martedì 28 ottobre 2014

ANELLO RIFUGIO MONTE CAVALLO 25 OTTOBRE 2014

Le valli che abbracciano idealmente quell'arco appenninico che da Prato salgono verso le cime del Bolognese e Modenese,ognivolta ti lasciano senza fiato perche' mostrano angoli di una bellezza remota dove il tempo pare essersi fermato e dove i ritmi seguono ancora la natura.
ALLA PARTENZA


BALOCCHI

P 
LUNGO LO STRADELLO AL PASSO DELLE TRE CROCI

DOPO IL PASSO

Valli nascote ingentilite dai poggi ornati da edifici abbelliti e ancora vissuti,ruderi che raccontano un tempo del passato.
Inerpicarsi con l'auto lungo i tornanti di queste stradine che non si sono adeguate ai tempi,rende ancora piu' fascinoso l'avvicinamento alla natura;gli stretti passaggi tra le case dove il marciapiede e' fantasia e l'uomo e' padrone di se stesso,ti mostra un vivere che in citta' e' pura utopia..quelle chiavi lasciate sulla toppa della porta,l'anziana signora del borgo con il suo grembiule seduta sulla panchina posta al solatio e panoramico punto e il micio tranquillo acciambelato sul ciglio della strada.
BIVIO RACCORDO 107 ABBIAMO PERCORSO 2,500 MT DALL'AUTO


SBARRA

SEGNALETICA

FAGGETA

SI AFFONDA IN UN MAR DI FOGLIE

P 
LUNGO IL SENTIERO
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Queste sono le immagini che si possono cogliere a chiunque abbia la voglia di scoprire queste zone dove l'armonia e' connubio tra natura e uomo..
La valle dell'Orsigna,del Randaragna facilmente raggiungibili da Firenze o Bologna,sono un pozzo di sentieri senza fine che si adattano a qualsiasi escursionista che ci si avvicini,dal piu' esigente al piu' tranquillo..anche la camminata tra i vari borghi rimette l'animo in pace con se stesso.
Oggi la nostra escursione ci ha visto esploratrici della Valle del Randaragna che fa da spartique tra il Reno e il Silla unendo in un lungo cammino di crinali la zona Toscana a quella del Bolognese e volendo ancora al Modenese.
SORGENTE DELLA FINOCCHIELLA


DONNA GIANNA E MISS RAMBA

TUMORE DEL FAGGIO

LUNGO IL 101 VERSO IL ROMBICIAIO

SEGNALETICA CAI

PASSO DEL ROMBICIAIO KM 8,300
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Infatti dal Rifugio del Monte Cavallo,raggiungibile in macchina,parte un lungo sentiero che cavalca il crinale del Pian dello Stellaio,si riposa al Rombiciaio per riprendere la sua cavalcata verso la cima del Monte Gennaio,Passo del Cancellino.
E proprio dal Cancellino che idealmente la Toscana si unisce al Bolognese e al Modenese in un fantastico carosello dello 00 dove gli occhi mai hanno possibilita di riposare.
VARII SENTIERI


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CROCEVIA DI SENTIERI

PER TUTTI I GUSTI

SI MANGIA

VERSO IL RIFUGIO MONTE CAVALLO:INIZIO DELL'ASCESA

CASINA DI RUFFO
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Logicamente sono cammini che hanno bisogno di soste e in zona non mancano rifugi che si prestano a questo tipo di esigenza come al Rifugio DUCA DEGLI ABBRUZZI AL LAGO SCAFFAIOLO dove oltre alla piacevole accoglienza e disponibilita',si puo' trovare dell'ottima cucina casalinga e il che dopo tante ore di cammino non guasta...
In questo periodo il cammino in faggeta diventa poesia perche' il calpestio degli scarponi diventa musica dal momento che i rami si sono spogliati dei loro mantelli che si sono depositati sul terreno formando tappeti marroni di un notevole spessore;l'incedere dei passi alza il fogliame in una danza particolare per poi riposarsi dolcemente al suolo.
In questa occasione il trio non si e' allargato ma talmente e'm grande l'intesa che sembra che chissa quante persone ci siano e nonostante siano anni che camminiamo insieme,troviamo sempre da chiacchierare,scherzare e ammirare gli spettacoli che in questa occasione sono stati tantissimi come la galleria di faggio spoglio nel crinale di PIAN DELLO STELLAIO la cui cima Toccacielo sembra realmente essere il tramite tra terra e cielo.
LUNGO IL SENTIERO


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FAGGETA SPOGLIA

Purtroppo le mie amichette partite con l'idea del funghetto,nemmeno a questo giro sono state soddisfatte nonostante facessero pendant con il terreno e talmente era la voglia che ogni tanto avevano le visioni,si sono pero' consolate poiche' lungo il cammino abbiamo incontrato altri fungaioli che mestamente mostravano il cestino vuoto e come sempre un proverbio ci viene incontro"Mal comune mezzo gaudio".
DESCRIZIONE PERCORSO
LUNGHEZZA=KM 14,72
DISLIVELLO=400 MT
TEMPO COMPLESSIVO IMPIEGATO=4 ORE E 52 MINUTI,COMPRENSIVE PURE LE SOSTE
RITMO MEDIO=19.19 MIN/KM VELOCITA MEDIA 3.11 KM/H
CALORIE CONSUMATE=2619
SENTIERI PERCORSI=153,107,101
FRAZIONAMENTO TEMPI=RIFUGIO MONTE CAVALLO BIVIO STRADELLO KM 2-0,25 MINUTI
BIVIO 107-BIVIO 101=5 KM -1H E 45 MINUTI
BIVIO 101-ROMBICIAIO=1,300 KM-0,15 MINUTI
ROMBICIAIO-RIFUGIO MONTE CAVALLO=KM 6-1H E 25 MINUTI.
COME SEMPRE RIBADISCO CHE SONO TEMPI RELATIVI OGNUNO HA IL SUO PASSO E LE SUE PAUSE..
IL PERCORSO PUO' ESSERE EFFETTUATO TRANQUILLAMENTE IN MTB EVITANDO QUESTO PERIODO POICHE' IL TRATTO DI CRINALE ESSENDO NOTEVOLMENTE RICCO DI FOGLIAME,IN ALCUNI PUNTI IL MANTO FOGLIARE ARRIVA A META' GAMBA,PUO' NASCONDERE QUALCHE INSIDIA.
ANCHE PER LE CIASPOL,E IL PERCORSO SI ADATTA BENISSIMO PRESTANDO ATTENZIONE DOPO LA CIMA DEL TOCCACIELO IN QUANTO PER UN TRATTO IL SENTIERO E' RIDOTTO E DI CONSEGUENZA IL MANTO NEVOSO PUO' CREARE CORNICI PERICOLOSE
IN CAMMINO


VERSO IL TOCCACIELO:SIAMO SUL CRINALE DEL PIAN DELLO STELLAIO

101

MONTE TOCCACIELO
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DESCRIZIONE PERCORSO
Tengo a precisare inanzitutto che noi per comodita' di tempi abbiamo lasciato la macchina al Rifugio,ma volendo il giro puo'iniziare a Case Calistri percorrerendo l'antica mulattiera che si inerpicava per il Poggio passando prima per un suggestivo ponte.
Logicamente lasciando la macchina al Rifugio si risparmia piu di un'ora di cammino e 400 mt di dislivello ma il giro rimane validissimo e si presta a infinite variazioni anche perche' essendo sviluppata la rete degli stradelli forestali,la mente si puo sbizzarrire a secondo delle esigenze e gusti.
ECCO LE DONNINE


GIOCHI DI RAMI

GRANDE CARLA RAMBA

SEGNALETICA SEMPRE PRESENTE E BEN EVIDENTE

DAL MONTE TOCCACIELO

Ottima poi la segnaletica ed e' quindi impossibile sbagliare dal momento che la cartellonistica e' strategicamente piazzata come i segni...
Tornando al nostro giro,lasciata la macchina sotto al Rifugio nella piazzola dove sbuca il sentiero proveniente da Case Calistri,ci incamminiamo lungo lo stradello contornato di una fitta abetaia.
In breve arriviamo al Passo delle 3 Croci caratterizzato appunto da tre croci in legno con uno stupendo panorama sulla Valle del Randaragna e Orsigna:di fronte a noi il crinale del Pian dello Stellaio che gia mostra il nostro cammino di ritorno.
Dal Passo continuiamo a sx sempre lungo lo stradello e ignoriamo sempre sulla sx il bivio del 101 e continuiamo il nostro cammino addentrandoci nella faggeta ormai spoglia e dopo circa 1 km sulla sx la sbarra della gipponabile che funge da rccordo con il sentiero 107 e in breve arriviamo allo scollino dove a dx il 107 prosegue per Castelluccio e il Monte Tresca mentre noi andiamo a sx dove la cartellonistica ci indica che andiamo verso il 105.
RACCORDO 105


SEGNALETICA

IL FAGGIO CEDE IL POSTO ALL'ABETAIA:SIAMO IN VISTA DEL RIFUGIO

ECCOCI AL RIFUGIO

Fino al crocevia del Pian dello Stellaio il cammino e' lungo lo stradello che ogni tanto apre sulla valle del Silla dove svetta il campanile di Monteacuto:ignoriamo i due bivii del 105 che indicano rispettivamente Madonna del Faggio prima a dx e poi poco dopo a sx per Pian dello Stellaio.
Al termine della salita arriviamo al Pian dello Stellaio e abbiamo percorso dalla macchina quasi 7 km macon un dislivello quasi inesistente:qui e' un crocevia notevole di sentieristica come un raccordo autostradale.
Noi,per nostra scelta,abbiamo proseguito in direzione Rombiciaio dove si trova un faggio secolare con una cavita' ma volendo avremmo potuto andare a sx per il nostro 101.
Comunque il cammino per il Rombiciaio e' lungo una dorsale di faggio e in lieve ascesa in nemmeno 15 minuti giungiamo ad un ennesimo crocevia:qui il cammino puo' proseguire verso il Rifugio Donna Morta e Monteacuto,oppure sulla sx dirigersi verso Vizzero oppure proseguendo a diritto per il Rifugio di Porta Franca e quindi Cancellino -Scaffaiolo-Corno.
IL NOSTRO CAMMINO


CAMMINO ESPRESSO IN KM

CUOCA E OSPITI BIKERS DEL RIFUGIO

Dopo la doverosa sosta nel pianoro ritorniamo sui nostri passi e giungiamo di nuovo al Pian dello Stellaio e da qui ci incamminiamo lungo il 101 che inizia a risalire la dorsale del Pian dello Stellaio.
La salita non presenta tratti duri e dopo aver passato la Casetta di Ruffo sale a svolte fino alla cima piu'alta del nostro giro,il Toccacielo che si erge sullo sprone affacciandosi nuovamente sulla valle del Randaragna e dove i borghi di Case Boni e Case Calistri sembrano le casine del presepio.
Tutta la dorsale e' lungo la faggeta e due volte cambia direzione di valle ma dopo circa un'ora di cammino un'abetaia e' preludio della fine del nostro giro.
Infatti dopo un tratto in discesa giungiamo nuovamente all'incrocio con lo stradello forestale e proseguiamo diritto con di fronte la sagoma del Monte Cavallo e in breve giungiamo al Rifugio dove la sosta e' doverosa,anzi consiglio di sostare per il pranzo cena...cucina gradevolissima con la cuoca fantastica.
ZONA ADATTA ALLE RUOTE GRASSE


MAH

CHIACCHIERE

COMPAGNIA MISTA

PANORAMA SUL CRINALE DEL PIAN DELLO STELLAIO
 

domenica 19 ottobre 2014

ANELLO TABERNACOLO DI GAVIGNO

Questa escursione ha visto il gemellaggio tra un vero gruppo trekking"OLTRE LA CITTA'"e il nostro trio ed e' venuta fuori una piacevole giornata caratterizzata dalla presenza di "ragazze diversamente giovani" che pero' hanno dimostrato un entusiamasmo e una condizione fisica incredibili.
ALLA PARTENZA DEL TABERNACOLO DI GAVIGNO



SEGNALETICA

SI INIZIA IN DISCESA LUNGO L'ASFALTO CHE PORTA A FOSSATO

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DONNE DI SPALLE

CHE DONNE

L'idea del gemellaggio e' scaturita dalla mente della Maria che,socia del gruppo vero,ogni tanto viene in prestito nel nostro e complice la Carla e la voglia di alcuni dei parecipanti a compiere il giro del Monte Calvi.
DESCRIZIONE TECNICA 
LUNGHEZZA=12,20 KM
DISLIVELLO=1016 MT
TEMPI DI PERCORRENZA=3 ORE E 47 MINUTI CON 2 ORE DI SOSTE VARIE...5 ORE E 50 MINUTI
SENTIERI=21/A
RITMO MEDIO=31:27MIN/KM
MASSIMA ALTITUDINE=1251 MT CROCE DEL MONTE CALVI
MINIMA ALTITUDINE=685 MT ATTRAVERSAMENTO RIO CECIALE(FOSSATO)
ASCESA TOTALE=1016 MT
DISCESA TOTALE=800 MT
IDRATAZIONE=5,25 LT.
SI LASCIA L'ASFALTO


BIVIO

CARLA A FOSSATO


SEGNALETICA

CHIACCHIERE AL PAESE

VERSO IL RIO CECIALE

SI SCENDE

TUTTI I DATI SONO SCARICATI DAL PROGRAMMA EDMONDO SU SAMSUNG GALAXI E GARMIN EXTRA 20.
FRAZIONAMENTO TEMPI
TABERNACOLO BIVIO FOSSATO=1,330 KM 12 MINUTI
BIVIO FOSSATO-FOSSATO=1 KM 18 MINUTI
FOSSATO-CHIAPPORATO=4,410 KM 1,10 ORA
CHIAPPORATO-MONTE CALVI=2,100 KM 46 MINUTI
MONTE CALVI-PIANACCIA(BIVIO 00)= 800 MT 13 MINUTI
PIANACCIA-TABERNACOLO GAVIGNO=2,200 KM 50 MINUTI.
BIVIO

SI RACCOGLIE

DONNA CARLA

RIO CECIALE

DONNA GIANNA

BOSCO DI LATIFOGLIE

Logicamente sono tempi soggettivi ma quello che conta e' di compiere un'escursione che appaghi l'anima e l'occhio ma che si concluda sempre in maniera positiva e senza problemi.
Descrizione percorso
Lasciata l'auto al Tabernacolo di Gavigno facilmente raggiungibile da Prato seguendo prima la statale di Vernio e giunti a Mercatale di Vernio seguire prima le indicazioni per Cantagallo e al bivio successivo per Fossato,si prosegue per un km in discesa sulla strada verso Fossato e lasciata una prima stradella(sbarra) poco dopo sulla dx su uno spiazzo troviamo lo stradello.
BARGI


MARIA


LE DONNE DI OLTRE LA CITTA'

SUL SENTIERO

Inizialmente infrascato,poi scende lungo la vecchia mulattiera che in breve raggiunge il paese di Fossato,borgo di pietra,come i vecchi paesi dell'Appennino.
Dopo la visita al paesino affacciato sul versante della Sambuca e sopratutto una sosta alla bottega del paese che appare ferma nel tempo,seguiamo le indicazioni 21/A per Chiapporato che discende verso il Rio Ceciale che attraversiamo senza problemi e iniziamo a risalire il bosco di castagni perfettamente conservati in un bosco lussureggiante e dai massi ricoperti di un muschio verdeggiante.
CHIAPPORATO


SUL SENTIERO




8 MARZO ANTICIPATO A CHIAPPORATO

ABBANDONO

Il sentiero sale fino al Poggio per poi mantenersi in falsopiano fino al paese di Chiapporato:poco dopo il Poggio bisogna prestare attenzione ai segnavia dal momento che vi sono tronchi secolari di castagni a terra e un felciaio piuttosto infestante.
Comunque il sentiero e' ben segnato e non presenta mai alcun problema,dopo circa un'ora e 10 minuti giungiamo al bivio del borgo di Chiapporato(sx) e crinale Brasimone,Pianaccia(DX).
La visita al borgo merita una deviazione:fino a un paio di anni fa il borgo era abitato da madre e figlia che vivevano in assoluto stato di eremitico,ma alla morte della madre,la figlia e' stata portata a vivere in paese.
SI INIZIA A RISALIRE


FAGGETA AUTUNNALE

BOSCO

PANORAMA DA LA FOSSA SULLA VALLE DELLE LIMENTRE

Ritornati sui nostri passi,incominciano la salita in un bosco ombroso a svolte che si riapre sulla vallata della Limentra, alla Fossa mt 1089:la salita in alcuni punti mostra una notevole pendenza ma la fatica come sempre viene ripagata quando si arriva sotto le pendici del Monte Calvi.
Nonostante non siano grandi quote,il panorama che si abbraccia e' grandioso.dalle pendici della Sambuca fino all'invaso di Suviana e l'Alpe di Stagno.
Dalla partenza sono passate quasi 3 ore e la sosta la effettuiamo all'Eremo del Viandante che troviamo sul nostro cammino.
La salita alla croce del Monte Calvi o come la chiamano qui Croce di Geppe  ci obbliga ad uscire dal sentiero 21/a ma l'ascesa ne vale la pena.
DONNA GIANNA


SOSTA DELLA GUERRIERA

PANORAMA

VERSO LA CIMA

LINA E IL BARGI

IN CAMMINO

PANORAMA SULLE NEBBIE

Dopo la sosta riprendiamo il nostro cammino sul crinalino e lasciato il bivio per la diga,iniziamo a risalire costeggiando prima una faggeta e poi un abetaia dove le mie amiche hanno fatto man bassa di funghi...
In breve siamo alla Pianaccia dove sulla sx troviamo lo 00 per Montepiano mentre noi andiamo sulla dx e iniziamo la nostra discesa nel boschetto di faggi e presto affrontiamo le Scalette crestina di roccete facilmente percorribili ma come sempre conviene prestare attenzione in caso di piogge recente.
SOTTO IL MONTE CALVI


ATTESA DEL GRUPPO

TABERNACOLO

BARGI...

GENTIL CONSORTE

DEVIAZIONE PER LA CROCE

SULLA CROCE GIANNA E IL BARGI

IO

Qui il panorama e' sulla Zucca e sulla Sambuca e suoi paesi adagiati dolcemente sui monti come casette del presepio.
Rientrati nella bassa faggeta,risaliamo il Poggio Roncommanaio e la relativa discesa e anche prestare attenzione,questa e' l'ultima asperita' della giornata e in breve giungiamo al Tabernacolo di Gavigno.
ECCOCI


ALPE DI STAGNO

SQUARCI DI AZZURRO



PARTICOLARE DEL CAMINO

ALL'EREMO DEL VIANDANTE

SUL CRINALE

VERSO LA PIANACCIA

LA PIANACCIA

Il giro non e' effettuabile in MTB e nella stagione invernale si presta ad interessanti escursioni,anche come sempre bisogna prestare attenzione nelle zone sotto le pendici dei monti.
La zona del Monte Calvi e' raggiungibile pure dall'Alpe di Stagno e dall'invaso del Brasimone attraverso piacevoli camminate.
GIANNA


ARENARIA


PASSAGGIO

POGGIO RONCOMMANAIO

S 
VA MEGLIO

ATTESA

FINE