martedì 23 dicembre 2014

DAL RIFUGIO LAVARELLA AL RIFUGIO SENNES

Un altro entusiasmante percorso nell'Alpe di Fanes che data la lunghezza del giro e' consigliabile usufruire dei servizi messi a disposizioni dai rifugi che permette di accorciare la ciaspolata.
Nel caso si soggiorni nei rifugi in quota,Lavarella o Fanes,e' possibile scendere al Rifugio Pederu' con il gatto delle nevi per intraprendere la ciaspolata verso il Sennes oppure nel caso si volesse accorciare, al Fodara Vedla.
LUNGO LO STRADELLO CHE DAL LAVARELLA SCENDE AL PEDERU'


CONCA DEL LAGO DI PICIODEL

SERVIZIO GATTO DELLE NEVI DAL PEDERU' AL SENNES

LA COMBRICCOLA SI SISTEMA

Entrambi i percorsi non hanno alcuna difficolta' dal momento che  si svolgono lungo stradelli forestali battuti e le deviazioni che si incontrano per accorciare i tempi di percorrenza per il Sennes,sono ben segnalate e prive di pericoli.
La prima parte del percorso e' in comune per entrambi i rifugi ma dopo aver superato un crocefisso e un ultimo tornante sulla sx troviamo la deviazione per il Sennes anche se proseguendo in direzione Fodara Vedla,poi ci si ricongiunge al percorso.
Vale lo stesso discorso per l'escursione al Passo di Sant'Antonio cioe in caso di nebbia non e' assolutamente consigliabile intraprendere l'escursione verso il Sennes,conviene limitarsi al Fodara Vedla.
DESCRIZIONE TECNICA
LUNGHEZZA=KM 14
DISLIVELLO=700 MT
TEMPI DI PERCORRENZA=2 ORE E 30 MINUTI(SOLO ANDATA)PARTENDO DAL RIFUGIO PEDERU;NEL CASO IN CUI SI DECIDESSE DI PARTIRE DAL LAVARELLA VA CONSIDERATO ALMENO UN'ORA E MEZZO IN PIU' CON 7 KM IN DISCESA.
SENTIERI=STRADELLI FORESTALI.
DESCRIZIONE PERCORSO
Nel caso si decidesse di partire direttamente del Rifugio Pederu posto ai piedi dell'Alpe di Fanes,iniziamo a ciaspolare lungo la strada militare che si inerpica verso i Rifugi dell'Alpe ma subito sulla sx troviamo la devizione del sentiero 7/9 lungo lo stradello che si incunea in una gola stretta e ripida.
Notevole e' la parete di ghiaccio che si forma sul costone sopra una presa dell'acquedotto e impressionante e' lo spettacolo sulla valle sottostante dopo nemmeno un km di percorrenza.
LOGICAMENTE RIFUGIO SENNES


SULL'IMMENSO ALTIPIANO DEL SENNES

GIANNA E SIMO



PANORAMA

Infatti lo stradello fino al crocefisso mostra pendenza non indifferente ma mai pericoli e si apre sulle dirimponenti pareti di roccia della conca dell'Alpe di Fanes.
Passato il Crocefisso la pendenza diminuisce notevolmente e dopo un ultimo tornante sotto ad una abetaia sulla sx troviamo il bivio per il Sennes mentre proseguendo a diritto in 20 minuti si arriva al Rifugio Fodara Vedla adagiata nel pianoro del Sas dla Para dalla cui cima si ergono maestose le Tofane e la Croda Rossa e la valle ampezzana.
A POCO DAL RIFUGIO


SOFIA E DI SPALLE GIANNA

SUL PIANORO DEL RIFUGIO

VALLATA CON CEMBRI SPARSI



Tornando alla nostra devizione,lasciato lo stradello,il sentiero sale lungo una mugheta per poi piegare a sx lungo un costone di roccia.
Questo e' l'ultimo tratto di vera ascesa e poi il sentiero torna a ricongiungersi con lo stradello proveniente dal Fodara Vedla e si prosegue lungo un bellissimo pianoro ingentilito ogni tanto dai rami di pino mugo che riescono a sbucare dalla neve e dalla presenza dei pini cembri in luoghi insoliti e impensabili;ma la colpa e' della nocciolaia che durante il suo volo perde i semi del cembro lasciandoli adagiare nei punti piu' insoliti.
PINO CEMBRO ISOLATO


ALTRO ESEMPLARE

LUNGO LO STRADELLO

SOFIA E GIANNA

SI PROSEGUE IN FALSOPIANO

Logicamente mai allontanarsi dallo stradello e in mezzora arriviamo al Rifugio Sennes al cospetto del Munt de Sennes che sovrasta la conca del rifugio.
Dal Rifugio e' possibile effettuare l'ascesa al Col de Lasta o al Col dles Sciores ma bisogna sempre tenere conto dei tempi che si hanno a disposizione e sopratutto della qualita della neve,oppure con un'altra ora di cammino al Rifugio Biella;anche qui bisogna informarsi sull'apertura.
Lo stesso percorso lo si effettua pe ritornare al Rifugio Pederu:logicamente in discesa i tempi di percorrenza diminuiscono e merita una sosta(nel caso sia aperto al Fodara Vedla per una deliziosa cioccolata calda.
Tutti i rifugi della Alpe meritano una sosta per la loro calorosa accoglienza.
UNICO TRATTO DEL PERCORSO PIU' STRETTO LUNGO UN COSTONE


TRACCIA

PIZZI DI GHIACCIO

ERICA,SIMO E GIUSEPPE

SULLA DEVIAZIONE CHE DALLO STRADELLO DEL FODARA PORTA AL SENNES

BALOCCHI NEVOSI

TIPICO ESEMPIO DI CAVALIERE MASHIO....

Il giro descritto per le ciaspole e' percorribile in estate in MTB e si presta per un fantastico anello partendo da Cortina con pernottamento al Sennes per poi ridiscendere al Pederu' e risalire il giorno dopo al Passo di Limo da qui alle Cascate del Fanes e poi di nuovo giu' a Cortina.
Non di meno e' l'escursione in estate dal momento che volendo dal Fodara si seguono le indicazioni per ll'Alta Via delle Dolomiti,evitando cosi' la discesa al Pederu' e si arriva nella conca del Piciodel.
LE PARETI IMPONENTI SOPRA AL PEDERU


PARETE DI GHIACCIO SOPRA UNA CONDOTTA DELL'ACQUEDOTTO 

UN MAR DE GHIACCIO

LA COPPIA

ESTASI

E DOPO L'ESTASI IL RIPOSO

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