lunedì 29 dicembre 2014

ANELLO MONTE RONDINAIO

MULATTIERA:DA POCO ABBIAMO LASCIATO ALLA NOSTRA DX IL RIFUGIO VITTORIA

E' CALDO

CONTROLUCE SUL SENTIERO

IL SENTIERO ESCE AL COSPETTO DELLA PARETE DEL RONDINAIO

CONCA GLACIALE DEL GRUPPO RONDINAIO;AI SUOI PIEDI LAGO TURCHINO E TORBIDO

BIANCO E NERO
L'itinerario descritto permette l'ascesa alla Cima del Rondinaio senza pericoli e punti esposti,forse l'unica difficolta' e' la pendenza dell'ascesa dal Lago Turchino fino alla Finestra del Rondinaio ma come sempre ripeto non e' necessario percorrere un sentiero senza riprendere fiato.
Complice un anomalo autunno inverno,il percorso si e' reso fattibile in un periodo che di solito lo rende proibitivo se non con l'ausilio delle ciaspole ramponate o dei ramponi e picozza e sempre chiedendo delucidazioni sul manto nevoso ai gentilissimi gestori del Rifugio Vittoria.
Rifugio che merita la sosta culinaria al termine del trek:una cucina degna della tradizione emiliana e con una cordiale accoglienza in tutte le ore.
L'unica nota negativa e' la distanza per chi proviene da Firenze e sopratutto con gli ultimi km tutte curve,pero' la zona e' talmente bella che ne vale la pena in qualsiasi periodo dell'anno,compreso l'inverno.
Sempre rivolgendosi ai gestori del Rifugio e' possibile partecipare alle diverse manifestazioni organizzate nell'aambito della struttura.
DESCRIZIONE TECNICA DEL PERCORSO
DISLIVELLO:600 MT
LUNGHEZZA PERCORSO:KM 10
TEMPO DI PERCORRENZA:4 ORE E 45 MINUTI
SENTIERI PERCORSI:519,517,521,523.
LE ACQUE DEL TURCHINO

DONNA PAOLA E DONNA GIANNA

DA POCO ABBIAMO LASCIATO IL LAGO TURCHINO,INIZIA L'ASCESA ALLA FINESTRA DEL RONDINAIO

MIRTILLETO

Il post lo dedico alla mia compagna di quasi 25 anni di trekking,Paola Boni con la quale ho percorso infiniti sentieri in largo e lungo del nostro Appennino,Dolomiti che per ragioni diverse ha appeso lo scarpone al chiodo.
Compagna indefessa che non si e' mai sottratta a nessuna fatica e per tutti questi anni ha sempre manifestato un grande amore per la montagna e mai pero' rassegnata alle mie bugiole sui dislivelli,ma e' anche vero che poi mi ha sempre seguito e indimenticabile sara' la sua risposta alla mia consueta domanda di dove fosse a cui seguiva appunto"Son qua"...
Nulla logicamente tolgo a tutte le altre vittime che hanno avuto la sfortuna di finire nelle mie trappole,ma i tempi del Trio/Quartetto:io,Paola,Marisa,Gemma non potranno piu' tornare nel bene e nel male....quattro persone legate da un profondo amore per la montagna a cui bastava uno sguardo per infilare il necessario nello zaino e partire.
SUL SENTIERO

VERSO LA FINESTRA

PANORAMA SULLA VALLE DI FOCE A GIOVO E LAGO TORBIDO

PANORAMA

INIZIA IL TRATTO DI MAGGIOR PENDENZA MA IL SENTIERO NON PRESENTA' DIFFICOLTA'
Lasciata la macchina al Parcheggio di Lago Santo Modenese,iniziamo a salire e dopo poco giungiamo ai piedi del rifugio ma al bivio noi andiamo a sx lungo il sentiero 519 che seguiremo fino al bivio del 517.
Il sentiero si snoda lungo una mulattiera immersa nella faggeta e attraversato il fosso del Lago Baccio,si risale un pendio sassoso dove incontriamo la Sorgente Ricca.
Poco dopo,il sentiero si apre e sulla sx si erge la cima della Femmina Morta(Alpe delle Tre Potenze) mentre davanti la Foce a Giovo e la Borra del Fosso a dx.
E proprio dopo questo punto panoramico e la risalita di una radura pietrosa,vi e' il bivio del 517 che porta al Lago Turchino:qui bisogna prestare attenzione dal momento che non e' ben evidente.
Dalla partenza e' passata quasi un'ora comprese le piccole soste e iniziamo nuovamente a salire un pendio sassoso a cui fa seguito un tratto in discesa che ci preannuncia che siamo in arrivo al Lago Turchino con una bella baita privata che ci permette una sosta per ammirare il maestoso affaccio sulla conca della Val di Luce.
COSTONE

PANORAMA SUL CRINALE E DIETRO APPARE I LINEAMENTI DELLE PARETI DELL'ORRIDO DI BOTRI

SEGNALETICA

PAUSA ALLA FINESTRA DEL RONDINAIO:FINE DELLE ASPERITA' DELLA SALITA

DALLA FINESTRA VERSO LA CIMA DEL RONDINAIO

MEZZACOSTA SOTTO IL RONDINAIO

PANORAMA SULLA VALLE DELLE TAGLIOLE:ALLA SX LA PARETE DEL GIOVO
Dopo la doverosa sosta al Lago iniziamo la salita verso la Finestra del Rondinaio ed e' questo tratto che presenta la pendenza maggiore ma e' anche vero che si trattta del sentiero che permette l'ascesa alla cima senza alcun tratto esposto.
Praticamente si risale la conca glaciale del Rondinaio lungo una pietraia tra vasti mirtilleti e man mano che saliamo il Lago si fa sempre piu' piccolo e scorgiamo la sagoma del Lago Torbido il cui fondo interamente coperto di detriti limita l'altezza dell'acqua che appare appunto torbida e da qui il nome.
Purtroppo come il Turchino anche il Torbido risulta in fase terminale e la zona si trasformera' in una torbiera ma l'ambiente rimarra' sempre maestoso.
Poco prima della Finestra il sentiero effettua uno zigzag e dopo circa 45 minuti si arriva e da qui prendiamo il sentiero 521 proseguendo dritto sulla cresta,poi si taglia in quota le pendici settentrionali della cima arrivando a un bivio con un sentiero non segnato dal quale si sale verso sx con tornanti su un dosso erboso.
CRINALE DAL RONDINAIO VERSO IL GIOVO CON IL PASSO DELL'ALTARETTO:TRATTO ATTREZZATO

VERSO LA CROCE DEL RONDINAIO:LA SALITA DA QUESTO VERSANTE NON PRESENTA ALCUNA DIFFICOLTA'

PANORAMA

SEGNAVIA E SULLO SFONDO IL CRINALE DELLO 00
Dalla Finestra del Rondinaio  la vista si perde tra il carosello del crinale che dal Passetto va verso il Giovo in una serie di guglie che si ergono a protezione dei piccoli laghi sottostanti:Lago Santo e Lago Baccio.
Dal dosso erboso si attraversa verso dx un valloncello  e si guadagna la cresta  dove si incrocia lo 00 proveniente dal Passetto  che seguiamo verso sx e ora sotto di noi la Garfagnana e in breve giungiamo alla Croce del Rondinaio(1954 mt) dove vi e' pure il libro vetta;dalla Finestra a qui sono ttrascorsi quasi 40 minuti.
Dalla cima verso Ovest si mostra l'intera catena delle Alpi Apuane,mentre dietro il bastione del Giovo sbucano le cime dell'Omo e di Romecchio che si trovano davanti al Prado e Cusna che a loro volta precedono la cima della Nuda reggiana a sx e l'Alpe di Succiso a dx.
Ritorniamo sui nostri passi verso il Passetto dove incrociamo il sentiero 523 che scende verso il Lago Baccio.
CRINALE SULLA GARFAGNANA

QUASI ALLA CROCE CON LA PARETE DEL GIOVO SULLO SFONDO

CRINALE APPENNINICO DAL RONDINAIO VERSO L'ABETONE

SULLA CIMA

BIVIO

ANNA E PAOLA SULLA CROCE DEL RONDINAIO

CIMA MONTE RONDINAIO

SI INIZIA A SCENDERE VERSO IL LAGO BACCIO.DISCESA CHE NON PRESENTA ALCUNA DIFFICOLTA'

DALLE NUDE ROCCE SCENDENDO IL SENTIERO RIENTRA IN FAGGETA

FAGGETA

LAGO BACCIO

TURISTA PENNUTO

CARLINA
Iniziamo ora la nostra discesa  lungo un crinalino prativo  e passata una lingua di faggi si giunge in una radura di mirtilli.
Da qui si entra in un bosco di faggi per poi passare due sorgenti e in breve arriviamo al bacino del Lago Baccio circondato da faggi e pitetraie sulla sx dove si sono pure le indicazioni per la palestra di roccia.
Da qui passiamo lo sbarramento del lago e in breve giungiamo al punto di partenza ma ora e' doverosa la deviazione a sx per il Rifugio..
BUON APPETITO.
TRAMONTO DORATO SUL LAGO BACCIO

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