Visualizzazione post con etichetta SENTIERO 00 APPENNINO TOSCO ROMAGNOLO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SENTIERO 00 APPENNINO TOSCO ROMAGNOLO. Mostra tutti i post

domenica 29 novembre 2015

RIFUGIO MONTE CAVALLO 11 NOVEMBRE 2015

Case Calistri:siamo alla partenza del sentiero 105 che seguiremo fino al crinale di Pian dello Stellaio:tale escursione non era stata programmata ma a causa della battuta di caccia a Granaglione,onde evitare di essere impallinati abbiamo cambiato programma ma come sempre queste valli non deludono.
Lungo il sentiero
Dalla valle del Randaragna il crinale dell'Orsigna
Grazie all'inversione termica godiamo di giornate incredibilmente serene mentre la piana e' sotto una fitta coltre di nubi
Il castagno ha lasciato il posto ad una fitta abetaia lungo la quale corre il sentiero sempre ben ottimamente segnato
Siamo al termine del sentiero 105 e ci dirigiamo verso il Rifugio Monte Cavallo.Siamo sulla sella fra il Monte Toccacielo ed il Monte Pianaccetto(1439 mt) che si raggiunge in breve seguendo il crinale
Passo delle Tre Croci panorama sulla Valle del Reno

Crinale del Monte Cocomero

Quota 1230 mt:Pordana bivio sentiero 141 che collega a mezza costa Pacchioni al Rifugio Monte Cavallo
Monte Pianaccetto
Inizio della discesa del sentiero 101 verso il Rifugio:discesa che non presenta problemi ma durante la stagione invernale se innevato va percorso con cautela essendoci dei tratti stretti a dirupo.Ecco Fabiola elegante nella discesa..
L'abetaia e' preludio del Passo delle Tre Croci-Rifugio Monte Cavallo:
Siamo a Nibbio-Poggio:il sentiero ora lascia l'asfalto ed entra nel borghettino posto sul cucuzzolo che domina la Valle del Randaragna
Che atlete-che gambe-Omsa che gambe....
Le Tre Croci di legno atte a rappresentare il detto Passo.
Zona di snodo di sentieri che collegano la valle Orsigna-Randaragna a quella della Porrettana.
Inizia la discesa verso Nibbio sul sentiero 153:lungo la strada torveremo dei segnavia 153\A ma noi seguiremo sempre l'asfalto non trafficato

Il campanile di Poggio
Da Poggio il crinale del Pian dello Stellaio:crinale raggiungibile anche dalla Valle del Silla-Monte Acuto delle Alpi
Sempre nel mezzo come il prezzemolo....
Da Nibbio il sentiero dopo un tratto di ulteriore asfalto,entra nel castagneto e scende fino al Rio Muraglio dove un ponte in arcata e le cascatelle rendono pittoresco il tratto.Siamo ormai in vista di Case Calistri
Dopo il ponte e con un giro in senso orario in leggera salita si sbuca dopo circa 15\20 minuti a fianco del cimitero di Calistri.Da qui si scende con strada asfaltata alla chiesa
DATI TECNICI
LUNGHEZZA=12,11 KM
DISLIVELLO=660 MT
SENTIERI PERCORSI=105-101-153
TEMPI DI PERCORRENZA=3 ORE E 22 MINUTI +2 ORE DI SOSTA
RIFORNIMENTO IDRICO=AL POGGIO
CONDIZIONI METEO= SERENO CON NEBBIE NEL FONDOVALLE

DATI TECNICI-TEMPI FRAZIONATI
CASA CALISTRI-BIVIO 141=2,56 KM IN 56 MINUTI
BIVIO 141-101=3,33 KM IN 1 ORA E 15 MINUTI
101-RIFUGIO MONTE CAVALLO=5,200 KM IN 1 ORA E 42 MINUTI CON 53 MINUTI DI SOSTE
STRADELLO-POGGIO=8,800 KM IN 2 ORE E 29 MINUTI
POGGIO-CASA CALISTRI=12,11 KM  
DESCRIZIONE SENTIERO
Parcheggiata l'auto nella piazzettina del borgo arroccato sui dolci pendii della valle del Randaragna,saliamo per stradina pedonale attraversando le case e poco dopo il sentiero entra nel castagneto sempre ben segnato.
Seguendo la direzione NE,il sentiero attraversa il castagneto a serpentina e progressivamente che saliamo di quota,il castagneto si dirada e segue una linea di crinale mostrando ampi panorami sulla Valle dell'Orsigna.
Dopo circa 40 minuti il castagno lascia il posto ad una fitta abetaia lungo la quale corre il sentiero:qui la pendenza e' piu' accentuata e quando l'abetaia lascia a sua volta il posto al faggio,siamo al bivio del sentiero 141 diretto sempre al Rifugio Monte Cavallo ma mantenendosi a mezzacota.
Noi invece proseguiamo sempre con il 105 e da qui fino al crinale,il sentiero si manterra' su una cresta di crinale secondario ma dalla pendenza notevolmente accentuata...in nemmeno 1 km si supera un dislivello di 200 mt.
Questo tratto se nelle stagioni buone non presenta difficolta',con la neve potrebbe rappresentare qualche problema e va affrontato in salita dal momento che presenta dirupi ed essendo ripidoso il sentiero,e' meglio sempre affrontarlo in salita.I panorami sono superbi e compensano dalla fatica.
Dopo circa 20 minuti si arriva alla sella del crinale dove il 105 si aggangia al 101 proveniente da Pian dello Stellaio:siamo nel crinale che divide la Toscana dall' Emilia-Valle del Randaragna sulla dx,Valle del Silla sulla sx.E' un tratto di crinale che seppur non molto panoramico e' assai suggestivo:i rami dei faggi sembrano toccare il cielo...siamo infatti nel crinale Stellaio-Toccacielo.
In breve raggiungiamo la ciam piu' alta,Monte Pianaccetto(1432 mt) e iniziamo la nostra discesa verso il Cavallo che raggiungiamo dopo circa 30 minuti tra un faggio e un abetaia.
Tre Croci di legno rappresentano simbolicamente il passo punto di snodo di sentieri provenienti sia da Porretta che dai numerosi borghi arrocati sulla valle del Reno.Anche qui suggestivi panorami di una nebbia che ricopre come un mare la piana di Pistoia.Il rifugio del Monte Cavallo nei giorni feriali e' chiuso ma indubbiamnete merita una sosta nei giorni di apertura.
Riprendiamo il nostro cammino lungo l'asfalto sul sentiero 153 ed e' un cammino piacevole tutto solatio:dopo circa 3 km arriviamo al Poggioe il sentiero lascia l'asfalto ed entra nelle strette viuzze di questo incantevole borgo affacciato sulla Valle del Reno e del crinale dello Stellaio.
Dopo una sosta e un rifornimento idrico riprendiamo il cammino all'interno di un bosco sorprendentemente ancora in foglia e dopo aver riattraversato l'asfalto troviamo il sentiero che si addentra nel bosco per scendere al Rio Muraglio dove ci aspetta sorprendenti cascatelle.
Il sentiero ora riprende a salire e dopo circa 20 minuti si giunge al cimitero di Case Calistri e di qui alla piazzetta il cammino e' breve.       

sabato 7 novembre 2015

ANELLO DI VILLORE


Eccoci alla partenza che ci vede piccole giovin marmotte dei monti di Villore,piccolo borgo del Mugello a pochi km da Borgo San Lorenzo non servito bene dai mezzi pubblici.Un peccato perche' la zona si presta a bellissime e notevoli escursioni.La macchina l'abbiamo lasciata all'Oratorio di Meleto poco prima dell'abitato di Villore e siamo saliti al poggio di Uzzana seguendo i segnavia 22\A.
Volendo e' possibile lasciare la macchina proprio ad Uzzana evitando cosi' un Km di asfalto ma si perde l'ultimo tratto di discesa affascinante lungo il torrente e il passaggio sul cosidetto Ponte dei Sospiri.
Arrivati al borghettino giriamo a sx nei pressi di una piccola maesta avendo sulla nostra dx lo stradello dal quale e' possibile rientrare.Fino a qui e' asfalto.Ottimi i segnavia.
Il sentiero sale fra un basso querceto per poi entrare nei maestosi e incredibili castagneti dove ancora una volta Donna Carla ha fatto man bassa di marroni accampando la solita scusa che ripulisce e mantiene il sottobosco...
La pendenza non e' mai accentuata e sale lungo la carrareccia che si addentra in questi giardini.Poco dopo il sentiero scende a sx e si continua fino a una selletta a 640 mt dove incrociamo il sentiero 22 che sale da Farneto.
 
Eccoci al bivio del sentiero 22:fino a qui abbiamo percorso 2,400 km in 48 minuti e 15 minuti di soste.
Subito dopo l'innesto del 22 dobbiamo porre attenzione e prendere il sentiero di dx che sale leggermente infrascato.Si continua lungo un sentiero nel fitto bosco ed esce poi su una zona prativa con piccoli ginepri,e' un tratto panoramico sulla valle mugellana.
All'interno del querceto:i segnavia sono sempre bene evidenti.

DATI TECNICI
LUNGHEZZA=14 KM
DISLIVELLO=700 MT
TEMPI DI PERCORRENZA=4 ORE
SENTIERI PERCORSI=22\A-22-00-20
CONDIZIONI METEO=CALDO UMIDO
RIFORNIMENTO IDRICO =NO

Si evita all'uscita del bosco un sentiero piu' marcato a sx e si continua  lungo la cresta minore,costeggiando sulla sx la parte alta dei prati.Dopo un piccolo valloncello in prossimita' di alcuni alberi,si esce su una radura e si continua a salire lungo poi una fitta faggeta toccando la cima del monte Stellletto.Qui poco dopo il sentiero inizia a scendere incrociando lo stradello forestale che porta sul crinale.
Eccoci sull'innesto del sentiero 24.Siamo a quota 930 mt e abbiamo percorso 6 km in 2 ore con 50 minuti di soste.Nessun problema coi segnavia sempre bene evidenti.


Il sentiero dopo un breve tratto in piano inizia a salire lungo una maestosa faggeta resa ancor piu' suggestiva dai colori di un autunno incredibile.La pendenza in alcuni punti dello stradello e' accentuata ma saranno brevi strappi e rispettando i tempi del CAI in nemmeno mezzora arriviamo sullo 00ricongiungendosi al sentiero che viene dalla Colla di Casaglia.

Ed ecco ormai sullo 00 GEA.Panorami sia sulla valle del Mugello e sia sul versante romagnolo di Crespino:infatti poco dopo troveremo il bivio del sentiero 137 che scende appunto al grazioso paesino sul Lamone.
Versante mugellano.
Abbiamo percorso fino a qui 7,500 km in 2 ore e 30 minuti.
Siamo a quota 1080 mt.Il cielo e' limpido su entrambi i versanti.
Panorami
Dopo un tratto panoramico,il sentiero entrea in una faggeta prima bassa e poi alta mantenendosi in piano.
Siamo al bivio del sentiero 20 che ci riportera' a Villore.
Abbiamo percorso 8,400 km in 2 ore e 43 minuti;siamo a quota 1070 mt.
Il sentiero 20 inizia a scendere sempre dentro la faggeta e il cammino e' rumoroso:siamo infatti in un tratto dove le foglie al suolo raggiungono un'altezza di 10\20 cm.Bellissimo.
Carla in cammino.Dopo la faggeta,e un tratto su roccette,il sentiero rientra nel bosco di castagni in un cammino piacevole e dalla pendenza mai accentuata.A quota 600 mt troviamo un'incantevole pianoro di castagni con una costruzione in legno e un piccolo crocifisso che richiama un ambiente dolomitico.Non solo una grade scultura di un 'aquilaci ricorda il Catinaccio mentre ci viene incontro
il padrone del castagneto nonche autore di queste scultura tra cui la bussola.Ahime l'omino si accorge che la Carla e' ancora alla ricerca dei marroni e ci manda appositamente fuori dal sentiero sostenendo che e' molto lungo ancora il cammino,mentre proseguendo sulla carrareccia i tempi si accorciano.MAI DARE RETTA AI LOCALI...Nel caso si trovaste a percorrerlo continuate a seguire i segnavia potendo cosi poi camminare lungo il torrente e attraver
sare il piccolo Ponte dei Sospiri











giovedì 5 novembre 2015

ANELLO DI GREZZANO

Aggiungi didascalia
Eccoci al delizioso paesino di Grezzano,posto sotto le pendici del crinale del Monte Verruca.
Il paese si trova a pochi km da Borgo San Lorenzo e si puo' raggiungere anche con i mezzi pubblici della Sita.
A Grezzano e' possibile visitare la domenica pomeriggio l'ecomuseo del Molino Faini:suggestiva e mirabile la riproduzione dell'antico edificio e dei suoi macchinari.
Questo e' il bivio per Castellonchio dal quale ridiscenderemo.
A Castellonchio e' stato restaurato l'antico edificio e oggi e' sede di un rifugio autogestito
I segnavia iniziano dal paese e giunti al bivio per il Museo della Civilta' Contadina,andiamo a dx e subito dopo termina l'asfalto per far posto allo sterrato.
Il tempo e' all'insegna della variabilita'-niente piogge pero' per fortuna
Abbiamo percorso 1,500 km e termina l'asfalto e difronta a noi una serie di segnavia:da qui si dipartono numerosi sentieri sempre ben segnati
Il sole fa capolino e illumina un prato di rugiada.Passati a fianco di una casa,sulla sinistra all'interno di una abetaia,prendiamo il sentiero 36\a che si inerpica subito con una serie di serpentine nel bosco.La Carla sperava di trovare funghi ma solamente mazze di tambura e nemmeno buone avendo l'anello in giu'...
DATI TECNICI ESCURSIONE
LUNGHEZZA=13 KM
DISLIVELLO=800 MT
TEMPO EFFETTIVO PERCORRENZA=3 ORE E 27 MINUTI
TEMPO SOSTE=1 ORA
SENTIERI PERCORSI=36/A,00,38/A,38
CONDIZIONI METEO=VARIABILE MA NOTEVOLMENTE UMIDO,AMPI SPAZI DI SERENO SUL CRINALE SUL VERSANTE FAENTINO
APPROVIGGIONAMENTO IDRICO= NESSUNO
Il sentiero dopo la pendenza iniziale,addolcisce il suo cammino e prosegue per la lunga e panoramica cresta di Poggio Rotto,fra boschi di ontani e pini rossi e poi fra i faggi.
Lungo il cammino sono frequenti le aperture sui crinali sovrastanti.
 Il cammino e' reso piacevole anche perche' il sentiero e' pulito e sempre evidente.

Panorama volutamente reso con un cielo piu' minaccioso in contrapposizione ad un arbusto secco.
L'iimagine e' stata scattata in Automatico con una apertura di diaframma notevole F\4
La Carla sulla cresta di Poggio Rotto ma con lo sguardo rivolto a terra con la speranza di un funghetto;ma al termine dell'escursione il suo paniere risultera' vuoto..povera Carla.

Nebbia sul contrafforte dei crinali di Scarperia.
Immagine scattata sempre in A con un diaframma di F\10 per dare maggior risalto ai crinali dietro.
Quando il bosco mediterraneo,lascia il posto al faggio ci stiamo avvicinando a Poggio Rotto:una faggeta che grazie alle anomale temperature del mese stenta a spogliarsi e sui rami ancora foglie verdi in contrasto al tappeto di un marrone intenso
Ed eccoci al bivio:siamo a quota 950 mt,abbiamo percorso fino a qui 5,200 km in 1 ora e 16 minuti,tempo variabile ma con temperatura assai mite.Qui troviamo il bivio 36\b che tagliando il crinale del Varco di Acquabona,porta piu' velocemente allo 00.
Noi proseguiamo invece sul 36\a molto piu' panoramico con aperture mozzafiato. Per un breve tratto bisogna prestare attenzione dal momento che bisogna proseguire a
diritto per facili roccette ed essendo notevolmente umido,sono scivolose;comunque e' un piccolo tratto.
Terminate le roccette,noi abbiamo proseguito sulla cresta di crinale rimanendo esterne e questo ha fatto si' che abbiamo perso i segnavia che ci avrebbero dovuto portare al Varco Di Acquabona sullo 00 proveniente dalla Colla di Casaglia.
Ma questa uscita dal sentiero ci ha permesso di godere di un panorama mozzafiato.basse quote ma aperture straordinarie sulla valle del Giogo di Scarperia.
Panorama
Lungo la cresta panoramica comunque la traccia di sentiero e' sempre ben battuta,e al termine entra in faggeta che qui a causa dellì'esposizione ai venti risulta gia' spoglia esaltando i colori argentati dei fusti.
Il cammino all'interno della faggeta non presenta problemi nonostante la totale assenza dei segnavia e idealmente si prosegue come se fossimo in una galleria.

Poco dopo il bosco si dirada e si intravedono i pratoni che fanno da sipario alla Valle di Palazzuolo:visibile la sagoma inconfondibile delle Spiagge della Sambuca.
Continuiamo il nostro cammino in discesa fiancheggiando una maestosa faggeta fino a quando non rientriamo nello strada forestale Giogo di Scarperia-Colla di Casaglia.
Abbiamo percorso fino a qui 7,200 km in 1 ora e 48 minuti .
Sotto ad un maestoso faggio una panchina ci invita alla sosta resa ancora piu' piacevole dai panorami sulla Romagna.
Siamo in localita' i Pratoni
Faggeta
Dopo la sosta,riprendiamo il cammino
lungo lo stradello e dopo un breve tratto
salita arriviamo ad una selletta denominata le Pratelle dove c'e'anche un ricovero di emergenza.Poco oltre troviamo il bivio del sentiero 38\a.
Abbiamo percorso a questo punto 8,200 km in 2 ore e siamo a quota 913 mt
Il sentiero un po' malridotto risal ele pendici del  Monte Verruca e dopo circa 20 minuti confluisce sul sentiero 38.
Da qui inizia una piacevolissima discesa lungo una cerreta e dopo circa 50 minuti arriviamo in vista del borgo di Castiglionchio,casolare in pietra circondato da boschi di pini,cipressi e querce
Lungo il sentiero 38 sempre ottimamente segnato
Ed eccoci al borgo,dove un casolare ristrurato in pietra e adibito a rifugio,ti invita alla pausa pranzo.
Tutto il casolare e' circondato da pini,cipressi e querce.
Siamo a quota 591 mt,abbiamo percorso 10 km in 2 ore e 53 minuti.
Fungo del legno
Cartellonistica esplicativa sulla vallata

Anello Tre Cime di Monteferrato

SENTIERO 412 MONTE FERRATO SI SALE E LA GISI 2.0 BRONTOLA IL GIUSTO SUL SENTIERO 412 LE ROCCE DEL SENTIERO GISI 2.0 LE OLIVETE DI FIGLINE PR...