giovedì 5 novembre 2015

ANELLO DI GREZZANO

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Eccoci al delizioso paesino di Grezzano,posto sotto le pendici del crinale del Monte Verruca.
Il paese si trova a pochi km da Borgo San Lorenzo e si puo' raggiungere anche con i mezzi pubblici della Sita.
A Grezzano e' possibile visitare la domenica pomeriggio l'ecomuseo del Molino Faini:suggestiva e mirabile la riproduzione dell'antico edificio e dei suoi macchinari.
Questo e' il bivio per Castellonchio dal quale ridiscenderemo.
A Castellonchio e' stato restaurato l'antico edificio e oggi e' sede di un rifugio autogestito
I segnavia iniziano dal paese e giunti al bivio per il Museo della Civilta' Contadina,andiamo a dx e subito dopo termina l'asfalto per far posto allo sterrato.
Il tempo e' all'insegna della variabilita'-niente piogge pero' per fortuna
Abbiamo percorso 1,500 km e termina l'asfalto e difronta a noi una serie di segnavia:da qui si dipartono numerosi sentieri sempre ben segnati
Il sole fa capolino e illumina un prato di rugiada.Passati a fianco di una casa,sulla sinistra all'interno di una abetaia,prendiamo il sentiero 36\a che si inerpica subito con una serie di serpentine nel bosco.La Carla sperava di trovare funghi ma solamente mazze di tambura e nemmeno buone avendo l'anello in giu'...
DATI TECNICI ESCURSIONE
LUNGHEZZA=13 KM
DISLIVELLO=800 MT
TEMPO EFFETTIVO PERCORRENZA=3 ORE E 27 MINUTI
TEMPO SOSTE=1 ORA
SENTIERI PERCORSI=36/A,00,38/A,38
CONDIZIONI METEO=VARIABILE MA NOTEVOLMENTE UMIDO,AMPI SPAZI DI SERENO SUL CRINALE SUL VERSANTE FAENTINO
APPROVIGGIONAMENTO IDRICO= NESSUNO
Il sentiero dopo la pendenza iniziale,addolcisce il suo cammino e prosegue per la lunga e panoramica cresta di Poggio Rotto,fra boschi di ontani e pini rossi e poi fra i faggi.
Lungo il cammino sono frequenti le aperture sui crinali sovrastanti.
 Il cammino e' reso piacevole anche perche' il sentiero e' pulito e sempre evidente.

Panorama volutamente reso con un cielo piu' minaccioso in contrapposizione ad un arbusto secco.
L'iimagine e' stata scattata in Automatico con una apertura di diaframma notevole F\4
La Carla sulla cresta di Poggio Rotto ma con lo sguardo rivolto a terra con la speranza di un funghetto;ma al termine dell'escursione il suo paniere risultera' vuoto..povera Carla.

Nebbia sul contrafforte dei crinali di Scarperia.
Immagine scattata sempre in A con un diaframma di F\10 per dare maggior risalto ai crinali dietro.
Quando il bosco mediterraneo,lascia il posto al faggio ci stiamo avvicinando a Poggio Rotto:una faggeta che grazie alle anomale temperature del mese stenta a spogliarsi e sui rami ancora foglie verdi in contrasto al tappeto di un marrone intenso
Ed eccoci al bivio:siamo a quota 950 mt,abbiamo percorso fino a qui 5,200 km in 1 ora e 16 minuti,tempo variabile ma con temperatura assai mite.Qui troviamo il bivio 36\b che tagliando il crinale del Varco di Acquabona,porta piu' velocemente allo 00.
Noi proseguiamo invece sul 36\a molto piu' panoramico con aperture mozzafiato. Per un breve tratto bisogna prestare attenzione dal momento che bisogna proseguire a
diritto per facili roccette ed essendo notevolmente umido,sono scivolose;comunque e' un piccolo tratto.
Terminate le roccette,noi abbiamo proseguito sulla cresta di crinale rimanendo esterne e questo ha fatto si' che abbiamo perso i segnavia che ci avrebbero dovuto portare al Varco Di Acquabona sullo 00 proveniente dalla Colla di Casaglia.
Ma questa uscita dal sentiero ci ha permesso di godere di un panorama mozzafiato.basse quote ma aperture straordinarie sulla valle del Giogo di Scarperia.
Panorama
Lungo la cresta panoramica comunque la traccia di sentiero e' sempre ben battuta,e al termine entra in faggeta che qui a causa dellì'esposizione ai venti risulta gia' spoglia esaltando i colori argentati dei fusti.
Il cammino all'interno della faggeta non presenta problemi nonostante la totale assenza dei segnavia e idealmente si prosegue come se fossimo in una galleria.

Poco dopo il bosco si dirada e si intravedono i pratoni che fanno da sipario alla Valle di Palazzuolo:visibile la sagoma inconfondibile delle Spiagge della Sambuca.
Continuiamo il nostro cammino in discesa fiancheggiando una maestosa faggeta fino a quando non rientriamo nello strada forestale Giogo di Scarperia-Colla di Casaglia.
Abbiamo percorso fino a qui 7,200 km in 1 ora e 48 minuti .
Sotto ad un maestoso faggio una panchina ci invita alla sosta resa ancora piu' piacevole dai panorami sulla Romagna.
Siamo in localita' i Pratoni
Faggeta
Dopo la sosta,riprendiamo il cammino
lungo lo stradello e dopo un breve tratto
salita arriviamo ad una selletta denominata le Pratelle dove c'e'anche un ricovero di emergenza.Poco oltre troviamo il bivio del sentiero 38\a.
Abbiamo percorso a questo punto 8,200 km in 2 ore e siamo a quota 913 mt
Il sentiero un po' malridotto risal ele pendici del  Monte Verruca e dopo circa 20 minuti confluisce sul sentiero 38.
Da qui inizia una piacevolissima discesa lungo una cerreta e dopo circa 50 minuti arriviamo in vista del borgo di Castiglionchio,casolare in pietra circondato da boschi di pini,cipressi e querce
Lungo il sentiero 38 sempre ottimamente segnato
Ed eccoci al borgo,dove un casolare ristrurato in pietra e adibito a rifugio,ti invita alla pausa pranzo.
Tutto il casolare e' circondato da pini,cipressi e querce.
Siamo a quota 591 mt,abbiamo percorso 10 km in 2 ore e 53 minuti.
Fungo del legno
Cartellonistica esplicativa sulla vallata

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