lunedì 7 aprile 2014

ANELLO SAN AGATA DEL MUGELLO

Il Mugello e' una terra fertile per chi ama camminare e poi ha il grande vantaggio di essere facilmente raggiungibile grazie alla sua vicinanza al casello autostradale di Barberino del MUgello.
ALLA PARTENZA

SALENDO

PENSIEROSE

CARRARECCIA INFANGATA

Le donnine,come sempre protagoniste di esilaranti avventure,si sono recate alla scoperta della zona di San'Agata del Mugello effettuando una piccola traversata da San'Agata a Marcoiano ma che ha mostrato più ambienti:dalla zona collinare siamo passate ai faggi in foglietto attraverso sterrati,sentiero e carrarecce e in alcuni punti calanchi di arenaria pittoreschi dove piccoli arbusti hanno trovato il loro habitat naturale.
L'escursione seppur lunga non presenta alcuna difficoltà e si presta a percorsi più lunghi,o traversate grazie anche alla possibilità di effettuare i rientri servendosi dei mezzi pubblici.
SOSTA ACQUIFERA VERSO IL MONTE CALVI

SENTORE DI PRIMAVERA

CATASTA DI LEGNA

Noi abbiamo lasciato una macchina a San'Agata e un'altra a Marcoiano distante appena 7 km e in questi 7 km la Carla ha dato il meglio di se stessa....ovvero un'esilarante rally lungo le curve mugellane,accoppato un distinto signore e per ultimo aver sulla coscienza un povero ciclista colto di sorpresa dallo strombazzare del clacson di Donna Carla...
Passi il rally per il quale ha rischiato il ritiro della patente,ma per un attimo si è' sentita in colpa per aver azzoppato,come detto l'omino..infatti in una manovra,come dire un po' azzardata,siamo finite in un fossetto e prontamente la Carla ha reso partecipe della disgrazia,gli abitanti del borgo che ancora non erano nemmen desti...
MI SFUGGE IL NOME,CHIEDO VENIA


SEGNAVIA CAI

ALTRE SEGNALETICHE

VERSO IL MONTE LINARI

FORMAZIONE SCISTOSA

CALANCO

Il più gentile,dopo aver studiato il caso,ha adottato le misure del caso,ma ahimè in seguito alla sgommatura della CArla,l'omino e'scivolato e si e'sbuciato tutto....per un attimo la Carlina si è mostrata affranta ma poco dopo era già pronta a scalpitare...peggio per lui che non ha preso bene le misure....
Tutto il percorso e' ben tracciato a parte il cartello iniziale del sentiero 42 che segnala come tempo di percorrenza al Passo dell'Osteria Bruciata 2 ore,mentre in realtà se ne impiegano quasi 3 dal momento che ci sono 9 km e 6oo mt di dislivello.
Nel caso si avesse maggior tempo consiglio dal Passo di proseguire sullo 00 verso la Futa e poi servirai dei mezzi pubblici:gli orari si scaricano dal sito della SITA.
PERVINCA MAIOR


BIVIO PER MARCOIANO

DESCRIZIONE TECNICA
LUNGHEZZA=14,55 km
DISLIVELLO=670 mt
TEMPI DI PERCORRENZA=4 ore e 30 minuti 
SENTIERI PERCORSI=46,48
DESCRIZIONE PERCORSO
Poco prima di arrivare a San Agata,si trovano le indicazioni per Lumena dove si lascia la macchina e si va a dx seguendo i segnavia CAI 46 piuttosto fuorvianti dal momento che indicano un tempo di percorrenza assai minore di quello reale:infatti essendo 9 i km che separano Lumena dal Passo dell'Osteria Bruciata con 600 mt di dislivello,ci vogliono almeno 3 ore.
PROFILO B


PROFILO B2


PARTICOLARE DI CALANCO

VERSO RIARSICCIO

Comunque il sentiero panoramico su Scarperia su carrareccia raggiunge il borgo delle Coste per poi proseguirefino araggiungere una panoramica selletta.
Il sentiero ora percorre uno stradello forestale caratterizzato da un fitto bosco di pini alle pendici del Monte Calvi e giunti al Monte si prosegue sulla dx e traversato un castagneto,a un bivio si tiene a sx e dopo una rapida salita si arriva ad uno spiazzo dove troviamo la confluenza del sentiero 42 proveniente sempre da San Agata.
Si piega a sx e il sentiero giunge su un poggetto scistoso assai curioso e molto panoramico sul versante di Galliano e invaso del Bilancino.Il sentiero continua a salire nuovamente su pista forestale toccando i ruderi di Riarsiccio e dopo un breve tratto di roccette,torna quasi in piano costeggiando le pendici del M.te Alto e del Faggio dell'Ombrellino e dopo circa 3 ore dalla partenza,incluse le soste arriva al Passo,punto fondamentale della sentieristica mugellana.

RUDERI DI RIARSICCIO

CHE GRINTA

ARGH

LE PENDICI DEL FAGGIO DELL'OMBRELLINO

Infatti qui troviamo il sentiero 44,lo 00 sia proveniente dal Giogo che quello diretto verso il Passo della Futa e il 48 che riporta giu' a Galliano.
Il passo e' cosi chiamato in quanto un tempo vi sorgeva un'osteria alla quale fu dato fuoco perche ritenuta covo di briganti.
Qui dopo una doverosa sosta sotto la parete del Gazzaro,abbiamo ripreso il cammino lungo il sentiero 48 ben segnato e dopo aver passato dei ruderi,abbiamo piegato a sx lasciando le indicazioni numero 50.
PASSO OSTERIA BRUCIATA


CIPPO

ALTRA FORMAZIONE CALANCHIVA AL PASSO

LE PARETI DEL MONTE GAZZARRO


Il sentiero inizia a scendere con la piana di Galliano di fronte e per larga mulattiera fra prati e cespuglieti arriva, dopo aver risalito brevemente il Poggio,sopra Marcoiano in localita Poggio dove ancora vi sono i ruderi di qualche casa.
Dal Poggio attraverso dei magnifici castagneti su stradella pedonale si arriva alla chiesa di Marcoiano dove avevamo lasciato la macchina.
Logicamente da San'Agata si possono effettuare diversi anelli con transito sul crinale.
E SI SNIFFA


OLTRE L'ORIZZONTE

MARCOIANO

IL CAMMINO FRANCESCANO MUGELLESE

RADICALI LIBERI IN AZIONE..OHIMENEEEE





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