mercoledì 5 ottobre 2016

ANELLO MONTE CIMONE

Spettacolare e indescrivibili sono le sensazioni che quel crinale e' in grado di regalare nonostante non fosse la prima volta che lo percorressi:complice una giornata da un cielo brillantisimo che ha esaltato ancor di piu' i colori di quei vaccineti che adornano le valli del Fellicarolo e di Fiumalbo.

L'escursione ha visto il grande rientro di Amanda e della Gisella nonche' di Alessandro e del suo amico omonimo....poveretto chissa' che idea si sara' fatto di questa classe un po' troppo indisciplinata come dice la Carla la quale avendo ora le narici libere praticamente non ha pieta' per nessuno...cammina e sale senza curarsi di nessuno anzi non risparmia rimproveri...Sostiene che siamo troppo ciaccolone e sprecando tanto fiato in chiacchiere inutili,logicamente perdiamo tempo e tardiamo l'arrivo alla cima.Logicamente tra il suo arrivo e il nostro corrono svariati minuti e cosi' per punirci, ogni volta appena vede che arriviamo,prende le sue carabbattole e riparte....e noi la inseguiamo...
Ecco il nostro gruppo e' proprio cosi' ma ci divertiamo tantissimo e nonostante i suoi rumori sottofondo troviamo il tempo di brindare,fare selphie e ridere tanto....e anche ballare durante il percorso con la musica del telefonino..E
 BORGO DEI CELTI-ALPE DI SARA SENTIERO 489
ESEMPLARE DI CAPANNA DEI CELTI:IL TETTO E' DI PAGLIA DI SEGALE 
 PANORAMA SUL CRINALE DEI LAGONI:QUI LASCIAMO IL SENTIERO 489 DAL RITORNEREMO 
 SEGUIAMO LE EVIDENTI TRACCIE DELLA CARRARECCIA:IL SENTIERO SI FA ERTO E FINO ALLA CIMA NON CONCEDERA' RESPIRO....RESPIRO CHE PRENDEREMO NOI FERMANDOCI AD AMMIRARE IL PANORAMA A 360°
 CON IL CIMONE ALLE SPALLE L'APPENNINO MODENESE E IN LONTANANZA LE APUANE
.
L'escursione non presenta alcuna difficolta' se non l'ascesa per la sua pendenza alla cima del Cimone,segnavia sempre ben presenti e bivii ottimamente segnati:l'intero percorso e' da evitare in caso di nebbia e durante la stagione invernale si presta all'uso delle ciaspole ramponate.
La localita di partenza e' Doccia-Capanna dei Celti ma per arrivare dobbiamo seguire le indicazioni da Fiumalbo per Alpe di Sara,accogliente rifugio che ha sopperito alla chiusura della struttura Capanna dei Celti.
Per coloro che sono fungaioli,la zona sembra prestarsi ma le mie amiche purtroppo sono rimaste deluse anche a causa di un'estate che sembra non voler lasciare il nostro paese.
DETTAGLI TECNICI
LUNGHEZZA PERCORSO=11,400 KM
DISLIVELLO=800 MT
TEMPO IMPIEGATO,ESCLUSO SOSTE=4 ORE COSI' FRAZIONATO:CAPANNA DEI CELTI-MONTE CIMONE 1 ORA E 54 MINUTI
MONTE CIMONE-BIVIO 489=50 MINUTI CON 2 KM E 500 MT DI LUNGHEZZA
BIVIO 489-CAPANNA DEI CELTI=1 H E 10 MINUTI E 3,100 KM DI PERCORSO
SENTIERI PERCORSI=489,NO SEGNAVIA(DAL BIVIO PER I LAGONI FINO ALLA CIMA DEL MONTE CIMONE),447,489
RIFORNIMENTO IDRICO=NO
LUNGO IL SENTIERO CHE SAREMO NOI A CREARCI...INFATTI ESSENDO LA PARETE SUD CI POSSIAMO SBIZZARRIRE 
ULTIMI ESEMPLARI DI FAGGIO 
 IL GRUPPO PROCEDE....RUMOREGGIANO SULLA PENDENZA...MA POI SI SCORDANO E TORNANO ALL'ESCURSIONE SUCCESSIVA
 MAMMA E BIMBI A RIPOSO
 PRIMI MIRTILLI..QUOTA 1700...
 TRA UN CRINALE E UN ALTRO...ECCOLE LE REGINE...LE VETTE NOBILI DELLE ALPI APUANE
 IL RE DELLE PARETI....LUCIANO

DESCRIZIONE PERCORSO
Lasciata l'auto al parcheggio della Capanna dei Celti,seguiamo i segnavia 489 che in forte ascesa percorre una vecchia pista da sci in disuso passando accanto ad un esemplare di Capanna dei Celti con il caratteristico tetto in paglia.Dopo circa 20 minuti,poco dopo essere passati accanto ad un edificio,giungiamo al pianoro dove la magnificenza dei Lagoni si mostra in tutta la sua bellezza.
Qui lasciamo il sentiero 489 e ci incamminiamo sulla sx lungo una carrareccia che si addentra nel bosco in moderata pendenza fino a quando non usciamo allo scoperto con uno spettacolo superbo:sulla dx la vetta del Cimone con la sua stazione meteorologica,sulla sx la catena delle Alpi Apuane che orgogliosamente mettono in risalto le sue punte di diamante:Cavallo,Roccandagia,Tambura,Pisanino,Pania ...e ovunque giriamo lo sguardo e' poesia di crinali e vette che si rincorrono come bimbi festanti.
La carrareccia prosegue per il Pian di Cavallaro e quindi Cimone,ma noi prendiamo,come dice il Cervigni nella sua guida,la direttissima Sud del Cimone e iniziamo a salire nel tratto di maggior pendenza...il sentiero si fa da se' avendo come punto di riferimento la cima e dopo quasi 40 minuti ritroviamo la carrareccia che seguiremo fino a sotto il crinale.
E' veramente in forte ascesa ma e' talmente spettacolare il panorama che quasi non ci accorgiamo della fatica...la stessa Luisella non ha proferito parola,nemmeno per protestare....certo un sottofondo c'e' stato ma ogni volta ammonivo le mie alunne incitandole a seguir l'esempio della Carla che si accingeva, se non l'avessimo fermata, a fare due AMgiri...
LEGGO IL LORO PENSIERO...
MA CHE CI RACCONTA QUELLA....SIAMO PARTITI DA BASSO E ORA SIAMO QUASI A LIVELLO DELLE STELLE.... 
 RIDE RIDE.....ALLORA E' MASOCHISTA.....ALLORA LE PIACE SOFFRIRE...
SOLIDARIETA' FEMMINILE... 
 DAL CIMONE VERSO IL CORNO E LA NUDA DEL CORNO...UNO DEGLI 00 PIU' ENTUSIASMANTI DEL NOSTRO APPENNINO
 AMANDA E LUCIANA

Tornando all'escursione tanta fatica ma spettacolo unico anche perche' questo e' il versante non offeso dagli impianti:logicamente qui va prevista una bella sosta e con la fantastica bussola posta sulla cima e le relative localita' la fantasia vola vola vola come l'Ape Maia....
Dalla vetta seguiamo le indicazioni del sentiero 447 che aggira il Cimoncino e inizia la sua discesa con gli immensi panorami sulla Valle di Fellicarolo e quella di Fiumalbo:camminiamo come i funamboli su una linea sottile.Il sentiero inzia a scendere passando a fianco di pareti di roccia ma non mostra alcuna difficolta';poco dopo lasciamo il bivio diretto alle Canevare e giungiamo sul Monte La Piazza dove la valle del Fellicarolo mostra i suoi crinali diretti ai Lagoni e Libro Aperto la cui punta del Monte Rotondo si mostra austera.
GISELLA SI INCHINA ALLA MAESTOSITA' DEL CIMONE 
SIMBOLI DEL MONTE CIMONE 
 LA NEW ENTRY....ALESSANDRO
ECCOLAAAAA....L'ABBIAMO RIPRESA E STOPPATA 
 I DUE GRANDI AMORI....LUISELLA E ARES
SENTIERO 447 DAL CIMONE AL LIBRO APERTO...DAL LIBRO APERTO ALLA NUDA DEL CORNO DIVENTA 00 

Di fronte anche il crinale che dal Libro Aperto arriva al Corno correndo lungo la Tauffi,Spigolino e Lago Scaffaiolo;meravigliosi i vasti mirtilleti che si protendono dalle valli sottostanti.
Dopo 2km e mezzo arriviamo alla sella tra il Monte La Piazza appena percorso e i Lagoni dove troviamo il bivio del 489 che avevamo in precedenza lasciato.
Il sentiero inizia a scendere su soffice terreno tra cervino e mirtilleto,passiamo presso dei laghetti stagionali in piano per poi iniziare a scendere in maniera decisa su fondo a calastrino in una fitta macchia di faggi.
Attraversiamo il ruscello avendo sulla nostra sx la mole imponente dei Lagoni ingentilita dai colori maestosi di un mirtilleto esploso in tutta la sua bellezza,un tratto in piano e di nuovo l'attraversamento:siamo al Padule tra macchie di ginepro nano e carline.
 AGGIRATO IL CIMONCINO,SI PROCEDE VERSO IL MONTE LA PIAZZA
 CARLA BLOCCATA....
 PANORAMA SUL SENTIERO 447
 IL CRINALE DIVIDE LE VALLI DEL FELLICAROLO(SX) E QUELLA DI FIUMALBO(DX)
LUCIANA E I DUE ALESSANDRO 


Il sentiero lascia il posto alla carrareccia e dopo aver passato una fonte non attiva e una lapide a ricordo di un ragazzo travolto da una valanga,arriviamo al pianoro dove avevamo lasciato il sentiero e percorriamo a ritroso il sentiero dell'andata..
Come sempre la "scolaresca" ha chiuso la gita con la classica foto che li ritrae nella loro attivita preferita....il RIPOSO...ALLA PROSSIMA..GRAZIE ALESSANDRO C.,ALESSANDRO 2,AMANDA,CARLA,GISELLA,LUCIANA,LUCIANO,LUISELLA...
 MA COME CI SI PUO' ANNOIARE QUANDO LA GISELLA CAMMINA CON NOI
 IL PROTAGONISTA IN ASSOLUTO...LUI E SOLO LUI...
...ARES
 LA VALLE DI FELLICAROLO
FOTO CLASSE VA AL BIVIO DEL 489 
 LA GIOIA DELLA LIBERTA'
 SUL SENTIERO 489 IN DISCESA:QUEI 2 PUNTINI SE POTESSERO PARLARE....CANTEREBBERO....
LUCIANA E AMANDA
 ECCO I LAGONI SUL VERSANTE DI BELLAGAMBA
 RADURE DI FAGGI
 SUL PIANORO
SI SCENDE MA TRANQUILLAMENTE.. 
 IL PADULE
 TENTANO DI GABBARE IL VECCHIETTO SU RELATIVA FUNGAIA....MA CIAO CIAO
SI LAMENTANO TANTO MA ALLA FINE TUTTI I SALMI FINISCONO IN....SEDUTI AL RIFUGIO


lunedì 3 ottobre 2016

Anello Monte Giovo


DETTAGLI TECNICI
DISLIVELLO=450 MT
TEMPO DI PERCORRENZA=4 ORE ESCLUSE LE SOSTE;TEMPO DI PERCORRENZA FINO AL GIOVO=2 ORE E 20 MINUTI
LUNGHEZZA PERCORSO=10,37 KM
SENTIERI PERCORSI=521,00,527
RIFORNIMENTO IDRICO=SOLO AL LAGO SANTO MODENESE.
Logicamente il percorso merita di essere effettuato solo in condizioni meteo favorevoli,evitare assolutamente con la nebbia.
D'inverno non presenta alcuna difficolta' il tratto fino al Rondinaio,la cresta solo per Alpinisti Esperti.
DESCRIZIONE PERCORSO
La partenza avviene dal parcheggio di Lago Santo Modenese,a pagamento-4 euro l'intera giornata,e seguiamo le indicazioni multiple del CAI e tralasciato quasi subito il bivio sulla dx per il Lago Santo,continuiamo sul sentiero 523 che e' in comune con il 521 e il 519 per un altro tratto.
Infatti poco dopo lasciamo anche il 519 diretto a Foce a Giovo e giunti alla conca del Lago Baccio anche il 521 sulla sx diretto al Rondinaio Lombardo:noi proseguiamo sul 523 che costeggia la parte dx del lago sotto le pareti di roccia del Giovo.
SEGNAVIA 521 LUNGO IL SENTIERO
TRA L'IMPONENZA DELLA PARETE E QUELLA DELLA FIGURA DI LUCIANO,CHI VINCE IL CONFRONTO?FACILE...LUCIANO E POI NELLE IMMAGINI SUCCESSIVE SI CAPIRA' IL PERCHE'
CI STIAMO AVVICINANDO AL PASSETTO..INIZIA ORA LA RISALITA
ULTIMO STRAPPO E LA LUISELLA MOSTRA UNA CERTA' ATLETICITA'
SIAMO AL PASSETTO:QUOTA 1870 A DX IL SENTIERO PER IL GIOVO, ASX QUELLO DEL RONDINAIO.
LA NOSTRA META,MONTE GIOVO,CI PORTA SUL CRINALE VERSO DX.IL SENTIERO INIZIALMENTE SI MANTIENE SU UNA TRACCIA IN PIANO PER POI INIZIARE L'ASCESA E PASSAGGI SU ROCCETTE

Lo scenario e' superbo come abbracciati tra il Rondinaio Lombardo e il Giovo:radi boschetti di faggi si alternano alla pietraia fino a quando l'ultime esile faggio ci lascia e siamo ai piedi del crinale con alle spalle il Cimone e il suo crinale.Il sentiero ora zigzaga alleggerendo cosi' la pendenza e poco dopo siamo al Passetto sullo 00:abbiamo percorso 3,71 km in 70 minuti e un dislivello di 350 mt.
Il cammino ora prosegue verso dx e il crinale che dovremo affrontare si manifesta in tutta magnificenza..vediamo la mole che quasi incute timore dell'Altaretto che invece si percorre senza alcuna difficolta' se non per la sua accentuata pendenza mitigata dalla presenza di utili roccette dove poter far forza,vediamo pure la paretina che precede la croce del Giovo.
Dal Passetto il cammino prosegue a mezzacosta una prima cima,poi percorre la cresta per aggirarla poi sulla dx con un esile sentierino per giungere quindi alla Porticciola che si risale con un sentiero scavato nel terreno.
IL GRUPPO PROCEDE ORDINATAMENTE..CHIUDE LA MICHELA E APRE LA LUISELLA TALLONATA DALLA CARLA
DIVERTENTI PASSAGGI SU ROCCIA
IL RONDINAIO AMMIRATO DALL'ALTARETTO
SI SALE LUNGO LA PARETE DELL'ALTARETTO:NOTEVOLE LA PENDENZA MA NESSUNA DIFFICOLTA'
LA MANO SICURA DI LUCIANO CONSENTE ALLA MARIA DI SUPERARE UN SALTO ROCCIOSO
STREMATI?NO DIVERTITI

Arriviamo quindi alla base dell'Altaretto che lo superiamo facilmente e giungiamo alla cima e voltandoci indietro possiamo ammirare la mole del Rondinaio ,si giunge cosi' al Passo che precede l'ultima ascesa sulla paretina verticale ma attrezzata e qui troviamo il bivio del sentiero 26 proveniente dalla Vetricia.
Il tratto da affrontare e' breve ma per chi soffre di vertigini e' un duro banco di prova e sopratutto va percorso in compagnia di gente esperta;superata l'ultima facile balza rocciosa,ora il cammino e' su un largo sentiero prativo e lasciato il bivio sulla dx del sentiero 525 diretto al Lago Santo,giungiamo alla Croce del Giovo:abbiamo percorso complessivamente 6,65 km in 2 ore e 20 minuti.
Continuiamo il nostro cammino lasciando poco dopo lo 00 per prendere il 527:il cartello lo indica come sentiero EE ma sinceramente non mostra alcuna difficolta'.
ECCO L'ALTRO PILASTRO DELLA GIORNATA...IL SILENZIOSO MA ASSAI PREZIOSO GABRIELE
ECCO LA PARETINA SOTTO IL GIOVO ATTREZZATA:PASSAGGI CHE VA AFFRONTATO CON UNA CERTA PRUDENZA A CHI SOFFRE DI VERTIGINI.SI CONSIGLIA DI PERCORRERLO IN COMPAGNIA DI GENTE ESPERTA...IL PASSAGIO E' BREVE MA LA PARETINA E' A STRAPIOMBO SULLA CONCA DEL LAGO BACCIO
GRAZIE GABRIELE,GRAZIE LUCIANO(ORDINE ALFABETICO)...SENZA DI VOI IO NON SAREI STATA IN GRADO DI DESCRIVERE L'ANELLO COMPLETO
CHE STRESS
LE IMMAGINI COMMENTANO CHE ALLA FIN FINE SONO SEMPRE SORRIDENTI NONOSTANTE LA FATICA...ORGOGLIOSA

Inizia la discesa verso una conca erbosa dalla quale ,piegando a dx,si va  lungo un crinale roccioso e passata una piccola cima con panorami sul Rio Fontanacce,inizia la discesa vera e propria con svolte ravvicinate su roccia con panorami sempre piu' grandiosi sulla conca del Lago e la mole della Nuda difronte a noi.
Arriviamo quindi al Passo della Boccaia dopo aver attraversato un pianoro di mirtilleto dal sapore dei prati svizzeri talmente tutto ha un ordine ben preciso:abbiamo percorso fino a qui 8,72 km in 3 ore e 32 minuti.Entriamo nel bosco di faggi dal quale poco dopo inizieremo a scorgere tra i rami,le verdi acque del Lago che potremo costeggiare quando troviamo il bivio per il rifugio Marchetti fino al Rifugio Vittoria,termine della nostra escursione.
CARLINE

TERMINE DELL'ASCESA...MONTE GIOVO
SIAMO AL BIVIO:A DX IL SENTIERO 527 PER SCENDERE ALLA BOCCAIA E QUINDI AL LAGO.MENTRE PROCEDENDO A DIRITTO SULLO 00,SI VA AL COLLE DELLA BRUCIATA E DA QUI ALLA CIMA DELL'OMO
SUL SENTIERO 527
SI SCENDE..VIENE DATO COME SENTIERO PER ESPERTI MA NON PRESENTA ALCUNA DIFFICOLTA'
IL LAGO SANTO MODENESE DALLA MOLE DEL GIOVO
SOSTA ALLA RICERCA DEL MIRTILLO
IL SENTIERO CON LO SFONDO DEL CRINALE DELLA NUDA DEL GIOVO
PANORAMI ALPESTRI IN APPENNINO
PASSO DELLA BOCCAIA
TRA LE FRONDE DEL FAGGIO LE VERDEGGIANTI ACQUE INCRESPATE DEL LAGO SANTO
LAGO SANTO MODENESE.
E TORNARONO A METTERE I PIEDI SOTTO UNA TAVOLA