giovedì 19 maggio 2016

ANELLO MONTE LAGONI-LIBRO APERTO 8 MAGGIO 2016

Mai dire una cosa,tanto puntualmente avviene il contrario..infatti io e la Gianna avevamo declinato un invito per le Apuane per effettuare un giro gratificante di crinale ma più tranquillo....Se nel percorso delle Apuane avremmo dovuto scalettare su roccia ma attrezzata,qui ai Lagoni abbiamo fatto peggio delle capre.
Infatti a causa di una persistente neve sui traversi poco prima della cima,abbiamo dovuto inventarci nel vero senso della parola il percorso.Percorso che ci ha visto dapprima zigzagare tra gli scoscesi pendii dei Lagoni e poi su un traverso sicuro abbiamo recuperato il sentiero del crinale proveniente dal Cimone.


 Alla partenza:scendiamo sul 493 a sx
Attraversamento del rio al termine della discesa:fino al crinale la salita non abbandona piu il percorso 
 All'interno della faggeta

 Il bosco di faggio si dirada e il panorama sul crinale dell'Abetone del Monte del Gomito.
IMMAGINE SOTTO:siamo a quota 1700 mt,di fronte a noi la cima dei Lagoni

Comunque nonostante il tentativo di emulare le capre,l'escursione e' risultata molto gratificante e la presenza della neve ha avuto il suo fascino anche se come asserisce la Giannina,ne avremmo fatto volentieri a meno....
Abituate negli ultimi tempi ad essere una carovana di gaudenti camminatrici,ci siamo sentite orfane quasi di guerra ma con l'Amanda eravamo collegate via cellulare ....
Il sentiero in condizioni non invernali,non presenta difficolta':solamente il tratto che sale verso il crinale in alcuni punti e' stretto e a precipizio sulla valle sottostante...dalla cima dei Lagoni,come tutti i crinali che si rispettano,e' entusiasmante e presenta due tratti tecnici poco prima del Libro Aperto e l'ascesa alla vetta e' facilitata da una fune metallica.Nel caso si volesse evitare l'ascesa ma proseguire il cammino per percorrere il panoramicissimo crinale fino alla Doganaccia,vi e' la possibilità di seguire il sentiero tri a mezza costa che in breve porta alla Sella del Libro Aperto,dove ritroviamo lo 00.
 Gianna sul crinale

 Il sentiero lascia il costone e va verso sx e inizia il tratto dove porre la maggior attenzione
La classe di Gianna e' impeccabile...fra poco la sorpresa del traverso innevato 
 Se non ci fosse stata la neve avremmo proseguito,ma dopo un paio di tentativi,si preferisce fare le caprette

DESCRIZIONE TECNICA
LUNGHEZZA=11,44 km
DISLIVELLO=700 mt
SENTIERI PERCORSI=493,447,495..il 447 COINCIDE CON IL SENTIERO DI CRINALE LAGONI SELLA LIBRO APERTO
TEMPO EFFETTIVO DI CAMMINO,ESCLUSE SOSTE=4 ORE
CONDIZIONI METEO=VARIABILE SENZA PRECIPITAZIONI
RIFORNIMENTO IDRICO=NESSUNA
DESCRIZIONE DEL SENTIERO=
L'anello parte e si conclude a Bellagamba raggiungibile sia da Fiumalbo,poco sotto l' Abetone oppure dalla piazza dell'Abetone per la strada che prima in salita e poi scende fino ad un bivio dove si va a dx e al successivo bivio a sx.Lasciata l'auto seguiamo i segnavia b/r e poco dopo nei pressi di una Capanna Celta,troviamo il bivio:noi seguiremo il 493 all'andata mentre al ritorno il 495.
Il sentiero scende fino ad attraversare il Rio Acquicciola e poi inizia la sua salita che nel tratto iniziale si manterra' regolare per poi avere una pendenza più accentuata nel tratto che precede l'uscita dalla faggeta.Inizialmente il sentiero sale a svolte lungo la carrareccia lasciando poco spazio ai raggi del sole.
Quando il panorama inizia a mostrarsi,inizia il tratto di salita più accentuato:a quota 1600 mt il faggio inizia a mostrare i suoi esemplari prostrati e dal basso fusto...un carosello di cime...da Prato Bellincioni al Gomito,il bosco del Maiori e i crinali modenesi e la punta dell'Altissimo delle Apuane.A quota 1700 mt usciamo sulla cresta erboso so dei Lagoni e la percorriamo fino a quota 1800 dove andiamo a sx con un sentiero che diventa sempre più scosceso:qui massima attenzione.
Ed ecco il crinale che dai Lagoni si dirige verso il Libro Aperto:abbiamo percorso 4,400 km con 680 mt di dislivello in 2 nemmeno compreso il tratto da capre 

 Sempre sul crinale ancora innevato

 Verso il Libro Aperto,sullo sfondo l'Appennino del Corno

Giunti su un passo sassoso, con un tornante si va a dx e qui abbiamo trovato il traverso di neve che ci ha impedito di proseguire...manca davvero poco al crinale...ci siamo letteralmente inventate la salita zigzagando tra le r occette e dopo circa 15 minuti abbiamo recuperato il sentiero di crinale.Lo spettacolo come sempre ripaga ma questa volta ancora di piu':la conca dei Lagoni ancora completamente riempita di neve a contrasto della roccia nuda e dei primi fiori gialli che fanno capolino tra gli spunzoni della roccia...tutto intorno ancora e' bianco come fosse marzo....ma siamo all'8 di Maggio.
Poi la nebbia rende ancora piu irreale quel silenzio e quella solitudine:non siamo sole ma in un cammino contrario al nostro la coppia che avevamo lasciato all'andata a loro volta sorpresi dall'incredibile spessore del manto nevoso...fa pure freddo....ma noi continuiamo in maniche corte e pantaloncini...andiamo...
Sentiero 495:abbiamo percorso 6,200 km in 2 ore e 26 minuti...inizia la nostra discesa che terminera' a Bellagamba 
 Gianna sul sentiero e come dice la De Nisco,che prova ad usare le racchette...mica ci gioca a Shangai
 Incredibile...tanta tanta neve

Siamo sulla sella prativa lasciamo la conca ed entriamomo nel bosco di faggi 
 Ancora neve

Il sentiero fino alla Sella sotto il crinale del Libro Aperto si mantiene lungo le roccette ma che non presentano alcuna difficolta' e anche i segnavia sono sempre ben evidenti come il crinale verso il Lago Scaffaiolo,svetta pure la Nuda del Corno.
Dopo circa 2 km arriviamo al bivio sulla dx lasciando difronte quello che si inerpica su roccette:iniziamo la nostra discesa quando poco dopo lasciamo il sentiero  diretto alla sella del Libro Aperto e andiamo a dx sul sentiero 495 lungo il vallone che corre nel mezzo tra il crinaleappena percorso(dx) e quello che sale dalla Casetta di Lapo(sx).Il sentiero scende senza alcun problema e al termine del prativo entriamo nel bosco di faggio e dopo aver attraversato il torrente arriviamo alla Casetta di Lapo dove troviamo il rifugio sempre chiuso ma con un riparo invernale.Dopo una piccola pausa,proseguiamo il nostro cammino sempre sul 495 e dopo aver attraversato un piccolo ruscelletto ricco di ranuncoli gialli,il faggio riprende possesso del cammino e dopo circa 40 minuti arriviamo al bivi di partenza e da qui alle macchine
 Casetta di Lapo:abbiamo percorso 9,160 km in 3 ore e 20 minuti
 Me medesima
 La cangurina
Segnaletica CAI MODENA 
 Ranuncoli di acqua.
Immagine sotto:i prati di Bellagamba

mercoledì 11 maggio 2016

LE CINQUE TERRE:PORTOVENERE -RIOMAGGIORE 24 APRILE 2016

Se avessimo dato retta alle previsioni sicuramente ci saremmo persi una giornata memorabile che ci ha visto percorrere il tratto piu' entusiasmante e spettacolare di questo incredibile crinale sospeso tra cielo e mare e dove i paesini arroccati dal mare sembrano tanti piccoli presepi mentre dall'alto variopinti e arrocati sulla roccia danno l'idea di qualcosa di tenace voluto dall'uomo.
Partenza del sentiero 1 
 Piazzetta di Portovenere:il gruppo si muove
Salendo lungo il sentiero 1 
 Verso il castello e l'isola di Palmaria
Ares fa da apripista alla Luisella e Vincenza dietro 

Salire poi dalla piazzetta frivola di Portovenere e perdersi tra i profumi mediterranei e la brezza marina che si insinua tra gli archi del castello e quello sprone di roccia ergersi dal mare,non ha eguali.
Salire le prime rampe e gia' non ricorsi che sei in uno dei luoghi piu' gettonati dalla stagione perche' per un lungo tratto sarai accompagnata dai suoni del mare e inebriata dai sapori del cistio,dell'elleboro e della ginestra che con il suo giallo intenso esalta i colori verdi delle sue foglioline.E poi quell'azzurro del cielo che sembra fondersi in quella linea virtuale del mare,quei terrazzamenti mirabile opera dell'uomo,quella Scala Grande con i suoi 1500 scalini che dall'alto sembra precipitare nel mare....solo la natura sa offrire questi spettacoli.
Tornando alla nostra escursione,nessuno avrebbe scommesso se non 8 persone che hanno dato fiducia alla sottoscritta che nonostante mentre telefonasse ai partecipanti, diluviasse,continuava a sostenere la tesi del bel tempo;anche la distinta coppia Luisella-Luciano che in primo momento avevano rinunciato,alla sera alle 23 hanno ceduto alle lusinghe e puntualissimi alle 8.30 erano all'uscita di La Spezia.
Panorama 
 Il gruppo sale nel tratto iniziale che percorre il panoramico tratto del crinale del Muzzerone dove abbiamo pure una palestra di roccia
 Si prosegue a sx
 Che avranno da dirsi i due arrampicatori.....
 Segnaletica sempre presente e affidabile
 Area di sosta sopra Sella Derbi

Qui e' avvenuta la standing ovation per la fattucchiera:un sole che spaccava le pietre e sopratutto un azzurro e una brezzolina che lasciava presagire alla giornata splendida.Non solo bello per tutta l'escursione ma pure un mare relativamente calmo che ha permesso l'attracco del battello a Riomaggiore,cosa non prevista inizialmente....e per ultimo il massimo...entrare ognuno di noi in macchina e aprirsi le cataratte e' stato tuttuno.....
Grande la nostra autista che incurante dei chicchi di grandine grandi come acini di uva ha proseguito la sua corsa e ha superato pure l'esame della Carla che virtualmente ha guidato insieme a lei ma a velocita' piu' sostenuta.
Pezzo forte della giornata la Vincenza la quale aveva lasciato detto alle figlie che si sarebbe recata a Levanto per fare un breve giro,visto il tempo,e che alla fine non solo si e' ritrovata a Portovenere ma e' stata rintracciata dalla stesse figlie solo alle 21 ....chissa' mai se tornera' con noi...
Dall'area di sosta prendiamo il sentiero 1 difficile :il sentiero non presenta alcuan difficolta' tecnica solo una accentuata pendenza e il passaggio su gradoni 
Luciana apre la fila e subito dietro Luciano 
 Panorami mozzafiati
 Are e' proprio un gentiluomo
 Passaggio su gradoni.
L'immagine sottostante il gruppo con il bellissimo sorriso della Gisella e l'Amanda

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Eroe della giornata invece Ares che piu' volte e' corso in soccorso della sua mamma Amanda sopratutto in battello e ha sopportato eroicamente il richiamo filonazista della Carla....Comunque tutto il gruppo ha avuto pure il tempo di fare un brindisi grazie alla Luisella e Luciano i quali a Fontana Nizzola hanno estratto magicamente dallo zaino spumante e calici.....Gisella talmente in brodo di giuggiole  ha iniziato a stornellare al punto tale che il coro dell'Aida le ha fatto un baffo e come per incanto torno' a splendere il sole che nella fatidica ora di Dio aveva fatto il suo dovere ovverossia nascondersi tra le nuvole....
DESCRIZIONE TECNICA DEL PERCORSO
LUNGHEZZA=16 KM
DISLIVELLO=600 MT
SENTIERI PERCORSI=1-535 EX 4B-STRADA-3A
TEMPO EFFETTIVO DI PERCORRENZA=4 ORE E 28 MINUTI ESCLUSE SOSTE PARI A 2 ORE
RIFORNIMENTO IDRICO=PORTOVENERE,CAMPIGLIA,FONTANA NOZZANO
CONDIZIONI METEO=ECCELLENTI
GLI AUTOBUS DA LA SPEZIA PER PORTOVENERE CI SONO OGNI 30 MINUTI E LA LINEA E' 11P.
 Siamo a Campiglia
Percorso un breve tratto di strada il bivio si va a sx 
 Piazzetta di Campiglia dove troviamo pure un negozio di gemneri alimentari.
Lasciamo il sentiero 1 e prendiamo il 535
 Inizio del sentiero su terrazzamenti
 Siamo ormai in vista di Fontana Nozzano:dopo un tratto in discesa il sentiero va a dx lungo una scalinata.
 Grande Gisella
 che personaggi...Carla e Vincenza

DESCRIZIONE DEL SENTIERO
Il sentiero che sara' sempre ben segnalato,parte dall'incantevole piazzetta di Portovenere e si inerpica nel verso senso della parola lungo la scalinata intagliata nella roccia che costeggia il castello di Portovenere e manterra' costante la sua pendenza fino al bivio del Rifugio Muzzerone:la fatica pero' viene ampiamente ripagata dagli incredibili scenari che si aprono ai nostri occhi.Isola di Palmaria,la chiesa,il castello,il crinale del Muzzerone e quell'immensa distesa azzurra che contrasta sulla linea del cielo.
Seguiamo sempre i segnavia n 1 e dopo aver percorso 1 km e 200 mt su asfalto in lieve discesa arriviamo a Sella Derbi e riprendiamo il sentiero sempre piu' panoramico fino all'area di sosta dove il crinale del Muzzerone appare in tutta la sua meraviglia.
Qui troviamo due indicazioni per Campiglia:sentiero difficile e sentiero facile;noi saliamo per quello"difficile" ma che di difficile non ha nulla se non la pendenza piuttosto accentuata nel suo tratto iniziale e su gradoni ma in assoluta sicurezza.Fatica che non ha nulla a che vedere con la spettacolarita' del percorso inebriato dalle mille fraganze mediterranee.
Dopo circa 2 km e mezzo arriviamo a Campiglia:da Portovenere a qui abbiamo percorso 5,83 km in 2 ore escluse le soste.
 Ginestra
 segnaletica
 Cistio
 Cartellonista della Scala Grande
 Spettacolare la discesa in parte
 Attesa di due grandi della montagna
 Siamo ormai in vista di Fossola
Ma fara' veramente bene camminare.... 

Percorso un breve tratto di strada,saliamo a sx all'interno della pineta e arriviamo alla piazzetta di Campiglia e da qui lasciamo il sentiero 1 per incamminarci sul sentiero 535 ex 4B che inizialmente costeggia dei terrazzamenti con ampi panorami sul mare e dopo aver percorso un tratto su asfalto,lo lasciamo per risalire una scalinata sterrata e arrivare a FONTANA NOZZANO:da Portovenere abbiamo percorso 7,74 km in 2 ore e 57 minuti;possiblita' di rifornimento idrico.
Riprendiamo il nostro cammino seguendo il sentiero che riprende la sua discesa su terrazzamenti e ben presto arriviamo di fronte al cartello Scala Grande-1500 gradini che scendono verso il mare.
Noi ne percorreremo solo in parte,non scendendo al mare ma incredibile ed emozionante e' la sua percorrenza:la roccia sembra entrare nell'azzurro mare,nessun problema di esposizione o di difficolta'...parola di chi soffre di vertigini...ho scattato tante foto in assoluta' tranquillita'.
Arriviamo poco alle prime case di Fossola e quando sembrava che il nostro cammino in salita fosse terminato,ecco che un ultimo tratto in salita ci aspetta e su scale....
Siamo a Fossola e ci ristoriamo nel bar della piazzetta vicino ad una galleria:qui causa tempi ristretti per prendere il battello,abbiamo percorso un lungo tratto di strada asfaltata;logicamente o si prosegue sul sentiero oppure si sale verso il Telegrafo,per poi al Santuario di Montenero.
 Sentiero 3A
 Verso il paese
 Gli scogli di Riomaggiore

Poco dopo il bivio per Riomaggiore,passato il sottopasso sulla dx troviamo il sentiero 3A che scende a picco su Riomaggiore e in nemmeno 20 minuti siamo sul pittoresco borgo dove termina questa ennesima avventura...
 Sul battello
 Ma non si sara' per caso incantato il sorriso alla Gisella....
Ohimeneee...dallo scatto si evince che il trek alla Vince crea bruttti effetti 
 Stefano
 Chiesa e Castello visti dal mare
LA SERATA SI CONCLUSE COSI'....
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