domenica 25 maggio 2014

ANELLO SASSO DI CASTRO 11 MAGGIO 2014

Certamente se il tempo fosse stato bello,avremmo avuto uno di quei spettacoli che solo l'Appennino ti riserva,essendo questa una zona particolarmente panoramica dominante diverse vallate,ma purtroppo un'infida nebbia ci ha costretto a fare l'anello della zona senza pero' salire in vetta dal momento che la visibilita' era ridotta in alcuni momenti a zero.
IMMAGINETTA SULLA ROCCIA


ANCHE IL VISO DELLA cARLA E' SCOLPITO E AFFLITTO

SOTTO LE PENDICI DEL SASSO DI CASTRO

NON PERDE OCCASIONE...

Comunque anche la nebbia ha assunto un proprio fascino dal momento che la roccia della zona e' oleofita e quindi particolarmente scura che a contrasto con la nebbia assumeva toni strani e i tronchi dei pini si mimetizzavano con la roccia sempre incombente lungo il cammino.
Notevole e' la presenza della flora appenninica con l'orchidea che ne fa da regina e ingentilisce l'ambiente e maestosi sono gli alberi dei meli che mostrano i loro petali in gemma.

ORCHIDEA


ROCCIA OLEOFITA

PINO

Logicamente il trio nonostante la nebbia non si e' scoraggiato ed escluse le ascese alle cime,hanno percorso 13 km di sentieri piacevoli privi di qualsiasi difficolta con l'unico inconveniente di un tratto poco dopo il bivio delle Passeggere dove lo stradello solcato da profonde buche,era divenuto tipo palude ma per fortuna facilmente aggirabile nella parte interna del bosco.
FAGGETA


DUE DONNINE NELLA NEBBIA COLORANO L'AMBIENTE

SEGNALETICA

MELO

Logicamente in caso di bel tempo l'ascesa alle cime e' obbligatoria e in tal caso bisogna aggiungere 400 mt di dislivello in salita e i tempi si allungano di un paio di ore ma con la bella stagione vale proprio la pena dedicare un'escursione a questa zona cosi particolare per il suo tipo di roccia e conformazione.
I sentieri son ben segnalati in parte dal CAI  e in parte dai curatori dell'Oasi di Covigliaio e non vi sono problemi di orientamento.
SEGNALETICA NELLA NEBBIA


SOSTA AL BIVIO

SI EVITA IL DISASTRO DEL FANGO

ECCO COME ERA RIDOTTO IL SENTIERO

DISASTRO

CONDIZIONI DEL SENTIERO

La partenza avviene dalla localita' IL FAGGIOTTO dove si trova un ampio parcheggio e in posizione panoramica sulla vallata di Firenzuola a un paio di Km da Covigliaio,paesino adagiato sulla conca del passo.:da Firenze dista appena 60 km e la strada della Futa e' talmente bella che nemmeno uno si accorge di essere sull'asfalto talmente i prati circondano la zona e i monti ne fanno da cornice.
DESCRIZIONE TECNICA=
LUNGHEZZA PERCORSO=13 KM
DISLIVELLO=35O MT
TEMPO IMPIEGATO=3 ORE E 35 MINUTI CON ESCLUSIONE DELLE 2 VETTE
SENTIERI PERCORSI=737,SENTIERI ANPIL
DESCRIZIONE PERCORSO

Lasciata l'auto al Faggiotto,il cartello dell'Oasi ci suggerisce subito la direzione e il sentiero in leggera salita si snoda attraverso uno stradello forestale che costeggia le pendici della prima vetta SASSO DI CASTRO,la cui presenza incombe sul sentiero con enormi massi oleofitici.
CHE SI DIRANNO


ORCHIDEA

BIVIO DA NOI TRASCURATO PER MONTE BENI CAUSA NEBBIA

PURE NEI FOSSI

ALTRE ORCHIDEE

Dopo circa 20 minuti,troviamo il bivio sulla sx lasciando sulla destra lo stradello che va verso Covigliaio:il sentiero segnatob/r CAI sale lungo un sentiero stretto che mai mostra pendenze e sale in una specie di falsopiano costeggiando sulla dx tutta la roccia nera abbellita dalle fioriture primaverili,mentre sulla sx avremmo avuto il panorama sulla valle di Firenzuola.
NON SEMBRA MA E' DONNA CARLA

 Per circa mezzora il sentiero si mantiene in quota fino a quando sulla dx non troviamo un paletto di legno che ci invita a deviare sulla dx,tagliando il sentiero originale che termina dove ha inizio la cava recentemente rimessa in funzione e un rimboschimento di pino nero.
La salita,per il tratto da noi percorso non mostra mai accentuate pendenze e si snoda tra roccette sicure ma ,come ripeto a causa della fitta nebbia,al bivio per FONTANA DELL'AMORE,abbiamo girato sulla sx seguendo le indicazioni non sempre ben visibili ma il cui tracciato non lascia dubbi:in alcuni punti vi sono scalini di legno scavati nel terreno e che rendono sicuro il percorso.
SENTIERO DI DISCESA SU COVIGLIAIO:DIFRONTE SEMPRE IL SASSO AVVOLTO NELLA NEBBIA


E RACCOLGONO LA CICORIA..SEMBRANO MONDINE MONTANARE

IL MONTE BENI APPARE

ORTO IN ALTURA

In breve si giunge sullo sterrato dove la fontana e il cartello ci dicono che siamo appunto alla Fontana dell'Amore;l'ambiente e' suggestivo e il cammino da ora in avanti si svolgera' lungo stradelli forestali e carrarecce immersi in suggestive e maestose faggete e le cui pendenze non saranno mai accentuate ne' in salita ne' in discesa.
Il percorso e' contrassegnato da segnali B/R recanti il numero 11 e loseguiremo sempre,fino al bivio per Monte Beni,dove invece seguiamo quelle per Covigliaio;si passa in una zona sottoposta a sequestro boschivo e il cui passaggio e' difficoltoso a causa degli innumerevoli tronchi di legno che ostruiscono il passaggio.
GERANI COLTIVATI


BOTTEGA DI COVIGLIAIO

PANORAMA DAL FAGGIOTTO

FORSE ALLA FINE SAREBBE APPARSO..LO SFIDEREMO DI NUOVO

Giunte in un bellissimo pianoro i cui prati erano ricoperti da orchidee,non abbiamo seguito le indicazioni per Monte Beni ma ci siamo incamminate lungo lo stradello sulla dx ampiamente panoramico sulla vallata di Firenzuola e dopo circa 30 minuti siamo arrivate sulla strada di Covigliaio e da qui in un km di salita di nuovo alla macchina
LEI INVECE E' DONNA GIANNA


CARTELLO ESPLICATIVO

VEGETAZIONE SULLA ROCCIA OLEOFITA

TRONCO DI FAGGIO INTRISO DALLE GOCCE DI NEBBIA.

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