sabato 11 aprile 2015

MONTI PISANI:ANELLO DI AGNANO SPUNTONE DI SANTALLAGO

Tutti i crinali che si ergono dalle piane suscitano sempre un certo stupore ma questo dei Monti Pisani ha qualcosa di particolare che lo rende spettacolare e incredibilmente affascinante.
Un crinale di circa 20 Km che separa due citta',Pisa e la sua costa,e Lucca con le sue montagne,sua maesta Alpi Apuane e Appennino Tosco Emiliano.
Da una cima nemmeno tanto elevata(800 MT)l'occhio sobbalza in continuazione per lo stupore:non fai in tempo a goderti lo spettacolo del mare e le sue isole,che ti giri ed ecco l'imponenza della Pania che ti mozza il fiato,e quella torre pendente che dall'alto fa meno effetto.
la segnaletica ad Agnano

MARGHERITE

INIZIA LO STERRATO

ECCOLAAAAA

LOCALITA' LA POLLA

CORTECCIA SECOLARE DI PINO

PIETRAIA DETRITICA

Anche l'ambiente boschivo e' particolarmente sviluppato e ben conservato:maestosi pini accompagnano il cammino lungo la via di Tobler caratterizzata da pietraie tipiche delle morene glaciali e ampi panorami sul versante pisano.
Raggiungere Agnano da Firenze e' velocissimo con la super strada e l'escursione non presenta alcuna difficolta':si snoda in gran parte su stradello che tra l'altro si presta a piacevoli giri in mtb e l'unico tratto di asperita' e' quello che sale da Campo Croce al crinale di Santallago.
Infatti in poco meno di un km fa un salto di 200 mt di pendenza ma la fatica come sempre viene ampiamente ripagata da cio' che si ammira dall'alto.
MACCHIA MEDITERRANEA
BIVIO BELVEDERE

PANORAMA

CARTELLO ESPLICATIVO

FABIOLA E MARIA:LOGICAMENTE L'IO SPROSITATO DI FABIOLA IMPEDISCE UNA BUONA VISIONE DI MARIA

LAVANDA SELVATICA

Unica nota stonata del crinale dei Monti Pisani e' quella specie di vespaio di antenne e ripetitori concentrati sul Monte Serra:una scelta di concessioni assurda.
Escursione da effettuare nei mesi primaverili o autunnali dal momento che e' praticamente tutta al sole e fino ai Prati di Santallago non vi e' possibilita' di rifornimento di acqua.Nel tratto dello 00 che da Campo di Croce sale al crinale vi e' la presenza di orchidee che ingentiliscono un bosco di castagni e macchia mediterranea in mezzo a una serie di massi erranti.
Durante l'escursione il duo Fabiola Carla hanno avuto una scambio di idee sul concetto di camminare lento:da un lato Carla che sembra avere la miccia,dall'altra Fabiola che dovendo farsi fare 20 scatti per una stessa foto,ritarda e cosi'....
m
Ma per fortuna c'era Maria che avendo esperienza nel sociale ha anestettizzato Carla cosicche' il cammino ha ripreso regolare ma come sempre poi chi predica si scorda...e cosi poco dopo,Fabiola dimentica del bene di Maria,ingrana la V e sulla salita si allea con la nemica Carla lasciando la Maria da sola...Fabiola Fabiola...perdi punti....
PRATI DI SANTALLAGO


SUA MAESTA PANIA DELLA CROCE

ROCCIA

DA CAMPO CROCE VERSO FOCE DI CALCI

FOCE DI CALCI

SEGNALETICA SEMPRE BEN EVIDENTE
DESCRIZIONE TECNICA
LUNGHEZZA SENTIERO=19 KM
DISLIVELLO=870 MT
TEMPO IMPIEGATO=5 0RE E 2 ORE E 20 MINUTI DI SOSTE
FRAZIONI TEMPI=
AGNANO-BIVIO 125=1,26
BIVIO 125-PUNTO PANORAMICO(PIETRAIA)=2,100 KM
PUNTO PANORAMICO-BIVIO 125 FOCE DI CALCI=0,700 MT
BIVIO 125-BIVIO FOCE PENNACCHIO=1,400 KM
BIVIO FOCE PENNACCHIO-CAMPO CROCE=2 KM
CAMPO CROCE-CIMA PANORAMICA(00)=1 KM
CIMA PANORAMICA-BIVIO SENTIERO 130=O,700 MT
BIVIO SENTIERO-SPUNTONE=0,700
SPUNTONE -PRATI DI SANTALLAGO=1,500 KM
PRATI DI SANTALLAGO-BIVIO 131=2,200 KM
BIVIO 131-FOCE CALCI=1,300 KM
FOCE CALCI-AGNANO=5 KM
DALLO SPUNTONE DI SANTALLAGO
PUNTO PANORAMICO

CARTELLONISTICA

INIZIO SENTIERO 125

GINESTRA DEI CARBONAI

TRIVIO
Posteggiata l'auto in cima alla via 25 Aprile,si prosegue su asfalto a dx,entrando in paese e al bivio a sx seguendo sempre le indicazioni del sentiero 17;sulla sx la strada sterrata e' quella che scende dal belvedere le cui indicazioni le troveremo dopo la Polla all'inizio della pietraia morenica.
Al termine dell'asfalto,inizia la carrareccia immersa in un bellissimo bosco di castagni e da qui troviamo le indicazioni del sentiero 125 e dopo aver passato la Polla(deposito comunale dell'acqua),inizia il lungo tratto panoramico che ci accompagnera' fino alla cima dello Spuntone.
Il sentiero prosegue su sterrato caratterizzato dalla presenza di pietraie detritiche formatesi durante l'ultima glaciazione.
I panorami sono veramente notevoli e nelle giornate limpide come questa il Duomo di Pisa e la Torre sembrano potersi toccare tipo Italia in Miniatura.
Dopo circa 4 km arriviamo a un primo bivio della Via di Tobler e l'indicazione per la Foce di Calci ma che noi prenderemo al ritorno.
Continuiamo lungo la carrareccia caratterizzata ai lati dalla presenza delle ginestre e dell'erica e giunti al bivio della Foce di Pennacchio,continuiamo il nostro cammino e in breve arriviamo a Campo di Croce:una piccola piazza naturale dei Miracoli e che un tempo collegava la Via Calcesana alla via Lucchese.
LA VIA DI TOBLER PER CAMPO DI CROCE

FABIOLA E CARLA

VERSO LO SPUNTONE DALLA VIA DI TOBLER

VERSO IL SERRA

IL CARTELLO DICE TUTTO:7,300 KM IN NEMMENO 2 ORE E 600 MT DI DISLIVELLO

SENTIERO 00

FABIOLA IN POLE POSITION
E' un affaccio naturale sospeso tra mare e montagne e piana di Lucca:l'occhio non sa dove guardare e tutto sembra incredibilmente vicino pure sua Maesta Pania della Croce.
Ora lasciamo il sentiero 17 e poco dopo sulla sx troviamo lo 00 che si inerpica nel vero senso della parola nel bosco di castagni e massi erranti per arrivare alla Cima del Monte Moriglione.
La salita e' affascinante ma la pendenza un po' meno dal momento che in 1 km si sale di 200 mt.
Comunque nessuna difficolta' se non quella di rimanere senza respiro quando giunti in cima il panorama si allarga a 360*:le isole contrastano le cime dell'Appennino e le due citta' Pisa e Luca sono separate da questo crinale.
Unica nota stonata la presenza del vespaio di antenne sul Monte Serra' che deturpa la bellezza di questo crinale cosi' particolarmente panoramico.
Il sentiero in piano raggiunge il bivio del sentiero 130 per lo spuntone e in breve si giunge alla cima caratterizzata da una croce.
RANUNCOLI

ORCHIDEA SELVATICA SUL SENTIERO 00 VERSO LA COSTA DI MORIGLIONE

IN CIMA

SEMPRE LEI

SUL CRINALE

PIANA DI LUCCA SOVRASTATA DALL'APPENNINO ANCORA AMMANTATO DI BIANCO

IL CRINALE DELLE PANIE
Dopo la dovuta e meritata sosta(fino a qui abbiamo percorso 10 km in 2 ore e 40 minuti)ritorniamo sui nostri passi e scendiamo ai Prati di Santallago e da qui per stradello nuovamente a Campo Croce.
Qui troviamo il sentiero 131 che scende ripidamemte a Foce di Calci,un enorme pratone caratterizzati da olivi e ritroviamo il sentiero 125 che in breve ci riporta al bivio della Via di Tobler.
Ora il cammino ricalca quello dell'andata e ignorato il bivio sempre per Agnano ma per cresta panoramica,torniamo alla Polla e ritrovato l'asfalto alla curva prendiamo la carrareccia che percorre l'oliveta e in breve giungiamo alla macchina
L'ALTISSIMO E LE CAVE DELLA TACCA BIANCA

APPENNINO REGGISNO


IL TRITTICO

BIVIO

SPUNTONE DI SANTALLAGO

SOSTA

CHE STILE

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