giovedì 25 aprile 2013

6 APRILE 2013 ANELLO CARIGIOLA

Ogni volta che preparo un'escursione sopra Prato,immagino zone idialliche quasi irreali per la vicinanza alla citta',ma ancora una volta abbiamo scoperto un angolo di paradiso terrestre:la zona del Torrente Carigiola che nasce dal Monte sovrastante,il monte delle Scalette che culmina la sua corsa nell'Alpe di Cavarzano
DONNA GIANNA PREOCCUPATA...


SULL'ASFALTO DI GAGNAIA

PRIMULA ODOROSA
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Gia' la volta precedente le sorgenti del Bisanzio avevano riservato un certo stupore sull'ambiente del Fosso delle Barbe,assai selvaggio e integro,ma il corso del Carigiola e' stato ancor piu' sorprendente...un canyon che si sviluppa da poco sopra Gavigno e culmina la sua portata poco sopra la Centrale con le cascate in una gola stretta e inusuale formando anche delle forre le cui acque sono di un verde incredibile e invitanti logicamente nel periodo estivo.
Sono facilmente raggiungibili lasciando la macchina sopra Cavarzano al Tabernacolo della Tavoletta,lungo la strada per il Rifugio Poggio di Petto,dove partono tre percorsi ottimamente segnalati
LE 2 CARABINIERE

LE ACQUE DEL MULINO PIZZINI

MULINO PIZZINI

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Quello piu' diretto alle Cascate e' contrassegnato con il 62/b,volendo si puo' effettuare un piccolo anello prendendo in partenza il 62 e dopo circa un'ora sulla sx si trova il bivio per le Cascate e Centrale e rientrare alla macchina con il 62/b...unico difettino di entrambi i giri che il rientro alle macchine avviene in salita..
RUDERI SOPRA PERALDACCIO


ECCOLA

DONNA CARLA E GIANNA...2 CARABBA

LAVATOIO DI GAVIGNO
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E a proposito di salita,consiglio vivamente di non dare mai retta alla gente del posto che cammina...infatti trekkingando con Donna Carla da Montepiano,ad un certo punto ci siamo ritrovate a caprettare lungo una scarpata per poter rientrare alle macchine..
Infatti ad un certo punto le donnine vedendo che il sentiero continuava a scendere,rispetto a dove avessimo parcheggiato la macchina,hanno addotto,come scusante del loro folle gesto,di aver intravisto un segno nel sentiero sopra e nonostante i miei tentativi di dissuaderle,hanno deciso di andare per la loro strada.... .Una strada fatta di apparizioni strane che si sono interrotte ben presto e non volendo ammettere l'orrore hanno preteso che mettessi in azione il GPS
.....ANTA MA QUANTA ENERGIA...

OHIMENEEEE

TORRENTE CARIGIOLA


GPS che forse dovro' tarare sulla voce "UMANI"dal momento che per riprendere la via che si era smarrita,il satellitare ci ha fatto inerpicare e in alcuni momenti,se fossimo state colte da crampi per la fame,avevamo da sfamarci con l'erbetta di campo...Erbetta di campo di cui e' esperta Donna Carla che sul tratto della cascata ha trovato modo di fare incetta di raponzoli e cicerchia,mentre il radar ASPARAGIO praticamente non si e' attivato.
CASCATE CARIGIOLA

PRIMULA

BIVIO CASCATE

SI MANGIA.....

In effetti il bosco e' ancora molto indietro e sono poche le primule che rallegrano uno spento tappeto invernale che ancora tarda a dipingersi delle tante sfumature primaverili...
Il percorso comunque non presenta difficolta,puo' essere effettuato in qualsiasi stagione e si presta a poter essere allungato sull'Alpe di Cavarzano e scendere da Poggio di Petto.
PIEDE DI CARLA....FRACCI?????????NO SCATIZZI

PARTICOLARI DELLA CASCATA

E CASCA PURE LEI

CHE GAMBE

DATI TECNICI
LUNGHEZZA PERCORSO=KM 13
DISLIVELLO=570 MT
TEMPO IMPIEGATO=4 ORE
SENTIERI PERCORSI=62,64,62/B
DESCRIZIONE PERCORSO
Per arrivare alla partenza del giro,da Prato e' necessario seguire la strada statale di Vernio e arrivati a Mercatale di Vernio,dove sulla piazza e' obbligo sostare per una piacevole colazione,si seguono le indicazioni per Cavarzano e quindi per Rifugio Poggio di Petto e dopo circa un km ,quando la strada torna ad essere pianeggiante,al Tabernacolo della Tavoletta,si ferma la macchina
E SI MANGIA

SULLO SFONDO L'ALPE DI CAVERZANO
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Ci si incammina lungo il sentiero 64 che attraversa in piano un bel bosco tipicamente mediterraneo e in breve giunge a Gagnaia. e scesi sull'asfalto quasi subito troviamo sulla dx il bivio del sentiero che inizia a scendere piuttosto rapidamente per arrivare al Mulino di .......e da qui su mulattirea un po' dissestata al paese di ..Peraldaccio..........
Il sentiero ora inizia a salire in un castagneto e qui bisogna prestare attenzione ai segnavia in quanto la mulattiera tende a mantenersi sulla sx,mentre il sentiero gira verso dx;in ogni caso non ci sono problemi perche anche nel caso in cui si smarrissero i segnavia,e' sufficiente mantenersi lungo la traccia di sentiero e seguire i piloni della luce e poco prima che il sentiero si inerpichi ,si va dx seguendo sempre il viottolo e in breve si raggiungono i ruderi di una casa com ampie aperture sulla valle.
CHIESA DI GAVIGNO

Da qui si riprendono i segnavia che provengono dalla dx e attraversato un corso d'acqua,si arriva al borgo di Gavigno dove merita la sosta accanto al lavatoio del borgo ben conservato.
Dalla piazza del paese lasciato all'altezza della chiesa il sentiero 64 che sulla sx va verso il Tabernacolo di Gavigno e attraversato il Torrente Carigiola sul ponte,il sentiero va verso la parte alta del paese e poco dopo va a dx e si addentra in piacevole bosco con aperture di panorami.
Da ora in poi il percorso sara' accompagnato da un fragoroso rumore delle acque del Carigiola che verra' attraversato con qualche difficolta' ma ampiamente ripagate in quanto si attraversano zone circondate da strapiombanti pareti di roccia,cascate e pozze di acqua limpidissime.
Dopo circa 45 minuti dall'inizio del sentiero 62,sulla dx si trova il bivio per le Cascate indicato come 62/b e prestato attenzione al terreno assai scivoloso,in breve si arriva alle Cascate dove e' doveroso e alquanto appagante la sosta in un luogo lussereggiante di vegetazione particolare.
Risalito un breve tratto,si giunge al bivio che ci ha ingannato:infatti i segnavia scendono verso la Centrale,mentre noi siamo andate a sx lungo una fuorviante traccia di sentiero e solo grazie al GPS siamo state in grado di ricongiungerci al sentiero sovrastante e giungere dopo circa un'oretta alla macchina.
Dopo aver effettuato l'escursione,mi sono ripromessa  di percorrere queste zone con un giro un po' piu lungo e lasciando una seconda macchina a Luciana,infatti dopo aver risalito il corso del Carigiola si puo' arrivare al Tabernacolo di Gavigno,salire al Monte delle Scalette,da cui nasce il Torrente Carigiola,percorrere lo 00 fino all'Alpe di Cavarzano,sostare al Rifugio Poggio di Petto e da qui dirigersi sul sentiero 56 e giungere a Luciana

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