giovedì 2 giugno 2016

Dalle Gualchiere-Prati di Nasseto-Passo dei Mandrioli

Come sempre la Romagna ti sorprende e nonostante io ci sia abituata,rimango io stessa basita;ma gli avvenimenti che si sono succeduti e i panorami hanno meravigliato i componenti della gita.
Partiamo dalla componente tempo....Non c'era alcun bollettino meteorologico che deponesse a sostenere la mia tesi dal titolo"In Romagna splende sempre il sole"..ovunque io leggessi dava Maltempo,solo Meteomont concedeva qualche possibilita'.
Alla partenza....da come sono vestite pare quasi che si apprestino a scalare gli 8000 mt...
Lucia poi e' sempre sorridente e amica di Luciana...al termine della 2 giorni non si guarderanno piu..
Le Gualchiere
Pioviggina...Luisella con l'ombrello e io prego perche ho promesso sole ai Prati di Nasseto
Il gruppo
Ponte sul fiume Strabatenza
Segnaletica CAI:sentiero con relativi bivi ottimamente segnati e ben tracciati

Quando poi siamo arrivati a Bagno di Romagna,le mie quotazioni sono crollate e anche le fedelissime hanno mostrato severi sguardi e addirittura una componente si e' ammutinata...E qui il mio animo napoletano e' venuto fuori alla grande...ho promesso che ai Prati di Nasseto il sole avrebbe riscaldato le nostre membra....tipo profezia santona. Profezia,tipo segreto di Fatima,che ha scosso l'ammutinata e quasi a sfida,e' uscita dalla macchina e con l'ombrello aperto e passo deciso,ha intrapreso il cammino...Sinceramente non so in base a che cosa,io abbia sparato la cazza,ma come per miracolo poco prima dei Prati,quel cielo azzurro si faceva sempre più largo e sopratutto la Signora con l'ombrello non solo lo aveva riposto,ma si era pure alleggerita dei suoi abiti.
Poco dopo il bivio,il sentiero inizia a percorrere tratti di galestro che ha sempre il suo fascino per il contrasto con la vegetazione
Sono ancora amiche....
Dalla spedizione sull'Himalayia hanno convenuto che e' meglio un'escursione in Romagna per cui anche Lucia si allegerisce del fardello
La Gianna gioca in casa essendo di Bagno di Romagna e quindi per lei l'arrampicata su galestro e' un balocco
Che si diranno....

Certamente ognuno dei partecipanti allo splendere del sole come promesso,qualche domanda si e' posto ma la risposta una sola da parte mia:la Romagna non mi tradisce...
Poi anche l'avventura del povero cerbiatto precipitato sui nostri piedi dal costone della montagna sull'asfalto dei Mandrioli:sembrava dovesse essere una favola a lieto fine ma purtroppo Fortunello e' vissuto solo 2 giorni.Comunque sono stati 2 giorni entusiasmanti ma che forse ha visto terminare l'amicizia storica della Lucia con Giuliana.
Pare che alla Lucia fossero stati nascosti diversi dettagli della gita tra cui le tante curve del percorso stradale....per la cronaca la poveretta soffre le curve....L'ultimo giorno poi ha perso punti  anche Luciano considerato uomo serio,dal momento che avendo al fianco come coopilota la sottoscritta che non ha patente,ha preso una scorciatoia e .....altro che montagne russe....Fonti attendibili danno per certo che la Lucia risulti essere despareciodos....
DETTAGLI TECNICI
LUNGHEZZA PERCORSO=11,39 km
DISLIVELLO=700 mt
TEMPO IMPIEGATO,ESCLUSE SOSTE.=3 ore e 17 minuti e 2 ore di soste
SENTIERI PERCORSI=177,00
RIFORNIMENTO IDRICO=Prati di Nasseto
CONDIZIONI METEO=Variabile fino ai Prati e poi sole
DESCRIZIONE PERCORSO=
Il post descrive solo il percorso che dalle Gualchiere arriva ai Mandrioli poiché come detto sopra la caduta del cerbiatto e le relative operazioni svolte per portare il cucciolo a San Piero in Bagno ha richiesto quasi 2 ore di tempo e di conseguenza i tempi si sarebbero allungati notevolmente dovendo poi andare a Ca di Veroli per il pernotto.
Maggiociondolo
Luciano e la Luisella...
e l'ultimo chiuda la porta...

Gisella sorridente che contrasta un preoccupato Stefano..

Il sentiero 177 da noi seguito fino al Passo Serra parte dalle Gualchiere,vecchio mulino ora restaurato e sede di agriturismo,subito dopo il bivio di Verghereto accanto al ponte dell E45.Il sentiero ricalca la Via dei Romei che da qui transitavano per recarsi in Toscana e l'Alpe di Serra rappresentava il confine.
Il sentiero costeggia sulla sx il torrente mentre a dx le pareti incombenti del Fosso del Capanno,area sottoposta a vincoli ambientali e le incredibili pareti di arenaria che caratterizzano il P.so dei Mandrioli,una delle statali più panoramiche insieme alla Sambuca .
Dopo un breve tratto in falso piano,quando attraversato il ponte,il sentiero inizia a salire deciso e lasciato il bivio sulla sx del sentiero 181 che permette di effettuare un anello sui Prati di Nasseto,il percorso comincia la sua ascesa sul galestro mostrando ampi panorami sulla Valle di Verghereto e sulle colline romagnole di fronte.Il galestro si alterna a tratti nel bosco ma la salita fino ai Prati di Nasseto non concedera' pause.
Dopo circa 4 km,per la precisione GPS GARMIN 3,700 km percorso in 1 ora e 26 minuti con un dislivello di 300 mt,si arriva ai Prati di Nasseto o Alpe ,un immenso pianoro incastonato come una perla,tra le boscose pareti di Verghereto e la cruda arenaria dei Mandrioli con mille fiori che ingentiliscono i prati.Qui il complesso del passato e' stato ottimamente recuperato e adibito a locali di ricovero...parole per descrivere l'ambiente non sono sufficienti e come sempre saranno le foto a rendere merito.
Eccoci ai Prati di Nasseto dove neppure la piu fervida fantasia puo' arrivare a immaginare che meraviglia di luoghi esistano.
Abbiamo percorso 3,700 km in 1 ora e 26 minuti con un dislivello di 400 mt..le immagini successive si commentano da sole

Meritato riposo



Perche' dopo l'Alpe ecco la meraviglia del crinale di galestro sospeso magicamente tra le lussureggianti vegetazione del bosco...almeno io non riesco a descrivere con parole adeguate e solo le immagini mi verranno in aiuto...le mie compagne/i toscani sono rimasti stupiti di questa Romagna che nessuno mai si aspetta di vedere...una delle più entusiaste Amanda e quando vedi e senti il piacere di una persona,ti senti onorata.
Il crinale di galestro non e' lungo,non presenta alcuna difficolta ed e' facilmente percorribile e al suo termine sulla sx il raccordo per rientrare alle Gualchiere.
Segnaletica Cai...ci aspettano ora 2,500 km ma il satellitare all'Alpe Serra mi dira' invece che dai Prati all'Alpe ci sono 3,300 km..
Il gruppo a malincuore lascia i Prati di Nasseto..
Inizia lo spettacolo del crinale di galestro sospesa tra le lussereggianti vegetazioni boscose delle Foreste..
Che passo...Amanda e Luciana sul crinale..sono entusiaste e Amanda diviene la fan piu sfegatata del crinale
Da Rovere a Pietrasanta alla Fania,la Romagna consacra la coppia..

La roamagnola gemellata con la toscana


Terminato il crinale,inizia ora la salita che in un'ora ci portera' all'Alpe di Serra:sentiero in forte ascesa che conserva in alcuni tratti la mulattiera che ha visto tanti pellegrini transitare dalla Romea alla Toscana per recarsi al sacro Monte della La Verna.
La salita e' all'interno di una faggeta dei ampio respiro ma che nelle giornate calde stempra la fatica;a quota 1200 troviamo una roccia con impresso Alpe di Serra e continuiamo ora sullo 00 e iniziamo a scendere e dopo circa 10 minuti scarsi arriviamo al trivio:noi giriamo a dx lasciando a sx sempre lo 00 diretto verso La Verna.

Mangiano e bevono...e camminare quando...
Mamma Amanda con il suo bimbo appena miracolato da San Gennaro...il giorno prima era plurifratturato...
I ruderi dei Prati
Che gruppo...

Dalla faggeta passiamo a un bosco di pini che si alternano al faggio e con ripetuti saliscendi si perviene dopo circa 50 minuti al Passo dei Mandrioli:qui si conclude il mio post dal momento che poco dopo lungo la strada abbiamo avuto l'avventura del cervo appena nato  
Il tempo passa ma la classe dello scalatore si esalta sempre..appena si fiuta la roccia...ecco...
Grande Luciana
Fine del tratto di galestro...inizia la parte boscosa che ci accompagnera fino ai Mandrioli..

Bosco di faggio
Alpe di Serra:abbiamo percorso dalle Gualchiere 7 km in 2 ore e 22 minuti escluse le soste che all'Alpe erano pari ad 1 ora e 26 minuti.
Dislivello di 600 mt
Cippo di confine
Bivio con lo 00 noi andiamo a dx a sx si va verso la Verna
Altro che la storica borraccia di Coppi e Bartali.....La luisella consola Luciano colto da crampi e lo aiuta.....
Nonostante sia caduto a terra questo ramo di abete bianco e' riuscito a fiorire
Siamo ai Mandrioli..la nostra avventura avrebbe dovuto proseguire fino al bivio del 185 che ci avrebbe riportato a Bagno di Romagna ma l'avventura del cervo ci ha stoppato...Ciao Fortunello ti porteremo nel cuore...

1 commento:

  1. Ebbene sì! Anche stavolta la Profezia di Anna si è avverata! Sole splendente, luoghi stupendi, prati e viste mozzafiato che le sole parole non esprimono!
    che dire? Viva la Romagna!

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