sabato 4 ottobre 2014

ANELLO MONTE BADUCCO DIGA DEL BRASIMONE

Ancora una volta,si dimostra che la montagna e' una miniera di sentieri ovunque tu vada...difatti la zona della Diga del Brasimone nonché sia da tempo che venga percorsa,ogni volta ti mostra un angolo nuovo e sempre differente da quello precedente.
ALLA PARTENZA


BIVIO MONTE BADUCCO


INIZIO SENTIERO SU CAREGGIATA

GIANNA(NELLE RETROVIE),SIMO E CARLA

Questa escursione,avente sempre come meta la Diga,e'partita dal paese e in una varietà di ambienti percorsi,si è' conclusa arrivando dal Monte Baducco che sovrasta il paese di Castiglione.
Oltre ad essere remunerativo dal punto di vista paesaggistico,ha dato tanta gioia alle mie amiche fungaiole dal momento che il crinale sotto il Monte della Gatta si e' mostrato come un tappeto di porcini...il bello pero,,' che questa visione celestiale per chi e' appassionato di funghi,l'ho avuta io che di funghi prorpio non ci capisco nulla....
DONNA CARLA ET FUNGHETTO


CUBA SUL SENTIERO

PIEDI DA SCIMMIA

FONTE LUNGO LO 001

2 BIVIO PER MONTE BADUCCO:SI PROSEGUE DIREZIONE LAGO

Immaginate le mie amiche come abbiano reagito,le foto saranno una valida testimonianza..
Il giro,nonostante sia lungo 13 km non presenta alcuna difficolta' e anche il dislivello e' relativo dal momento che si parte da una quota intorno agli 800 mt e la massima altezza e' sui 1140 mt:c'e' da dire pero' che mentre la prima parte del giro si mantiene in quota,al giro di boa ovverossia dalla Diga fino al Monte Baducco e' tutto in ascesa.
DESCRIZIONE TECNICA
LUNGHEZZA GIRO=13 KM
DISLIVELLO=873 MT(SONO DIVERSI SALISCENDI)
SENTIERI PERCORSI=001,003
TEMPO IMPIEGATO=5 .10.13
CALORIE PERSE=2500
MEDIA RITMO=23:46 MIN/KM(LOGICAMENTE QUANDO SI CAMMINA SONO NUMEROSE LE SOSTE).
TALI DATI LI SCARICO DAL PROGRAMMA EDMONDO IN USO AL SAMSUNG GALAXI S4 DATI CHE PERO' COINCIDONO CON IL GPS DELLA GARMIN EXTREME 20.
DESCRIZIONE PERCORSO
Castiglione dei Pepoli,facilmente raggiungibile da Firenze e provincia grazie all'autostrada del Sole uscita Roncobilaccio,e'come Prato ovverossia una miniera di percorsi che si snodono in parte intorno all'invaso del Brasimone adagiato tra i crinali dell'Appennino Emiliano-Pratese.
SEGNALETICA


SIMO

GIANNA IN ARRAMPICATA

ATTESA

IN FAGGETA

BIVIO LAGO(4,700 KM)

Si lascia la macchina poco fuori dal paese nel parcheggio dove si trova l'inizio del percorso posto in Via dei Castagneti che come dice il nome e' caratterizzato dalla presenza dei castagni ben tenuti ma non scevri purtroppo dalla malattia del castagno proovocata dalla Vespa Cinese che sta distruggendo la macchia dei castagni.
Inizialmente la strada e' asfaltata fino alle ultime case caratterizzate da balconi degni del Tirolo ovvero ben adornati da fiori splendenti e in perfetta armonia e geometria.
Trascurato il bivio per il Monte Baducco dal quale torneremo(003) si continua lungo la caraggiata caratterizzata dalla presenza dei castagni che praticamente non ci abbandoneranno fino al bivio della Diga.
SI SCENDE BREVEMENTE PER L'INVASO


AVER FIDUCIA

DIGA DEL BRASIMONE

E POI DICONO CHE SIA A MANGIARE...

ALTRO CHE 5 PANINI

APPETITO

Il sentiero sempre ben segnalato non mostra mai ascese quasi si procede in un falsopiano lussureggiante di muschio e macchia mediterannea e dopo circa 5 km(4,77)si arriva al bivio delle Scaliere dove un cartello ci indica alla nostra dx il sentiero per l'invaso(5 minuti) e alla nostra sx il proseguo dello 001 per il passo di San Giuseppe.
Logicamente non e' necessario scendere alla Diga ma consiglio vivamente la deviazione dal momento che lo spettacolo del Lago e' assai suggestivo.
Come detto la diga e' adagiata tra una conca di crinali che la separano dalla Toscanacon i Monti della Scoperta  e il Poggio delle Vecchiette attraverso una serie di percorsi che meritano essere percorsi.
Nel mio blog ho dedicato altri 2 post a questa zona e nel caso ci fossero nevicate auspico di percorrere il sentiero che dalla Diga porta al Monte Calvi attraversa stradelli immersi tra faggete e abetaie con ampie aperture in prossimita dell'Agriturismo della Succhiata.
Dalla macchina alla diga abbiamo impiegato 1 ora e 40 minuti,comprensivo di soste pro funghi...
FONTE DEL TASSINARO SOPRA LA DIGA


RACCORDO PER LO 003

INIZIO SENTIERO 003

LUNGO IL SENTIERO


ECCOLI

Ritornati sui nostri passi dalla Diga ritorniamo al nostro bivio e proseguiamo sempre sullo001 dapprima su faggeta e poi su radure aperte sulla Diga e dopo circa 2 km giungiamo sull'asfalto dove troviamo i ruderi dell'impianto dismesso dell'ENEA;andiamo a sx e poco dopo torviamo sulla sx il bivio del sentiero a diritto prosegue lo 001 mentre noi andiamo a sx sul raccordo dello 003.
Il sentiero inizia a salire e in breve arriviamo sul sentiero e da qui al Monte Baducco sara' sempre in piacevole ascesa tra faggete e abetaie.
Al km 8,71,caratterizzato dalla presenza di una pineta fitta sulla dx notiamo alcuni segnavia b/r senza alcuna numerazione.
E' bivio non segnalato che scende verso il Rifugio Baruzzi sopra Castiglione (035),noi proseguiamo seguendo i segnavia difronte a noi e dopo un km e mezzo troviamo il bivio Monte La Gatta che pero' essendo una cima boscosa,abbiamo evitato.
ALL'ATTACCO


FINE

BIVIO SENTIERO 035


CARLINE

Da qui il sentiero inizia a scendere lungo lo stradello e in breve si arriva al balcone panoramico del Monte Baducco da dove nelle giornate limpide si vede il Santuario di San Luca e fino alle Prealpi Veronesi.
Si passa attraverso le case e in breve si rientra nel bosco su una ripida discesa e dopo circa 2 km ci ricongiungiamo al sentiero di partenza e poi alle macchine.
Dalla diga a qui abbiamo percorso 8 km in quasi 3 ore considerando la sosta e sopratutto la raccolta dei funghi.
VERSO IL MONTE BADUCCO



MONTE BADUCCO

INCONTRO COI LOCALI

SI SCENDE

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