venerdì 21 giugno 2013

MONTE PROCINTO APUANE 6 GIUGNO 2013

E' da tantissimi anni che calpesto il mantello delle montagne,ho avuto la fortuna di assistere a fantastici spettacoli offerti da Madre Natura,ma il tramonto del Sole sul mare intercalato dall'esile filo di crinale non ha avuto paragoni e penso mai lo potra' avere.
DALLA BAITA DEGLI SCOIATTOLI


IL TRAMONTO SULL'ESILE FILO DI CRINALE DEL CARCHIO VERSO L'ALTISSIMO

PENNELLO DIVINO SULLA PANIA

Complice un temporale di poche ore prima che aveva fatto si' che il cielo si ripulisse e lasciasse qualche leggiadra nuvola sulle cime del Corchia e di sua Maesta' Pania della Croce:man mano che il Sole sembrava lasciarsi scivolare sulle tranquille acque,i crinali si scurivano e i contrasti esaltavano le sagome delle vette...tutto silenzio intorno e i fiori che si accingevano a chiudersi in una sorta d'inchino all'ennesimo miracolo del tramonto.
LE IMPONENTI PARETI DEL PROCINTO


SIMONETTA ALLA FONTE DELL'ETERNA GIOVINEZZA

MONTE PROCINTO

DAL CALLARE DEL MATANNA AL CIMA DEL MONTE MATANNA

In effetti in questo caso le Apuane non hanno rivali...adoro la mia Romagna ma veder tramontare il Sole sul mare dall'alto di una cima.....
Questa escursione effettuata dal solito gruppetto avrebbe dovuto avere una meta diversa ma vicissitudini legate alle macchine,ha fatto si che l'arrivo in vetta si sia chiamato Monte Procinto,cult degli arrampicatori.
Infatti la partenza dell'allegra brigata ha subito un ritardo di circa 1 ora in quanto Donna Carla e' stata recuperata con circa 30 minuti di ritardo causa distrazione autista ed eccessivo zelo dello stesso:confuso dalle chiacchiere,cosi' dice,Angelo ha saltato l'uscita di Firenze Nord,dove c'era Donna Carla in attesa,e non volendo fare l'inversione(infrazione da ritiro patente)ha dovuto praticamente circumnavigare l'area di servizio.
CUBA IN PROGRESSIONE SU ROCCIA


VERSO LA CINTURA

SI SALE

PASSAGGIO SU ROCCIETTA

Ma ahime,nel frattempo Donna Carla non aveva trovato da posteggiare e non volendo rischiare di non trovare l'auto al ritorno,ci ha seguito fino a Prato Est dove finalmente e' terminata l'odissea del parcheggio(l'auto e' stata fermata in un luogo che sembrava piazzola d'incontri e Carla temeva il rientro...Dio volesse...).
DALLA BAITA DEGLI SCOIATTOLI AMPIE VEDUTE SUL CRINALE DEL MATANNA

IMMORTALAMENTO

SUL SENTIERO ATTREZZATO ARISTIDE BRUNI

CRINALE DEL MONTE GABBERI

Con questo ritardo eil successivo pitstop all'area di servizio,praticamente abbiamo iniziato l'escursione alle 16 e volendo poi fare questa merenda cena alla Baita degli Scoiattoli,dopo il rientro dal Forato,abbiamo deciso di accontentare i beni materiali del corpo e cosi ci siamo diretti al Monte Procinto.
L'escursione rispetto al Monte Forato,e' molto piu' breve,ma secondo noi pero' dal punto di vista paesaggistico e' molto piu' remuneartiva,avendo difronte sempre lo spettacolare crinale dal Monte Nona fino al Monte Gabberi e l'imponente mole del Procinto e dei "SUOI BIMBI".
VERSO LA FOCE DEL PROCINTO

CHE SQUADRA

OGNI TANTO PER FORTUNA SI FERMANO

IN VISTA DELLA FOCE

A dire comunque la verita',la scelta di cambio cima,oltre ai tempi limitati,e' stata decretata dal lancio di monetina dal momento che nessuno di noi voleva assumersi la responsabilita' di essere poi accusato di straccanata....e abuso della resistenza....e continuando a perdere tempo,l'OMO ha preso in mano la situazione e...deciso la monetina....questo si' che e' un Uomo.
FLORA SULLA CENGIA DEL PROCINTO

ED E' PURE CONVINTA.....


ANFRATTO CAVERNICOLO 
....
Pero' quello che e' importante dire che chiunque effettui un'escursione in zona,deve sostare alla mitica Baita degli Scoiattoli sotto le pareti del Procinto e poi non potra' piu' fare a meno di tornarci....anche solo salire alla Baita ha un suo significato...
DATI TECNICI
LUNGHEZZA PERCORSO=10 KM
TEMPO DI PERCORRENZA=4 ORE
SENTIERI PERCORSI=5/5 BIS/SENTIERO BAITA DEGLI SCOIATTOLI,121,SENTIERO ARISTIDE BRUNI,BIVIO MONTE PROCINTO,CINTURA MONTE PROCINTO,BAITA DEGLI SCOIATTOLI,CASA GIORGINI INNESTO 5,STRADA BIANCA
DISLIVELLO= INTORNO AI 400 MT
DESCRIZIONE PERCORSO
La partenza del sentiero e' a monte di Stazzema seguendo le indicazioni per Casa Giorgini ed e' molto ben segnalato perche' dal posteggio si dipartono diversi sentieri per altrettante mete:M.te Forato,M.te Procinto,Rifugio Forte dei Marmi,Callare Monte Matanna ed inizialmente i segnavia 5,5a,6,viaggiano in comune e noi per accelerare i tempi abbiamo preferito seguire la strada sterrata che porta in 40 minuti a Casa Giorgini e da qui seguite le indicazioni 6 verso M.te Forato e dopo una rapida salita e passata Casa Giorgini,si lascia il sentiero 6 e si sale sulla dx seguendo le indicazioni per il Rifugio Forte dei Marmi.
AQUILEGIA

MONTE PROCINTO

FLORA SULLA PARETE DEL M.TE NONA.


Immediatamente pero' prendiamo la deviazione per Baita degli Scoiattoli e in forte ascesa in circa 15 minuti si arriva ai piedi dei Bimbi del Procinto,dove vi e' una piazzola per l'atterraggio degli elicotteri,ma sopratutto un balcone natuale su tutta la cresta meridionale del Monte Folgorito,mentre sulla dx svettano le cime imponenti del Corchia e di sua maesta' Pania,mentre a sx tutta la cresta del Matanna fino al Gabberi.
Il sentiero prosegue e passata la Baita degli Scoiattoli,si perviene in breve alla Fonte e da qui lasciato il bivio per il Forte dei Marmi,si continua seguendo le indicazioni Callare del Matanna e in breve il bosco lascia il posto alla roccia ai piedi della parete del Monte Nona.
RINGIOVANITA...LA FONTE FUNZIONA


BALCONE DELLA BAITA

SOSTA

CONTROLUCE SUL FOLGORITO E IN FONDO SULLE 5 TERRE

NUVOLE IN PANIA

ORCHIDEA

CONTROLUCE DALLA BAITA SULLA CRESTA DELL'ALTISSIMO

Da ora in poi si scarpina in discreta pendenza avendo sulla sx il bastione del Procinto,circondato dai suoi Bimbi,e attraversata la parete del Nona su una piccola cengia attrezzata e denominata SENTIERO ARISTIDE BRUNI,poco dopo rientrati nel bosco di faggio ci appare il cartello ferrata Procinto e cintura.
Si prosegue su roccia sempre sicura e privo di dirupi e in 15 minuti si giunge alla base del Procinto con aperture mozzafiato sul costa viareggina fino al promontorio delle Cinque Terre e le isole di Palmaria e Palmarola

SUA MAESTA PANIA

CUBA


ALL'INTERNO DELLA BAITA,OLTRE AL BUON CIBO, TROVI......

LA FOTO SI COMMENTA DA SOLA

IDEM

IL MOVIMENTO FA BENE

BUONANOTTE
.
Passato un sicuro ponticello di legno,e tralasciata la deviazione per la Ferrata,si cammina lungo la cintura ed eccetto un piccolo tratto di sentiero abbastanza stretto,il sentiero si sviluppa circolarmente con aperture su tutta la Cresta Pulita fino alla Pania.
L a parte della cintura che si affaccia sul versante della Garfagnana presenta anfratti di roccia notevole con sempre davanti la parete del Nona ein breve si rientra al ponticello.
Il sentiero di ritorno e' il medesimo dell'andata ed ASSOLUTAMENTE E' NECESSARIA LA SOSTA ALLA BAITA E DOPO UNA GRATIFICANTE SOSTA CULINARIA,ASPETTARE IL TRAMONTO DALLA PIAZZOLA DEGLI ELICOTTERI...
SI RIPOSA PURE LEI

DALLA PANIA FOCE DI VALLI E CRESTA PULITA

SUGGESTIVO IL CALAR DEL SOLE

mercoledì 5 giugno 2013

Sgambata dei crinali "Dal Passo del Carnevale a Crespino sul Lamone"

Sempre la Romagna protagonista dei miei percorsi,ma quest'anno la scelta e' notevolmente influenzata dalle bizzarrie del tempo,che scarica neve ancora sui crinali piu alti e rendendo ancora pericolose le ascensioni in Apuane.
Avremmo dovuto percorrere i sentieri del Corno alle Scale,ma le abbondanti nevicate mi hanno costretto a declinare dal momento che ,se avessi proposto alle mie care amichette e amichetti,di ritirare fuori dall'armadio le "tanto amate ciaspole"sicuramente le gite me le sarei organizzate e fatte da sola per sempre e non guidando sarei rimasta per sempre a casa!!!!!
E' cosi,approfittando che Angelo non aveva mai percorso le creste d'arenaria romagnole,ho pensato bene di tirare fuori dal cappello magico delle escursioni,la famosa Sgambata dei Crinali che parte da Faenza e conclude la sua corsa al Passo della Colla di Casaglia,logicamente noi ne abbiamo percorsa una parte,in quanto l'intero trek richiede 16 ore di cammino.
GIANNA,CARLA,ANGELO

PANORAMA DAL PASSO DEL CARNEVALE

RAMBA GIANNA E GAMBE SECCHE CARLA

SEMPRE SUL PASSO DEL CARNEVALE
Angelo e' rimasto basito dei superbi panorami e del sentiero e ha ammesso che queste sono zone non molto considerate dai toscani trekkiganti..e difatti a molti rimane difficile immaginare che in poco tempo si possono effetture ascensioni con qualche difficolta' che rendono tecnica la camminata,
Ad esempio lungo il sentiero che conduce a Crespino,il 531,tutto il crinale dell'Archetta obbliga a prestare attenzione in quanto si svolge lungo una sottile cresta d'arenaria e con gradoni che, in caso il trekkinghista non abbia gambe lunghe,diventano un po' problematici sopratutto se effettuato in discesa.
LUNGO LA CRESTA DELL'ARCHETTA

SUL SENTIERO 531

VERSO LA BAITA DEI PRATI PIANI LUNGO L'ARCHETTA

DALLA BAITA DI PRATI PIANI SI SCENDE VERSO CRESPINO
Tornando al discorso della zona poco conosciuta,si ricollega sempre al Mito della Romagna caotica caratterizzata solo da confusione e Rimini....ma in effetti la Romagna,come sempre ribadito,ha bellezze naturalistiche di un certo fascino e particolari come laVena del Gesso,il Delta del PO stazione Sud,le grotte di Onferno,tutta la zona del Carpegna,Sasso Simone e Simoncello,alture che si ergono dal mare con un salto di 1200 mt...ma non chiamandosi Apuane......non meritano di essere percorsi....
Comunque un altro aspetto positivo di questa zona,e' la possibilita' di lasciare la macchina alla stazione di Borgo San Lorenzo e usare il mitico trenino romagnolo che in breve porta alle varie partenze dei percorsi trekking...trenino che volendo si puo' prendere dalla stazione centrale di Firenze con partenza ore 7,29 e arrivo a Marradi alle 8.55 dove poi si prende il pulmino per Palazzuolo sul Senio e al Passo del Carnevale si scende dopo 10 minuti..piu comodo di cosi e soprattutto di conforto ,al termine del giro,dal momento che nessuno deve guidare.
LUNGO IL 505

RAMBA E IL FIDO ANGELO

APERTURE SULLA COLLA DI CASAGLIA
Tutto il giro e' stato caratterizzato da un vento incredibile che ha riportato la mia memoria a qualche anno fa,quando dovemmo desistere a raggiungere l'Alpe di Vallestrina(zona CUSNA E PRADO)causa raffiche di vento ad oltre i 70 km orari...forse il vento non ha raggiunto tale velocita' ma sicuramente si e' avvicinato dal momento che lo stesso Angelo si e' dovuto ripetutamente puntellare al fine di non essere un vero angelo...ed e' stato a me prezioso perche' nel tratto di crinale dell'Archetta ha rappresentato la Corda Sicura ed Esperta...grazie.
L'intera escursione puo essere effettuta durante i mesi primaverili o autunnali perche in caso di neve o ghiaccio,il crinale dell'Archetta potrebbe rivelarsi assai pericoloso e di estate il sole che si riflette sulla roccia di arenaria,renderebbe l'escursione pesante..l'unica possibilita' di rifornimento d'acqua e' a Lozzole.
La segnaletica e' ottima e presenta solo al Poggio di Cavalmagra un minimo di attenzione in quanto il segnavia rimane nascosto sulla sx,mentre sulla dx il sentiero porta a Palazzuolo,il resto del trek non presenta problematiche di orientamento anche perche' e' sempre su crinale.
Poche le fioriture viste e pochi i funghi scorsi dalle fungaiole...solo timide Gambe Secche che logicamente Carla non si e' lasciata sfuggire come la consueta partita a Burraco a termine del giro...e siccome stava perdendo,ha mandato le lancette dell'orologio avanti e con la scusa di perdere il treno ha stoppato la partita...
Poco prima,complice il vento,aveva cercato di ricominciare la partita ma il mio compagno di burraco,ha sostenuto la tesi del"23" a favore nostro e cosi il Duo Capinera ha conosciuto la sconfitta....
ORCHIDEA
DESCRIZIONE PERCORSO
Il sentiero parte al Passo del Carnevale,lungo la statale 306 che collega Marradi a Palazzuolo e si trova all'imbocco di una strada sterrata sulla sx che raggiunge la sommita' di un piccolo contrafforte,toccando un caratteristico casolare montano in pietra disabitato.
DONNA CARLA SUL PREVALIGO

VERSO IL BORGO DI LOZZOLE

LOZZOLE E IL SUO CRINALE.

ROVINE DI LOZZOLE

Il sentiero prosegue sempre panoramico fra boschi cedui e scoscesi dirupi di arenaria e con netta curva a sx costeggia il Poggio di Cavalmagra,dove suula dx prosegue il sentiero 529 per i Ponti di Camurano e qui il panorama si affaccia su tutta la valle del Lamone e il sovrastante crinale appenninico della Colla.
Il cammino prosegue sempre in lieve ascesa e dopo circa un'ora e un quarto e 4 km di percorso si giunge sul M.te Prevaligo e poco dopo un breve tratto in discesa panoramica su arenaria preannuncia l'arrivo al Borgo recentemente ristrutturato di Lozzole dove un gentilissimo signore e' sempre pronto ad offrire una tazza di caffe...Qui merita una sosta e la visita alla chiesetta e lo sguardo e' rapito dall'immenso..crinali,arenaria,boschi ammantati di un verde rinnovato.
ARENARIA

DOPO LOZZOLE SUL 505

PASSAGGIO DI 1°

GIANNA E IL 1°

ANGELO E ILSUO 1°

Tralasciato sulla sx il sentiero che sale da Crespino,il percorso prosegue fino sotto ai Ronchi di Berna su un crinale di arenaria sospeso tra la valle del Lamone(vallone delle Fogare) e quella di Palazzuolo e presenta passaggi su gradoni alti di arenaria dove e' necessario una,seppur breve,arrampicata;il cammino,nonostante la pendenza in alcuni punti sia discreta,e' piacevole perche' lo sguardo spazia a 360°.
Passati diversi capanni da caccia con relative e abominevoli trappole per gli ignari uccelli,il sentiero prosegue sempre su crinale e tralasciato sulla sx il bivio prima per il Vallone delle Fogare che prosegue poi verso i Prati Piani e dove un cartello Cai avverte del sentiero pericoloso causa smottamenti,il bosco di faggio si riappropia del suo terreno e con una pendenza in alcuni punti piuttosto accentuata,si giunge al Passo dei Ronchi di Berna.
SUL 505

GIANNA MA QUELLA E' UNA TRAPPOLA PER UCCELLI......

FAGGIO SU ARENARIA

DONNA CARLA

ARENARIA SUL VALLONE DELLE FOGARE
Qui la colonnina GEA indica la strada per il Passo della Sambuca(sulla dx) oppure il proseguo del 505 con direzione Colla di Casaglia:dal Passo del Carnevale sono trascorse 3 ore e 30 minuti con un dislivello di 500 mt.
Si cammina ora per circa 40 minuti sulla Costa di Frassinello con ampie aperture sulla zona della Sambuca e quasi sempre in lieve ascesa su prativi fino a quando un'altra colonnina GEA non indica il bivio del 531 per Crespino.
A questo punto,si lascia il505 che prosegue a dx per la Colla,mentre noi andiamo sulla sx e in breve il panorama si riappropria del nostro sguardo ma da qui fino ai casolari di Bibbiana bisogna prestare una certa attenzione dal momento che il crinale dell'Archetta e' piuttosto esposto e su arenaria e sopratutto in forte ascesa che mette a dura prova le ginocchia...
LUNGO IL 531

CRINALE DELL'ARCHETTA

VERSO LA BAITA DEI PRATI PIANI

ROCCIA DI ARENARIA

PANORAMA

SOSTA
GIANNA GOLOSONA
BLOCCO DI PIETRA SULLO STERRATO CHE PORTA A CRESPINO

VERSO IL PASSO DEI RONCHI DI BERNA


Dopo circa 45 minuti si arriva alla Baita dei Prati Piani,ottimo rifugiosuper attrezzatissimo e adagiato su una conca prativa da fare invidia alle Dolomiti,qui il cammino riprende ad essere impegnativo per l'esposizione e per la pendenza accentuata in discesa su roccia friabile...consiglio a questo proposito  effettuare il 531 in ascesa piuttosto che in discesa.Di fronte a noi tutto il crinale della Colla e dopo circa 20 minuti ci appaiono i casolari di BIBBIANA e percorso un brevissimo tratto nel bosco arriviamo sulla strada sterrata e difronte il 531/a che risale mentre noi continuiamo a scendere e tralasciati sulla dx i casolari,proseguiamo il cammino su sterrato e dopo circa 10 minuti troviamo sulla sx il bivio che riprende il sentiero e da qui in breve sbuchiamo nella parte alta del paese...sono trascorse 6 ore e camminato per quasi 19 km.BELLISSIMO GIRO SU UNA ZONA ANCOR PIU STRAORDINARIA
.
IL DUO FUNGHETTO A GAMBE SECCHE....

POGGIO DI CAVALMAGRA BIVIO POCO VISIBILE

ARENARIA DI LOZZOLE
 DATI TECNICI
LUNGHEZZA PERCORSO=KM 19
DISLIVELLO COMPLESSIVO=700 MT
SENTIERI PERCORSI=505,531
TEMPO EFFETTIVO DI PERCORRENZA=6 ORE SCARSE
CARPINO PROSTRATO DAL VENTO

VERSO IL PASSO DEI RONCHI DI BERNA DA LOZZOLE SENTIERO 505

VENTO SULL'ARCHETTA

ANGELO VOLA COME L'APE MAIA
BELLA LAVANDERINA CHE .....VOLA....

 APE MAIA