domenica 14 febbraio 2016

ANELLO ALPE DI CAVARZANO-MONTI DELLA SCOPERTA

Ancora una volta,le escursioni non programmate,sono quelle che poi risultano essere le piu affascinanti e gratificanti;infatti avevamo programmato un'uscita sul Monte Falterona ma per un contattempo e' stato impossibile salire su e allora all'ultimo momento abbiamo virato sul versante di Montepiano.
Montepiano-sul crinale dello 00
Segnaletica CAI:in tutto il percorso i segnavia sono sempre ben evidenti
Il sentiero 00 percorre in salita la faggeta e non mostra tratti di pendenza accentuati se non nell'ultimo strappo a Poggio di Petto
Donna Carla nasconde Alessandro mentre chiude la fila Gianna intenta a fotografare...del gruppo fa parte pure Francesca che essendo amica della Carla.ha un triturbo....la rivedremo alla fine del giro..

Tante volte siamo salite in quella zona ma ogni volta con un giro diverso e anche questa escursione ci ha visto calpestare un nuovo tratto;poi uno strato di neve ben compatta ha contribuito a rendere piu affascinante il nostro trek.
L'Alpe di Cavarzano con la sua faggeta ammantata da un soffice manto nevoso illuminata dai raggi del sole pomeridiani ha sempre un certo fascino e sa donare emozioni sempre diverse.


L'immagine sopra mostra il panorama sulla valle del Bisenzio.
A fianco invece Alessandro al bivio dello 00 con il 56 proveniente da Luciana
La cartellonistica ci dice che per Poggio di Petto si puo' seguire un itinerario alternativo:noi proseguiamo sullo 00
Alessandro scalda i motori sotto lo sguardo della Carla che incomincia a scalpitare...nel frattempo la Francesca e' gia' a Poggio di Petto..
Dal bivio al Poggio l'ascesa e' notevolmente accentuata ma non presenta alcuna difficolta'.Di grande aiuto la presenza delle radici

L'ascesa al Poggio di Petto con quello strato sottile di ghiaccio sul terreno e la croce che si staglia sul versante della Sambuca in un cielo incredibilmente azzurro ha fatto si che quasi quasi al termine dell'escursione avessimo pensato di essere state chissa dove...questo e' il grande pregio del nostro Appennino.....Non importa l'altezza o il monte e' l'ambiente che fa la meraviglia....
Poi quando sei in compagna della Carla non sa mai cosa ti possa aspettare sopratutto perche' essendo nata e vissuta sempre a Montepiano......
Le immagini in sequenza mostrano la super panoramicita di questa vetta che pur essendo alta solo 1100 mt,domina abbraccia 2 regioni :Emilia e Toscana e diverse province.
In fondo il crinale della Sambuca,di fronte quello dello Zucca con la Valle della Carigiola
Carla con accanto la Francesca..
Alessandro e il crinale del Mugello;nell'immagine sottostante l'invaso del Bilancino
.
Descrizione del percorso
Il sentiero 00 proveniente dal Valico della Crocetta attraversa il paese e inizia a salire lungo l'asfalto in direzione Poggio di Petto.Ben presto si lascia l'asfalto e si entra nel bosco di conifere.E' un'ascesa piuttosto regolare e priva di difficoltà con aperture su ambo i lati.Incontriamo a quota 850 mt qualche remasuglio di neve e dopo circa un'ora arriviamo al bivio del sentiero proveniente da Luciana.Qui troviamo anche l'alternativa al sentiero 00 diretto a Poggio di Petto:in effetti l'ascesa finale seppur breve mostra una pendenza notevole che in presenza poi di una spolverata di neve ghiacciata né aumenta la difficolta'.Comunque le radici del faggio ci vengono in aiuto e in vista dell'abetaia invece di seguire lo 00 che ci
Ecco le tre protagoniste...chissa se la Francesca non sia al secondo giro...la leggenda metropolitana narra che Carla con la Francesca si rechino spesso a prendere un caffe a km da casa...
Dopo la sosta,il sentiero inizia a scendere e passa accanto alle sorgenti del Setta.Dal Poggio all'Alpe di Cavarzano ci sono 2 km in discesa leggera e in 25 minuti si arriva

La croce di Cavarzano domina i Monti della Scoperta e delle Scalette
Dall'Alpe si raggiungono tante localita' del mondo....nessun posto e' lontano...
L'immagine sottostante indica il bivio 00 con il 23:lo 00 prosegue a diritto,mentre il 23 va a dx a Montepiano

porterebbe più in basso della Croce,saliamo a diritto nell'ultimo strappo e ben presto siamo ripagati dall'incredibile vista dalla Croce.
Poggio di Petto ha un'altezza relativamente modesta (1121 mt) ma domina le vallate sottostanti e sovrastanti:la diga del Bilancino dalla Croce ricorda un grande fiordo.
Riprendiamo il cammino abbassandoci di quota e arriviamo alla Sella dove troviamo sulla sinistra lo stradello che porta al Rifugio sottostante che merita di essere visto,e sulla destra lo 00 diretto all'Alpe di Cavarzano.Un altro cartello ci indica il sentiero per l'altra cima di Poggio che domina la Valle della Sambuca e il crinale del Buicciana.
Siamo al bivio dello 00 con quello diretto ai Monti della Scoperta di recente segnatura:noi andiamo a sx sullo 00.
Ritroveremo in cima il sentiero del crinale

Il faggio secolare di incredibili dimensioni lungo il sentiero:4 persone per abbracciarlo
Troviamo la neve siamo a quota 1100 mt e vicini al crinale dove troviamo diversi sentieri.
L'immagine sottostante mostra quello di recente segnatura,mentre lo 00 va verso sx verso le Scalette e da qui il bivio per Fossato e Chiapporato.
Sempre in cima all'Alpe troviamo lo 001 proveniente dal Monte Calvi e diretto all'invaso del Brasimone-


Ripreso il cammino scendiamo in direzione dell'Alpe e attraversata un abetaia,passiamo accanto alla Sorgente del Setta e ci incamminiamo lungo una faggeta bassa con ampie aperture sulla Valle della Carigiola e Monti delle Scalette.
L'Alpe rappresenta uno snodo di sentieri e stradelli:noi proseguiamo lungo lo 00 che passa accanto ad un tabernacolo.
Volendo da qui si puo' chiudere l'anello rientrando con il sentiero 23 a Montepiano (dx) mentre a sx un sentiero porta a Gavigno.
Saliamo lungo la casereccia e subito troviamo un bivio:su un ramo leggiamo le indicazioni per i Monti della Scoperta che ci sovrastano.
Noi invece andiamo a sx seguendo sempre lo 00 che passa accanto ad una vecchia frana e salendo passiamo accanto ad un casolare dove troviamo uno splendido faggio secolare,la cui circonferenza si misura prendendosi per mano 4 persone.Ora il sentiero entra e prosegue a serpentine nella faggeta sempre più fitta e in breve siamo sul crinale dei Monti della Scoperta.


Noi scendiamo sullo 001 verso il Brasimone:dopo la breve discesa il sentiero risale verso il crinale per poi aggirarlo e ricongiungersi al Sasso Nibbio.

Anche questo rappresenta uno snodo di sentieri:a sx piega lo 00 diretto al Tabernacolo di Gavigno passando per le Scalette,a dx lo 001 diretto all'invaso del Brasimone;lo stesso 001 che proviene dalla sx dal Monte Calvi.Troviamo poi i segna via per il crinale dei Monti della Scoperta:sono i nuovi sentieri tracciati dal CAI di Prato che permettono nuove escursioni.
Infatti ritroveremo le stesse indicazioni quando arriviamo al Sasso Nibbio sullo stradello che scende al Brasimone.Il sentiero 001 si mantiene basso e attraversa la faggeta sul versante emiliano e in breve si ricongiunge allo stradello proveniente dall'invaso.Noi proseguiamo sul 27A di recente marcatura e ci incamminiamo sullo stradello fino a quando sulla sx non troviamo una carrareccia priva di segna via.
Iniziamo a scendere e in breve ritroviamo,seppur sbiaditi,i segni b/r del Cai che ci portano in discesa alla Fonte del Romito e da qui brevemente per asfalto fino a quando il sentiero non devia all"interno e attraversa il Setta.Da qui a Montepiano 10 minuti di asfalto.
Per chi non volesse attraversare il Setta,prosegue sull'asfalto e ha pure l'opportunità di ammirare la Badia del secolo XI e arrivare ugualmente in paese.
Come testimonieranno le foto,noi abbiamo trovato la neve e se la stagione tornasse ai suoi aspetti invernali,questo e' un giro che si presta molto alle ciaspole.
Eccoci alla pausa pranzo...siamo al Sasso Nibbio confine tra l'Emilia e la Toscana.Per dovere di cronaca,Francesca ha osservato il digiunoooo

Il Sasso Nibbio e' un trivio di sentieristica:da qui possiamo scendere verso l'invaso,oppure alla Fontana di Boia.
Da qui si torna anche a Montepiano come abbiamo fatto noi seguendo dapprima il sentiero 27A per poi  deviare a sx su una carrareccia in discesa dove ritroviamo poco dopo vecchi segnavia del sentiero che sale dalla Fonte del Romito
Lungo il sentiero....la neve qui sparisce e lascia il posto ad una lastra di ghiaccio ma che dura per pochi mt
Verso Montepiano...siamo ormai alla fine del giro
Non poteva mancare con la Carla la sorpresa....attraversare la Setta....
Chi non volesse attraversare puo' proseguire sulla strada che dalla Fonte del Romito scende alla Badia del XI secolo e da qui a Montepiano

Descrizione Tecnica Percorso
Lunghezza=14,500 km
Dislivello=500 mt
Tempo impiegato (escluse soste)=4 ore
Sentieri percorsi=00-001-27a-23
Rifornimento idrico=Poggio di Petto-sorgente sullo 001
Frazionamento percorso
Montepiano-Bivio 56=2,700 km in 50 minuti
Bivio 56-Poggio di Petto=0,700 km in 25 minuti (pendenza accenuata)
Poggio di Petto-Alpe di Cavarzano=2 km in 0,25 minuti
Alpe di Cavarzano-Sentiero 001=1,800 km in 0,40 minuti (ascesa)
Bivio 001-Sasso Nibbio innesto 27a=1,400 km in 0,20 minuti
Sasso

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