sabato 21 dicembre 2013

ANELLO PASSO RADICI MONTE NUDA PIANDELAGOTTI CENTRO FONDO BOSCOREALE 17 DICEMBRE 2013

Spesso e volentieri siamo convinti che solo l'arco dolomitico o alpino siano luoghi ideali per praticare l'attivita delle ciaspole durante l'inverno,trascurando i nostri appennini che invece sono come degli scrigni magjci:li apri e scopri delle meraviglie
DAI PRATI DI SAN GEMIGNANO VERSO LA NUDA


SEGNALETICA CIASPOLE

VERSO PASSO DELLE RADICI

AZZURRA LEI,AZZURRO IL CIELO
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A questo giro abbiamo aperto lo scrigno magico dell'Appennino del Frignano trovando una localita' particolare al di fuori del circuito bianco dello sci da discesa e precisamente Piandelagotti che si trova in una bellissima conca circondata da un tripudio di crinali.
Sembra un girotondo festante di vette che proteggono la cittadina modenese dal caos della Pianura Padana.
Proprio a Piandelagotti si trova il Centro Fondo di Bosco Reale che oltre ad essere uno dei centri piu famosi in Italia per il fondo,ha diversi tracciati battuti per le ciaspole uno dei quali porta sul crinale,percorrendone uno dei tratti piu spettacolari dell'arco appenninico cioe Passo Radici Passo Pradarena passando per il Monte Prado.
GIANNINA E MR ANGELO


COLLE BRUCIATA

PASSO RADICI

ORA SIAMO SULLO 00

Logicamente durante la stagione invernale,tutti i percorsi si riducono di lunghezza pur mantenendo la loro spettacolarita':il tratto da noi percorso dal Passo delle Radici al Passo del Giovarello presenta una panoramicita' incredibile dal momento che in una giornata limpida come abbiamo avuto noi la fortuna di trovare,lo sguardo spazia dall'infinito del Mar Tirreno alla Catena delle Alpi e l'imponente mole della Pietra di Bismantova quasi appare piccola.
Partendo dal Centro Fondo la cui altezza e' sui 1380 mt,anche i dislivelli sono relativi e sono percorribili in estrema sicurezza e non presentano punti pericolosi:l'unico problema e' rappresentato dal fatto che non si puo ciaspolare lungo gli stradelli forestali poiche' durante la stagione invernale sono percorsi per lo sci da fondo
DAL PASSO UN PRIMO ASSAGGIO DI PANORAMA


LUNGO LO 00

SUL SENTIERO

SULLO SFONDO IL MONTE CIMONE

SIAMO IN VISTA DELLA NUDA
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Descrizione tecnica
Lunghezza percorso=km 13

Dislivello=mt 400
Tempi di percorrenza frazionati=Prati di San Gemignano_Passo Radici 0,56 minuti Km 3,600 dislivello quasi inesistente
Passo Radici_Passo Giovarello 1,15 minuti Km 4,600 dislivello 300 mt che si sviluppa su crinale
Passo Giovarello_Prati di San Gemignano Km 4,800 dislivello in discesa 1,10 minuti
Tempo totale=3,10 minuti escluse le soste.
La sosta per il pranzo puo' essere effettuata al Rifugio delle Maccherie sotto il Passo del Giovarello ma l'unico neo e' il sole che sparisce poco dopo le 13 e in inverno forse la sosta e' utile farla al Passo del Giovarello.
Tutto il percorso e' ottimamente segnato e ben battuto e se si avesse la fortuna di avere un fine settimana a disposizione consiglio di proseguire il cammino dal Passo del Giovarello e percorrere l'ulteriore tratto di cresta fino al Passo delle Forbici,scendere all'Abetina Reale e salire al Rifugio Battisti lungo un tracciato ben battuto in una faggeta d'alto fusto
MR RAMBO


SUA MAESTA ALPI APUANE

DI NUOVO RAMBO

SULLO SFONDO IL PROCINTO SI FA VEDERE
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Qui e' possibile effettuare il pernotto e il giorno dopo risalire dal Lago della Bargetana alla Cima del Monte Prado e via lungo il crinale fino a ritornare al Passo del Giovarello e da qui al Centro Fondo dove e'gradevole la sosta culinaria.
Lasciata la macchina poco sopra il Centro Fondo precisamente ai Prati di San Gemignano,a fianco della chiesetta troviamo le indicazioni Cai Passo Radici ma sopratutto la segnaletica a forma di ciaspola del Centro che indica la direzione da intraprendere:di fronte si erge il bastione della Nuda.
Si seguono le ciaspole e il sentiero sale gradevolmente in una fitta faggeta per poi procedere per 3,600 km in un tratto di falsopiano e presenta poco punti di strappo di ascesa.


ECCOMI

DALLA NUDA INIZIA LA PRIMA DISCESA

Quando la faggeta si dirada abbiamo di fronte a noi l'Alpe di San Pellegrino e la cresta dell'Appenino Toscano e tralasciato un bivio al Colle della Bruciata in nemmeno un'ora si giunge al Passo delle Radici e non appena si risale il sentiero sulla dx uno spetttacolo mozzafiato ci attende:tutto il versante della Garfagnana dominato dalle girotondo delle Apuane che lasciano il posto poi ai crinali Reggiani che a loro volta fanno da apripista alla Pietra di Bismantova e via al Cimone,Libro Aperto,e via di nuovo si torna alle Apuane...
 E SI RISALE


CHE PANORAMI

IL CRINALE VERSO IL PRADO

 E SI FOTOGRAFA

LA REGINA E' LEI!!!1
Aggiungi didascalia
DAL GIOVARELLO VERSO IL MARE
SEGNALETICA SEPOLTA DALLA NEVE
SI SCENDE VERSO IL PASSO
AL PASSO

CRINALI



Ma quale giostra meccanica puo creare un simile capolavoro come quello di Madre Natura???'
Dal Passo seguiamo lo 00 ma ci tiene pure compagnia l'Alta Via dei Parchi che ci indica la nostra meta delle Maccherie con i relativi tempi di percorrenza:1,25 ora.....tempi che rispetteremo senza alcuna difficolta anche perche' e' tutto ben tracciato.
Questo ambiente non eccesivamente frequentato,da l'idea di come potrebbe essere una montagna non ancora compromessa dagli impianti ed ecologicamente in equilibrio.
Poco dopo un Km lasciamo lo stradello e prendiamo sulla sx il sentiero che sale rapidamente e questo sara' l'unico tratto di accentuata pendenza e ben presto attraversiamo la pista che sale dai Prati di San Gemignano e appare l'oratorio cui nei secoli passati era annesso un Ospizio databile intorno all'XI secolo,dipendente dalla Badia di Frassinoro e adibito al controllo dei passaggi sull'alta Via Bibulca
GIOCHI DI LUCE


E CADE PURE LUI

E IO MANGIO

CARTELLONISTICA
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Questa e' cosi chiamata perche' consentiva il passaggio il passaggio di una coppia di buoi che trasportavanoi viandanti dalla Valle del Secchia all'Alpe di San Pellegrino passando per le valli del Dolo e del Dragone.
Quando la pendenza termina sulla sx il sentiero si inoltra sulla faggeta e in un lampo ecco che il sogno diventa realta':CIOE CHE IL CUORE E GLI OCCHI VOGLIONO VEDERE,QUI LO REALIZZANO.
Fatta la relativa sosta il sentiero volta le spalle all'Alpe di San Pellegrino,guarda la Pietra di Bismantova e inizia la sua prima discesa dalla pendenza accentuata ma mai da dare problemi.
Scesi a un primo passo,effettuiamo una seconda risalita sempre in faggeta e come tutti i crinali che si rispettano saranno tre le ascese prima di arrivare alla Cima del Giovarello sempre pero in assoluta sicurezza e ben tracciate.
BIANCO E NERO


LEI NON MANCA MAI

VERSO L'IMMENSO

BALOCCHI FOTOGRAFICI

MANGI PURE TU

Dalla Cima gia' appare il Rifugio delle Maccherie,ma dobbiamo scendere al Passo dove c'e' il bazaar della segnaletica....sicuramente qui nessuno puo' sbagliare......a sx si prosegue per il Passo delle Forbici lungo lo stradello,mentre noi andiamo a dx.
Noi abbiamo preferito tagliare poco dopo lo stradello sulla dx e ci siamo lasciati andare a UN BUTTATI CHE E' MORBIDO,peccato che io ho preso in piano un vuoto di neve e completamente ricoperta dalla neve....
In breve arriviamo alle Maccherie,in primavera una torbiera,e il sentiero delle ciaspole si trova sulla sx insieme alle indicazioni per Civago(611) ma purtroppo il nostro omino che era andato in avanscoperta non si era accorto e cosi abbiamo proseguito lungo lo stradello pur sapendo di essere fuorilegge e in 4 km siamo ritornati alla macchina.
ORATORIO DI SAN GEMIGNANO


SEGNALETICA CAI

SIAMO ALL'INIZIO E NON SAPPIAMO CHE GLI STRADELLI SONO INTERDETTI ALLE CIASPOLE


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