sabato 22 dicembre 2012

ANELLO MONTE LA NUDA DEL CORNO ALLE SCALE

CRINALI EMILIANI

MONTI DELLA RIVA

ZOOM SUI CRINALI BOSCOSI

PISTE DA SCI DEL CORNO

GIANNA

GIOVANNI

CRINALE DELLA NUDA
Accidenti ormai e' un dogma!!!!!La presenza di HOMO HOMINIS produce miracoli di scenari,neve e bel tempo...3 condizioni che da anni non vedevamo..Giuannin non montarti pero' la testina,altrimenti come la Teresina,non ti ci porto piu''!!!!!!!.
La sottoscritta cammina da 30 anni ma mai era riusciuta a salire in cima alla Nuda con delle condizioni di neve e di tempo che nemmeno la pubblicita e' in grado di riprodurre...fino al giorno prima nevica,poi si alzano i venti in quota di bora e poi arriva il trio....che ciaspola ,gode,ride,mangia e torna in macchina pronta a nuove avventure...e mentre la fantastica Gianna ,la Nuvolari dei tempi moderni,guida,Anna vola al giro successivo confidando nella presenza di HOMO HOMINIS...infatti nell'escursione dei borghi del Randaragna,l'Homo mancava.e la bufera si e' abbattuta....
Dopo la sosta dovuta a soddisfare anche i paiceri materiali dello stomaco nel solito bar di Silla dove immancabilmente la donnina si lamenta di qualcosa,siamo arrivati velocemente a Pian di Ivo,dove parte e termina l'anello del Monte Nuda.
ALLA PARTENZA

FEMINA ET HOMO HOMINIS
E qui Homo Hominis,orgogliosamente ha tirato fuori le sue....Ciaspole e ora il trio e' veramente Super ma proprio talmente super che per arrivare in cima ha impiegato appena 75minuti e superato un terzetto che si era avviato prima....potenza ennesima...
La Femina Capa deve confessare un suo piccolo handicap anche per mettere a tacere le malelingue che sostengono che io scriva solo quelli altrui....ebbene per diverse ore ho viaggiato con la borsetta NO DOL piazzata sulla natica a causa di una fastidiosa borsite..
Tutto l'anello richiede complessivamente quasi 4 ore ma ognuno poi in base alla propria forma fisica puo'impiegare di piu' o di meno ma quello che conta e' che al termine della gita si torni a casa con l'animo appagato...
Leggendo un libretto"L'ebbrezza del cammino"l'autore sosteneva che i cammini itineranti di piu giorni sono molto piu' appaganti di quelli che si concludono in giornata,ma secondo me anche un giorno alla settimana la fuga dalla quotidianita' serve tanto all'animo.
TEMPI DETTAGLIATI ESCURSIONE=3 ORE E 40 MINUTI
LUNGHEZZA PERCORSO=KM 10

DISLIVELLO SALITA=720 MT


TEMPO ASCENSIONE MONTE LA NUDA=1 ORA E 10 MINUTI
TEMPO PERCORSO CRINALE=30 MINUTI
PASSO VALLONE-PIAN DI IVO=1 ORA E 40 MINUTI
SEGNALETICA

SIPARIO INVERNALE

USCENDO DAL BOSCO VERSO LA NUDA

MONTE LA NUDA
Il tratto di crinale che dalla cima del Monte la Nuda conduce al Passo del Vallone in caso di innevamento va percorso con cautela,sopratutto nel tratto adiacente la faggeta bassa.
DESCRIZIONE PERCORSO=
Il sentiero parte proprio difronte al parcheggio di Pian di Ivo ed e' molto ben segnalato e per un tratto si percorre lo stradello forestale in media pendenza e dopo circa 15 minuti si giunge al bivio e lasciato il sentiero  a sx che va alla Sboccata dei Bagnadori,si procede a dx e subito dopo la pendenza si accentua in un maestoso bosco di faggi.
Per fortuna il sentiero era stato ottimamente aperto e sembrava di ciaspolare in una piccola autostrada e ancora una volta ricordo che in salita e' consigliato vivamente usare l'alzatacco in dotazione alle ciaspole(qui l'HOMO HOMINIS ha avuto qualche remora nell'usare simile accorgimento:mai avrebbe pensato di calzare scarpe con i tacchi...ma chi poco vuole faticare un poco deve sacrificarsi....)in quanto allieva notevolmente la fatica...Certo aprire un sentiero di per se' e' sempre affascinante,ma qui e' stato bello ugualmente in quanto il viottolino non era per niente rovinato dal calpestio degli scarponi...
L'ABETE INCREDULO E PIEGATO DALLA NEVE SI DISCOSTA....

Man mano che il crinale si avvicina il bosco di faggi lascia il posto agli abeti e la presenza della neve sui rami e sulle cime degli alberi ha creato effetti scenici che solo madre natura puo' fare:in alcuni momenti ciaspolevamo in gallerie di rami piegati dal peso della neve.
CIASPOLE SUL CRINALE

FEMINAE

CROCE DEL CORNO

HOMO HOMINIS

CRINALE DEL LAGO SCAFFAIOLO
Dopo circa 1 ora siamo usciti dal bosco e qui non sono in grado di esprimere cio che ho provato ma chi cammina puo' capirmi:l'immenso del Creato era tutto nostro..il cielo,spazzato dai venti di bora,di un azzurro incredibile.i crinali ammantati di una soffice neve,la Croce del Corno che sembrava protendersi all'infinito per fare da Padre a tutte le vette...Usciti dal bosco si percorre l'evidente cresta in caso di nebbia e' assolutamente sconsigliabile effettuare il percorso in quanto in alcuni punti le pareti precipitano per centinaia di metri.e in circa 20 minuti si raggiunge la cima della Nuda evidenziata sul palo della segnalaetica:qui ci siamo lungamente fermati .
HOMO HOMINIS CUM DIGNIS FEMINIS

FOTO SOUVENIR HOMO HOMINIS

HOMO HOMINIS MANDUCANS

MONTE CIMONE IMMORTALATO DA TELEOBIETTIVO NIKON 70/300
Non solo per ristorarci ma anche per godere dello spettacolo e farci immortalare tipo foto souvenir Torre di Pisa.
Dalla cima del Nuda si e' percorso l'evidente tratto di crinale sospeso tra precipitanti pareti sulla sx e prati lambiti dai faggi contorti dall'azione dei venti,sulla dx con di fronte le pareti del Monte Gennaio e quelle del Corno con i Balzi dell'Ora ,percorso prettamente alpinistico.Bellissimi panorami sulle valli del Silla,dell'Orsigna e dei Monti della Riva.
MONTE GENNAIO

CRINALE VERSO PASSO DEL VALLONE

CONTROLUCE SUI BALZI DELL'ORA

CONCA DEL CORNO IN PENOMBRA

FEMINA GIANNA E HOMO HOMINIS GIUANIN
Giunti al Passo del Vallone e lasciato il sentiero 129 che percorre i Balzi,si scende sulla dx sulla conca glaciale del Corno e in breve giungiamo sul pianoro dove sulla sx troviamo il sentiero per il passo della Porticciola e Alpe di Corneta e costeggiamo il corso del torrente in un'affascinante viottolo di neve tutto a zig zag..
In breve siamo al rifugio del Cavone dove i miei amici si ingrappano e si marmellatano,mentre io mi incioccolatto....
Dal rifugio abbiamo percorso un breve tratto di strada in salita verso gli impianti e suula dx abbiamo preso il sentiero 331 verso le Cascate del Dardagna che in caso di forte innevamento non sono percorribili in quanto essendo il percorso gradonato e privo di protezioni,potrebbe rivelarsi assai pericoloso...
Anche se un poco pazzarelli,noi abbiamo proseguito in discesa lungo lo stradello forestale che dopo circa 1 ora ci ha portato prima al Santuario della Madonna dell'Acero e poi alla macchina.,
DECIASPOLAZIONE

FEMINA GAUDENTE

CIOCCOLATA DELLA FEMMINA GAUDENTE

GAUDENTI
QUESTA ESCURSIONE E'VIVAMENTE CONSIGLIATA IN PIENA ESTATE PERCORRENDO IL TRATTO DELLE CASCATE.

2 commenti:

  1. RINGRAZIO TANTISSIMO ROBERTO TASSINARI AUTORE DEL PREZIOSISSIMO BLOG "TRACCE IN APPENNINO"PER IL FANTASTICO CONSIGLIO TECNICO CHE MI PERMETTE DI PUBBLICARE LE FOTO SUL MIO BLOG,SENZA CHE DEBBA APRIRE UN NUOVO BLOG

    RispondiElimina
  2. Ottimo, fatto sabato scorso, bellissimo

    RispondiElimina