venerdì 26 aprile 2013

DALLE SPIAGGE DELLA SAMBUCA A PALAZZUOLO SUL SENIO 13 APRILE 2013

E al disgelo,come le primule,le mammole e i bucaneve con la loro forza dirompente,spuntano,rallegrando un tappeto invernale,cosi il prode e intrepido HOMO HOMINIS,si risveglia dal letargo e si riunisce alle sue Donnine che invece non hanno conosciuto il riposo invernale.
Pero',debbo dire che il letargo non ha apportato i benefici del riposo,anzi...forse durante la fase di quiscenza,Giuanin,ha sognato di essere il VISPO TERESO e cosi al suo risveglio,complice Donna Carla da Montepiano,si e' dedicato alla raccolta delle erbette.
Tra queste,la mitica cicerchia,la valeriana,la rucola e la santoreggia e ne ha raccolte cosi' tante che nell'ultimo tratto del percorso ha viaggiato con il sacchetto delle erbette sulle mani e ha osato salire sul trenino come la" Donzeletta che vien dalla campagna in su calar del sole"
Se continua cosi' alla fine fa come la Teresina,ovverossia non si porta piu con noi.......
Desidero ringraziare i ragazzi che gestiscono il blog"VALLAMONE BIKE"artefici del giro da noi effettuato:la zona delle LAGUNE non l'avevo mai sentita rammentare,ne trovato tracce sui testi e sulle cartine,
CASCATE DELL'ABBRACCIO

IL TUNNEL DI ARENARIA

VERSO LE CASCATE

RIFUGIO DEI DIACCI

Piu' volte ho percorso i crinali di Palazzuolo zona Lozzole,ma sinceramente questi sono particolari in quanto si staccano all'improvviso da una folta faggeta con l'anfiteatro che l'abbraccia del Cimon della Bastia,e a valle i vari nuclei che stanno tornando alla vita.
E poi tanta gratitudine a ROBERTO TASSINARI,che pure lui gestisce un fantastico blog"TRACCE IN APPENNINO"che pazientemente mi ha ricostruito il giro con i dati del GPS e fornito come sempre preziose indicazioni.
Infine ringrazio il SIG.RE VESPASIANI di Marradi che con il suo servizio di trasporto ci ha permesso di effettuare il giro dal momento che la strada della Colla era interotta a Razzuolo e di conseguenza abbiamo lasciato la macchina a Borgo San Lorenzo e con il fantastico trenino della faentina siamo arrivati a Marradi e il SIG Vespasiani ci ha portato su alle Spiagge della Sambuca e ci ha ripreso a Palazzuolo.
Un servizio fantastico ad un prezzo irrisorio,considerato che sono strade di tornanti ed e' stato a nostra disposizione tutto il giorno.

UN TRIPUDIO DI PRIMAVERA

BOSCO DI FAGGETA DAI DIACCI

APERTURE SULLA VALLE DEL ROVIGO

Tornando al giro,tutta la zona e' degna di essere percorsa in largo e lungo,perche' ogni angolo sorprende per qualche particolare e dai Prati all'Albero fino ai Diacci il percorso si snoda lungo il torrente Rovigo,che forma anfratti con forre e gole di un fascino particolare.
Gia l'anno scorso avevamo effettuato un breve giro da Casetta di Tiara(borgo incantevole arroccato sulle alture di Poggio Roncaccio e che fu il rifugio d'amore di Dino Campana e Sibilla ALERAMO)alle Cascate del Rovigo dopo il Mulinaccio.....So di essere esageratamente di parte per la mia Romagna,ma oggettivamente penso che chiunque abbia il piacere di scarpinare su questi terreni,ne venga rapito dal suo fascino...un mondo incantato ma reale e che conserva il suo patrimonio naturale
Dulcamara con proprita espettoranti


BUCANEVE

MUGHETTO;NEL CASO SI CONTASSERO 5 PALLINI GIALLI SI TRATTA DEL CAMPANELLO 

CROCUS

FARFARACCIO
.
Ancora una volta non abbiamo solo camminato ma ci siamo divertiti stando in piacevole compagnia perche' durante il cammino abbiamo modo di soffermarci,scherzare e confrontarci,cose che durante la quotidianita del vivere non sempre e' possibile....questo e' l'essenza principale del nostro peregrinare per valli,alture e crinali.
Comunque con la presenza di Donna Carla il nostro trekkingare si' e'arricchito di un patrimonio erboristico notevole:conosce tutte le erbette,e ogni volta si china a raccoglierle e sprona i compagni di merenda a imitarla al punto che mi sembrano tutte mondine al lavoro e che la sera tornando a casa propinano ai familiari i prodotti raccolti.
Di ogni erbetta ne declama pure le virtu benefiche e Donna Gianna ora fa tutt'uno con Bardana e Tarassaco dal momento che ha scoperto che possiedono proprieta' depurative...
Che vuole tornare forse bimbetta?????Bene,cosi puo pedalare con i pesi alle caviglie in collina...tanto e' ringiovanita.....
Anche a questo giro sono stata accusata di essere tiranna e alla breve pausa pranzo hanno tentato di farmi fuori...le foto testimoniano cio....sono io la vittima loro...
Semmai tiranna e' Donna Carla che ci impone le pause a timer e quella di pranzo tassativamente alle ore 13,ovunque uno si trovi...anche in un crepaccio.....le famose ore 13 tanto care alla grandissima Marisa che sosteneva la tesi che tanto se il tempo avesse dovuto cambiare,sarebbe avvenuto appunto a quell'ora ,essendo l'ora di Dio........Marisa come vedi sei sempre con noi.....e tu Carla attenta, che se ambisci a prendere il mio posto,vedi cosa succede....Ma e' anche vero che ogni popolo sottoposto alla tirannia,una volta libero,tornera' ad essere tiranno....
BIVIO

E SI VA

DONNA GIANNA E GIUANIN ATTARDATI DIETRO...UNA ........??????

PANORAMA DA POGGIO DELL'ALTELLO

SULLE LAGUNE
..
Nel frattempo,mi scordavo di ammonire Giuanin che a causa di una luculiana cena,appariva un tantino appesantito e forse ha raccolto le erbette per depurarsi......
E come appunto finale,ancora una volta Donna Gianna merita un plauso automobilistico....praticamente abbiamo preso al volo il trenino e come nei film fantozziani ci stavamo perdendo i compagni di merende,mandati avanti a fermare il treno e noi invece gia' dentro avendo sfondato il limite della velocita della luce..e con loro che non vedendoci,erano scesi dal treno...eppure la Carla ci dovrebbe veder bene dopo la cataratta.......mentre gli occhi di HOMO HOMINIS risultavano ancora chiusiiiiii.
DATI TECNICI=
KM=19 KM
DISLIVELLO=600 MT
TEMPI DI PERCORRENZA=5 ORE E 50 MINUTI
SENTIERI PERCORSI=PERCORSO BIODIVERSITA,739,701,SENTIERO FREERIDE .LAGUNE,CORTINE,607,VIGNOLA,PIEDIMONTE,ACQUADALTO,PALAZZUOLO.
DESCRIZIONE SENTIERO
Consiglio vivamente di iniziare il percorso da Prati all'Albero,dopo il Passo della Colla,venendo da Firenze,in quanto si cammina lungo il Torrente Rovigo e si percorre un'integra faggeta in una delle zone piu' selvagge del nostro APPENNINO dove la mano dell'uomo non ha stravolto un'ecosistema da manuale...Il percorso e' ben segnalato da ripetuti segnavia e permette di arrivare alle Cascate dell' Abbraccio e visitare il Mulino dei Diacci senza tornare indietro.
Particolare e' il passaggio obbligato sotto le pareti della Cascata con l'acqua che scende fragorosamente fungendo da sipario sul sottostante Torrente e Mulino.
Dopo la sosta si risale seguendo le indicazioni per i Diacci e in breve si giunge al rifugio che noi pero' abbiamo trovato chiuso,da qui abbiamo seguito il sentiero per la Val Cavaliera e dopo un breve tratto in lieve ascesa,abbiamo lasciato sulla sx il bivio per Casetta di Tiara e sulla dx in salita abbiamo iniziato ilo cammino per Poggio all'Altello che non viene pero mai segnalato,bensi Passo Sambuca,
VERSO IL POGGIO

QUEI DUE SEMPRE INSIEME E DONNA CARLA CHE DA' IL TEMPO

TIME BREAK

PITTURE SULLA ROCCIA LUNGO LO STRADELLO CHE DALL'ALTELLO CONDUCE AL RONCACCIO

Il percorso si snoda dapprima su una vasta prateria con superbi panorami sul Mugello e poi in una maestosa faggeta ancora sonnolente ma con le gemme gonfie pronte ad esplodere e un sottobosco ornato e colorato da mille fiori di prato che stanchi del lungo sonno invernale,si sono fatti coraggio e fatto superbo capolino..
Dopo circa un'ora siamo giunti a Poggio all'Altello dove la segnaletica Gea ci indica il sentiero 739 su una carrareccia in lieve discesa con aperture sulla roccia di arenaria di Palazzuolo e tralasciati sulla dx due bivi in successione per Palazzuolo e sulla sx per Casetta di Tiara,sempre in lieve discesa siamo giunti al bivio delle Lagune,ottimamente segnato con palo di legno e successivamente con segni azzurri ,intervallati da cartelli in legno
LE LAGUNE

VALLE DEL SENIO


SEGNALETICA

VERSO LE CORTINE
.Dal Poggio a qui e' trascorsa nemmeno un'ora  e 8 km dalla partenza e da qui inizia la parte piu' entusiasmante del giro inizialmente in faggeta e forte discesa e poi aprirsi sui gradoni di arenaria addolciti ogni tanto da qualche arbusto di carpino o frassino e con davanti tutta la vallata del Senio.
GIUANIN IN LAGUNE

ORE 13

E SI RIPARTE...


DONNA GIANNA SUL 607

Giunti sulla stradella bianca,noi siamo andati a dx e sempre in lieve discesa siamo giunti ad un nucleo in rovina e sulla sx del primo fabbricato siamo scesi sul torrente e attraversato siamo risaliti al nucleo e da qui sulla sx(scarsa segnaletica azzurra) in salita piuttosto accentuata siamo arrivati sul sentiero 607 e abbiamo proseguito sulla sx con un percorso sempre su arenaria e panoramicissimo e in lievi saliscendi e dopo circa 30 minuti abbiamo iniziato a scendere in direzione Vignola.

VIGNOLA

VERSO VAL PROSOLA

VAL PROSOLA

ERO PRONA E RACCOGLIEVO LE ERBETTE

SI OFFRE ERBETTA...MA NON SARA' QUELLA DI GRACE????
SUL TRENINO ..MA CHE FAI DONNA GIANNA????
ALLA BOTTEGA DI PALAZZUOLO,,,CARA LA MIA SOSTA ANCHE SE LO STOMACO NE 'E RIMASTO SODDISFATTO

Da Vignola fino a Palazzuolo abbiamo proseguito su asfalto per circa 3,500 km.
AH ECCO PERCHE' QUALCUNO RONFAVA.....ALLA PROSSIMA GOLIARDATA


IL KILLER IN AZIONE
AGONIA DEL TIRANNO
.

LE LAGUNE


IL CRINALE DI CIMON DELLA BASTIA

PARTICOLARE DI ARENARIA
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ECCO IL VISPO TERESO

MONDINE AL LAVORO

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