sabato 10 maggio 2014

ANELLO BADIA MOSCHETA VALLE DELL'INFERNO TORRENTE ROVIGO

Ovunque tu decida di andare,l'Appennino offre emozioni sempre diverse dal momento che ogni angolo ti lascia sempre stupita e ogni elemento si collima con l'altro al punto che pure la dura roccia si ingentilisce perche' adornata da fiori che s'inventano di crescere nei luoghi piu' impensati..
L'ORACOLO PARLA


SUL SENTIERO

PARETI DI ARENARIA

STRATIFICAZIONI DI ARENARIA SULLA VALLE DELL'INFERNO

ECCOLA E' LEI...DONNA GIANNA

Infatti lungo la Valle dell'Inferno,i costoni di arenaria incombenti nel cammino si trasformano in balconi adornati da petali colorati e le felci giovani sembrano chiavi di violino...che rendono armonioso l'incessante scoscio delle acque del Torrente Veccione che accompagnano il cammino fino al Molinaccio per poi lasciarci in compagnia del piu' famoso torrente Rovigo che nel suo corso crea giochi spettacolari,ampolle d'acqua e sopratutto le Cascate.
Il giro da noi effettuato praticamente compie il periplo della Valle dell'Inferno e della ancora piu selvaggia Valle Cavaliera in un carosello di sipari sempre pronti a cambiare e dove all'improvviso il fragore delle acque cessa per dare posto al silenzio ovattato di madre natura....
Tutto molto bello ma per aun attimo ho temuto che le mie amichette mi facessero arredo dell'ambiente spiaccicandomi contro la roccia,solo perche' avevo loro barato sul numero dei Km del cammino...sono tanti in effetti..
MOMENTI


TORRENTE VECCIONE

FELCE IN GEMMA

BALCONI DI ARENARIA

Ma e' anche vero che se avessero saputo,il cammino sarebbe stato piu pesante e invece ignorando,ogni attimo poteva rappresentare la fine...non comprendono la mia sensibilita' d'animo e ormai appena e'  loro possibile, manifestano il loro pensiero...(le foto parlano)..
MA QUANTO MI VOGLIONO BENE
...

L'escursione seppur lunga non presenta grossi dislivelli e l'unico tratto con pendenza accentuata e' quello che va da Casetta di Tiara a Poggio Roncaccio sopratutto il tratto iniziale;c'e' da dire poi che i tratti in salita sono su sterrato e la discesa avviene su un terreno pulito e cio' ammortizza la fatica del cammino..
Se il percorso viene effettuato nei mesi caldi,conviene portarsi una buona scorta d'acqua dal momento che l'unico rifornimento e' a Casetta di Tiara ma da li' alla fine mancano ancora 20 KM..logicamente chi ha tempo puo' attardarsi lungo le spiagge del Rovigo ma secondo me questo piacere merita un giro a parte e a proposito sul blog c'e' un post dedicato esclusivamente alla Valle del Rovigo.




La meta e' facilmente raggiungibile da Firenze:infatti una volta arrivati alla Diga del Bilancino si seguono le indicazioni per Scarperia e poi per Firenzuola e poco prima del paese troviamo le indicazioni per Badia Moscheta e in 3 km si giunge.
Chi vuole invece godersi una giornata di assoluto riposo,giunge a Firenzuola,prosegue verso Imola e poco dopo trova le indicazioni per Casetta di Tiara e dopo appena 3 km trova il Mulinaccio e li' si lascia la macchina e in breve si arriva la torrente.
DATI TECNICI
LUNGHEZZA PERCORSO=26 KM
DISLIVELLO=670 MT
TEMPO IMPIEGATO=6 ORE E 30 MINUTI
SENTIERI PERCORSI=713,711,701,741,711,713
SOSTE= 2 ORE E 3 MINUTI.
DESCRIZIONE PERCORSO
Lasciata la macchina a Badia Moscheta,dove al termine dell'escursione merita una sosta culinaria,seguiamo le indicazioni per la Valle dell'Inferno:il sentiero si snoda per un breve tratto all'interno dell'abetaia molto suggestiva con sulla sx il corso del torrente e giunti sullo spiazzo si va sulla dx e passati a fianco di una casa,il sentiero si addentra nella Valle.
Il percorso da qui fino al Mulinaccio e' lungo 4 km,non presenta grossi dislivelli anzi lunghi tratti in piano e segue il percorso delle acque del Torrente Veccione che scorre lungo le incombenti pareti di arenaria in un bosco misto dove nel periodo primaverile i fiori ingentiliscono la valle.
Dopo circa un'ora la discesa ci preannuncia che siamo prossimi al Mulinaccio dove troviamo il Torrente Rovigo che ci accomapgnera' fino alle Spiagge.
GIANNINA


IL TORRENTE VECCIONE LASCIA IL POSTO AL ROVIGO;E' PASSATA UN'ORA E 4 KM

BIVIO PER RIFUGIO SERRA

ANCORA RIDE MA NON SA

La segnaletica posta sul palo verde ci indica il cammino verso Casetta di Tiara e attraversato il torrente su un piccolo ponte tibetano,incominciamo a salire lungo una carrareccia che dopo aver attraversato un nucleo di case,si addentra nel bosco e lascia il posto ad un sentiero che in circa 20 minuti ci porta nel suggestivo borgo di Casetta di Tiara,nido d'amore del poeta Dino Campana e della sua compagna Sibilla Aleramo.
Merita una piccola sosta e sopratutto affacciarsi sulla balconata del paesino anche se l'immenso scenario e' rovinato dalle cave di  estrazione del marmo di Firenzuola. 
Effettuata la necessaria scorta d'acqua,riprendiamo il cammino attraversando il paesino e iniziando la panoramica salita che presenta in questo tratto la maggior pendenza,si attraversano maestosi castagneti per poi addentrarci nel bosco che pero' mostra tutta la sua panoramicita sulle valli difronte che nel periodo primaverile sono ancor piu belle grazie al verde della primavera.
ECCOCI AL MULINACCIO


GIA' VERIFICANOOOO

BIVIO CASETTA DI TIARA:6 KM

PASSAGGIO SU PONTE TRIBOLANTE

Il sentiero prosegue sempre su fondo sterrato e nonostante salga non presenta mai alcuna difficolta'  e quando vediamo sulla nostra sx delle panchine poste in posizione strategica di panorama,siamo ormai in vista di Poggio Roncaccio,importante snodo di sentieri.
Infatti sulla sx troviamo il sentiero che conduce a Palazzuolo,mentre a dx quello verso il Passo della Sambuca,noi avendo come meta il rientro sulle Cascate del Rovigo.proseguiamo sulla dx in un tratto di falsopiano.Da Badia Moscheta a qui sono stati percorsi 9,200 km in 2 ore e 20 minuti.
Ora a farci compagnia abbiamo una rigogliosa faggeta che non ci abbondonera ' fino al bivio di Ca di Cicci:lo sterrato addolcisce un nuovo tratto in salita e dopo aver lasciato sulla nostra sx il bivio delle Lagune(anche questo tratto delle Lagune merita di essere percorso e l'ho descritto in un altro post dal titolo "Dal Passo della Sambuca..) in breve arriviamo al bivio che ci interessa sulla dx.
CHE AUDACIA


CILIEGIO A CASETTA DI TIARA

SORRIDONO IN SALITA

PANCHINE PANORAMICHE SOTTO POGGIO RONCACCIO

Se avessimo proseguito in breve ci saremmo ritrovati a Poggio dell'Altello e Passo della Sambuca,altri luoghi di interesse paesaggistico e ben attrezzati dal punto di visto sentieristico ;ora il sentiero che ci accompagnera' sara' caratterizzato dalla discesa che pero' non presentera' mai eccessiva difficolta.
Dopo circa 50 minuti e aver percorso altri 3,700 kmsu sterrato e aver tralasciato sulla sx un bivio,arriviamo al solitario Rifugio Ca di Cicci che domina la vallata di fronte della Sambuca:nonostante sia incustodito,e' molto ben tenuto e puo' rappresentare un punto d'appoggio assai sicuro
POGGIO RONCACCIO:9,200 KM IN 2 ORE E 20 MINUTI


SULLO STERRATO CHE SALE VERSO LA SAMBUCA

LASCIATO LO STRADELLO DELLA SAMBUCA,CI DIRIGIAMO VERSO CA DEI CICCI:12,96 KM E DAL POGGIO ABBIAMO IMPIEGATO 50 MINUTI

PORTA DEL RIFUGIO
.
Poco dopo aver lasciato il rifugio ed essere passati su un punto panoramico,il sentiero giunge su un pianoro dove sorgono dei ruderi e qui abbiamo 2 scelte :la prima prevede di continuare sulla carrareccia,passare a fianco dei ruderi e continuare lungo lo stradello per Casetta di Tiara,mentre la seconda continua a seguire il sentiero sulla sx che si addentra nuovamente nel bosco.
Noi abbiamo optato per la seconda anche perche' porta quasi alle Cascate,reale meta del nostro giro,il sentiero continua a scendere anche se dovendo superare alcuni fossetti costringe a qualche risalita.

PIAN DELL'AIARA

LUNGO IL SENTIERO 741

ROCCIA TRA LE ROCCE DI ARENARIA

Il fragore delle acque ci preannuncia la vicinanza alle Cascate cosi come le incombenti paretti di arenaria e dopo circa un'ora arriviamo al bivio,noi giriamo a sx e il corso del Rovigo si mostra ridondante e per circa un Km costeggiamo le acque e l'ultimo tratto si mostra piu' difficoltoso a causa delle abbondanti acque...comunque lo spettacolo nei periodi di piena e' garantito e dopo un salto di sponda ecco le cascate:fino a qui abbiamo percorso quasi 18 Km.
E SI SCENDE


SEGNALETICA CAI

STRATIFICAZIONE DI ARENARIA

LE ACQUE DEL ROVIGO

Dopo la dovuta sosta,si ritorna sui proprii passi fino a ricongiungerci al sentiero che avevamo lasciato per le Cascate e dopo circa 20 minuti in un tratto in paino e in compagnia del Torrente,giungiamo nuovamente alle Spiagge del Mulinaccio dove all'andata avevamo preso il bivio per Casetta di Tiara.
CASCATE


LIMPIDEZZA DELLE ACQUE

PENSIERO PENSIEROSO

SFIDANO OGNI PERICOLO

SPIAGGIA DELLA LASTRA

Da qui a Badia Moscheta ritorniamo sui passi dell'andata e in un'ora rientriamo alla macchina con relativa sosta al complesso turistico del posto che merita una sosta .
E FARA' PURE BENE CAMMINARE


DONNAAAA...DATTI UN CONTEGNO

ANGOLO DI PARADISO

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