giovedì 24 luglio 2014

ANELLO FOCE DI CAMPOLINO

Forse era destino che alla Foce di Campolino ci dovessimo arrivare ma con traversie dal momento che praticamente fino ad un km dalla Foce tutto era andato per il verso giusto,ma, complice una scarsa e alquanto discutibile segnaletica,abbiamo smarrito il sentiero e la Gianna nello scivolare ci ha rimesso un polso.
BIVIO SENTIERO 2 PER CASCATE DEL DOCCIONE


FLORA APPENNINICA

VERSO IL PIZZO ALPESTRE

PANORAMA

SIAMO AL TERMINE DELLA EX PISTA DA SCI:ABBIAMO PERCORSO 4 KM CON 500 MT DI DISLIVELLO
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Per fortuna grazie al satellitare abbiamo poi recuperato il sentiero 100 che ci ha condotto alla Foce potendo cosi' ammirare lo spettacolo superbo sull'Orrido di Botri ma a causa dell'infortunio abbiamo ricambiato percorso e invece di andare verso il Lago Nero e crinale delle Tre Potenze,siamo scese lungo la vecchia pista da sci sperando di trovare il bivio per il sentiero locale n2 ma causa dell'aaumentare del dolore della povera Gianna,abbiamo proseguito sulla strada che ci ha riportato a Pian di Novello
SEGNALETICA LOCALE


CRINALE DAL CORNO AL LIBRO APERTO

DAI MONTI DELL'UCCELLIERA

SUL PIZZO ALPESTRE

MONUMENTO AI CADUTI
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Rispetto al giro precedente che ci aveva visto prendere il sentiero di crinale da Prato Bellincioni allungando notevolmente il giro,seguendo la sentieristica locale i tempi di percorrenza si accorciano permettendo a chi ha voglia e gambe di sostare al Lago Nero,risalire il costone per affacciarsi all'Alpe delle Tre Potenze e tornare lungo il sentiero 104 e poi con la segnaletica locale alle Cascate e di nuovo a Pian di Novello.
SUL SENTIERO 100


RACCOGLIMENTO

SUL SENTIERO 100 PANORAMA SULLE APUANE E SULLA GARFAGNANA

CRINALE DEL 100

VERSO LA FOCE

Il sentiero n 1 (segnaletica locale b/v) con indicazioni Pizzo Alpestre Poggione da tempi di percorrenza assai superiori a quelli da noi impiegati nonostante presenti una  pendenza accentuata  quasi fino al Pizzo Alpestre ma talmente lo spettacolo e' mozzafiato che la fatica viene ampiamente ripagata
LE PARETI SULLA GARFAGNANA


DONNA CARLA

LUNGO IL CRINALE

TIMIDEZZA MONTANARA

ROSA APPENNINICA
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DATI TECNICI
LUNGHEZZA=14 KM
DISLIVELLO=800 
SENTIERI PERCORSI=1,100
TEMPO IMPIEGATO =4 ORE
DESCRIZIONE PERCORSO
La partenza e' sempre dal piazzale del dismesso impianto da sci dove la segnaletica ci indica la direzione da intraprendere:i segnali invece di essere B/R ,sono v/B  e li seguiremo fino al Pizzo Alpestre dove ci aspetterà il sentiero 100 che proviene addirittura dalla Lima in un periplo di quasi 16 km che trova la sua fine dopo la Foce di Campolino con un dislivello di 1400 mt.P
SUL CRINALE LE PENDENZE SONO REGOLARI




IO SUL CRINALE

IL CAMMINO PROSEGUE SU SCENARI DOLOMITICI

PARTICOLARE DEL SENTIERO

Un periplo non indifferente ma che viene ampiamente ripagato dalla spettacolarità del percorso in un crescendo di cime strapiombanti sui versanti della Garfagnana.
Il tratto che dai Monti dell'Uccelliera risale il crinale della Foce e' simile ai grandiosi circhi glaciali dolomitici con superbi panorami che ricordano le zone dell'Alpe di Fanes.
Il sentiero inizialmente segue la dismessa pista di sci lungo una spettacolare faggeta e dopo circa un km troviamo sulla dx il bivio del sentiero numero 2 che si può essere utilizzato per chiudere l'anello intorno al Lago Nero e proveniente dalle cascate del Doccione.
Noi proseguiamo sempre sul nostro sentiero che non accentua a diminuire la pendenza ma man mano che saliamo la faggeta lascia il posto alle rocce e all'abetaia:siamo in vista ormai del Pizzo Alpestre che domina l'arrivo degli ex impianti
VERSO LA FOCE


IL CRINALE DELL'ALPE DELLE TRE POTENZE


SEGNAVIA AMBIGUA
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Abbiamo percorso i 4 km della pista in un'ora e poco piu e di fronte abbiamo un panorama da sogno:praticamente l'intero crinale dell'Appennino:spicca il monumento ai caduti di guerra.
Dopo la dovuta sosta proseguiamo il nostro cammino sul sentiero 100 che prosegue sull'esile filo di c rinale addolcito dalle abetaie e da una flora appenninica rigogliosa.
Il cammino verso la Foce non presenta alcuna difficolta ma bisogna prestare attenzione ai segnavia sopratutto alla fine della conca rocciosa dal momento che si vanno a perdere anche a causa di una discutibile indicazione del segnavia che danno il proseguo del sentiero in un a direzione errata.
SENTIERO DI MEZZACOSTA


FOCE DI CAMPOLINO
ECCO IL PUNTO INCRIMINATO:QUI INVECE DI SCENDERE,E' NECESSARIO GIRARE A SX E NON SCENDERE...

FLORA MIX



ECCOLA CON IL POLSO ROTTO


A quota 1820,invece di scendere,dobbiamo andare a sx e il sentiero prosegue a mezzacosta nella conca della Valle del Sestaione:difronte il crinale dell'Alpe delle Tre Potenze,il Gomito e adagiato tra di loro il piccolo Lago Nero il cui rifugio e' visibile dalla Foce.
Dal bivio alla Foce ci sono ancora 20 minuti:il tempo impiegato da Pian di Novello a qui e' stato di circa 2 ore e 20 minuti e 8 km di sentiero.
L'affaccio dalla Foce e' mozzafiato come sull'Alpe delle Tre Potenze dal momento che si apre sotto tutta la zona dell'Orrido di Botri con il maestoso e superbo panorama delle Apuane come se volessero ribadire la loro superiorita'.


RANUNCOLO

GENTIANA 

LUNGO LA PISTA

Qui purtroppo il giro si e' interrotto a causa di una banale caduta della Gianna che pero'le e' costato la rottura del polso e invece di proseguire per il Lago Nero,abbiamo preso il sentiero che scende a Pian di Novello lungo la pista da sci...e in un'ora siamo arrivate all'Orto Botanico e da qui per strada di nuovo alla macchina.
SEGNALETICA LOCALE


MI DIVERTO

LE SANTE DONNE

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