata sul tratto di crinale sono utili anche i ramponi.

1 commento: