Questo post assume un valore particolare perche' rappresenta l'ultima escursione di Ares,quadrupede escursionista,che per 14 mesi e' stato l'amico piu fantastico delle nostre uscite.
Lui e la sua mamma Amanda Lavelli hanno dato un input incredibile alle mie uscite e alla mia Pagina Facebook e soprattutto il loro entusiasmo espresso per i nostri Appennini:ad Ares e' stata dedicata pure un'escursione al Lago Scaffaiolo e la partecipazione e' stata immensa.
Lui sara' sempre parte di noi perche' tutto parla di Ares e perche' in ciascuno di noi ha lasciato un segno indelebile:dava relazione a tutti e in cambio dava tanto amore e le tante foto scattate testimoniano perche' fosse unico,unico come quel fischio di sua madre quando lo richiamava all'ordine..inutilmente.
ABBIAMO DA POCO LASCIATO IL BUTALE:SULLLA CARRERECCIA CHE CI ACCOMPAGNERA' FINO ALLE RONCOLE
IL GUERRIERO ERA PROPRIO STANCO QUEL GIORNO ...QUI SIAMO ALL'INIZIO MA LUI GIA' MOSTRAVA FATICA
LE PROTAGONISTE IN CAMMINO
PODERE LE RONCOLE
DOPO LE RONCOLE,IL SENTIERO SI ADDENTRA NELLA FAGGETA
ECCOCI AL BIVIO:NOI ANDIAMO A DX E SI GIUNGE DIRETTAMENTE SUL CRINALE PROVENIENTE DAL CUPOLINO-LAGO SCAFFAIOLO.ANDANDO A SX IL PERCORSO SI ALLUNGA E GIUNGE SEMPRE SULLO 00 MA PRIMA DEL LAGO
LE RONCOLE
L'escursione per arrivare al Corno dal versante toscano parte dal Podere Butale,sopra Spignana e attraversa immense conche boschive non deturpate dagli impianti con grandiosi panorami sulla valle della Lima:mozzafiato e' lo spettacolo del tramonto che cala e colora di un'acceso rosso le pareti del Monte Gennaio.
Unico neo,se poi si voglia chiamare neo,e' che il percorso del ritorno e' il medesimo dal momento che compiere l'anello significherebbe dal Passo dello Strofinatoio scendere al Cancellino ,percorrere il sentiero 20 fino ad incrociare il sentiero 2 che porta ai Mandromini e da qui altri 5 km del Torrente Verdiana per poi giungere al Podere Butale e questi ultimi 5 km sono in ascesa.
SOSTA
FANTASTICA E INCLONABILE LUISELLA..NONOSTANTE IL CALDO,LA FATICA NON LE PENDE MAI UN FILO...SEMPRE UNA FRESCHEZZA INCREDIBILE...
ARES E LA SUA MAMMA
E QUI SI CONCEDE ALLA GIANNA
SI SALE CON UNA FORTE PENDENZA
L'ESTATE ESPLODE CON I SUOI FIORI
ECCOCI SUL CRINALE E ARES LASCIA IL SEGNO:ABBIAMO PERCORSO 6 KM IN 1 ORA E 50 MINUTI CON UN DISLIVELLO DI QUASI 800 MT
SELFIE
DAL CUPOLINO VERSO CROCE ARCANA
DETTAGLI TECNICI
LUNGHEZZA=16 KM
DISLIVELLO=970 MT
TEMPI DI PERCORRENZA(ESCLUSE SOSTE)=2 ORE E 40 MINUTI DI ASCESA E 2 ORE IN DISCESA-
SENTIERI PERCORSI=STRADELLO BUTALE
GRADO DI DIFFICOLTA'=EE PER LUNGHEZZA E DISLIVELLO
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Da San Marcello Pistoiese seguiamo le indicazioni per Spignana e da qui per Podere Butale dove passiamo la sbarra e ci incamminiamo lungo la carrareccia in lieve ascesa e dopo 2 km incontriamo sulla dx il bivio per Torrente Verdiana e Podere Mandromini con immensi panorami sulla conca del Monte Gennaio e del suo crinale che declivia verso Pratorsi.
La salita alterna pendenze dolci e meno dolci e in un'ora siamo sul magnifico pianoro del Podere delle Roncole con un panorama a 360 gradi.
INIZIA LA CAVALCATA DELLO 00 VERSO IL CORNO:QUI SI ALZANO FORTI VENTI
PANORAMI
MAMMA AMANDA FISCHIA E LUISELLA FA DA VEDETTA...MA IL GUAGLIONE ...CIAO CIAO
SI SALE
RANUNCOLO
PASSO DELLO STROFINATOIO:QUOTA 187O MT.
ABBIAMO PERCORSO 7,500 KM IN 2 ORE E 23 MINUTI
PARLA E TI STRUGGE IL CUORE
PAUSA
Qui possiamo approfittare delle panche e della fontana che sgorga fresche acque per poi riprendere il cammino;poco dopo le Roncole lo stradello termina e il sentiero sale all'interno di una faggeta che si manifesta all'improvviso per poi riprendere il suo cammino sulla conca e salire a tornanti fino alla fontanina dove troviamo il bivio del sentiero n 4:abbiamo percorso 5,500 km dal Butale e siamo a quota 1650 mt.
Iniziamo a salire in forte ascesa lungo il sentiero 4 in un canale che d'inverno rappresenta una delle salite piu gratificanti verso il Lago Scaffaiolo.
DONNA GIANNA ASSAI SODDISFATTA
QUELLA MANO DELLA LUISELLA SUL VISO DI ARES:QUANTA TENEREZZA,QUANTO AMORE
CHI AVREBBE POTUTO IMMAGINARE...
SEGNAVIA UMANO
ULTIMO STRAPPO
In breve giungiamo alla sx del Cupolino sullo 00 con spettacoli immensi su ambo i versanti e l'occhio come sempre e'rapito e nessuna macchina fotografica potra' mostrare cio' che l'occhio vede.Qui Ares ha compiuto le sue ultime cavalcate e come non mai mostrava gratitudine a sua madre Amanda nel dedicare a lui e alla sua sorella Sophie tanto tempo.
Anche qui nonostante le innumerevoli foto,non sono in grado di esprimere quello che ho visto di ARES..la sua era una corsa folla come volesse catturare tutto il vento,come lo volesse conservare nel suo spirito indomito...gambe,orecchie,lingua..tuttuno per poi buttarsi tra le braccia di sua madre esausto ma felice di ricevere tante carezze e tanto amore.
CORNO ALLE SCALE.QUOTA 1970 MT..2 ORE E 40 MINUTI
ARES E SOPHIE
SI SCENDE E IL CAVALIERE NON TARDA A PRESTARE LA SUA MANO
E ORA ALLA GIANNA
GENTIANA LUTEA
CRINALE
Tornando al percorso,lo 00 ccome tutti i sentieri di crinale alterna tratti in ascesa e altri in piano ma senza mai alcuna difficolta' e dopo 2 km giungiamo al Passo dello Strofinatoio ,snodo di sentieri sia per il versante toscano che emiliano.Dal Passo inizia l'unico tratto impegnativo breve di ascesa tra le roccette ma che si supera senza alcun problema e in circa 600 mt di percorso con un dislivello di 150 mt si giunge a Punta Sofia poco distante dalla Croce del Corno.
Dal Podere Butale a qui abbiamo percorso 8 km in 2 ore e 40 con un dislivello di 970 mt.Il ritorno avviene per medesimo sentiero:volendo al bivio del sentiero 4 possiamo andare verso lo Scaffaiolo e scendere al Butale per il sentiero che si lascia alla fontana dell'innesto del 4.
E ORA UN ULTIMO PENSIERO AL NOSTRO GRANDE AMICO ARES INCONSAPEVOLE FAUTORE DI QUESTO BIZZARRO GRUPPO TREKKING TIPIDABACCOCANNE:TUTTO E' NATO IL 26 MARZO 2016 E NON AVRA' MAI FINE.PAROLA DI ANNA
SI GIOCA
CHE COSA E' UN RICORDO?
NIENTE.
NON LO PUOI VEDERE
NON LO PUOI TOCCARE
NON LO PUOI SENTIRE
EPPEURE E' COSI' GRANDE
CHE NIENTE
TE LO FA SCORDARE.
CIAO CAPINO RICCIO..CI MANCHI
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domenica 5 novembre 2017
lunedì 23 ottobre 2017
Anello Balzi dell'Ora-Corno alle Scale
Un cielo terso,un bosco incredibilmente colorato,una roccia asciutta e un calar delle luci sulla Valle del Silenzio ha reso l'escursione ancor più emozionante e l'ascesa ai Balzi ha assunto un significato ancor più particolare..Con noi amanti degli Appennini si sono uniti gli Apuanos con il mitico Rossano che per dare manforte a Marco ha rinunciato al suo paleo apuanico e mentre saliva con fare disinvolto i Balzi dal lato piu'esposto,si brava dello spettacolo.
In effetti sembrava quasi che gli Appennini si fossero rivestiti del loro abito migliore per rendere l'escursione ancor più bella e per lasciare qualcosa di indelebile nei loro animi
L'ascesa ai Balzi viene data come tratto alpinistico ma sinceramente durante le stagioni propizi mi sembra eccessivo:l'esposizione non manca ma gran parte del sentiero è gradonato e i pochi passaggi sulla roccia sono resi sicuri dalla stabilità dei massi.Logicamente anche affrontarli in salita alleggerisce l'esposizione mentre non consiglierei mai di affrontarli in discesa.Il discorso cambia con la neve dove allora il sentiero richiede una grande esperienza essendo notevolmente dirupato ma soprattutto le temperature in Appennino non sono più così basse tali da creare delle vere e proprie pareti di ghiaccio.
PIAN DI IVO:LA PARTENZA SEGUIAMO IL SENTIERO 32
PER UN LUNGO TRATTO IL SENTIERO SALE ALL'INTERNO DELLA FAGGETA CON PENDENZE ACCENTUATE
DOPO QUASI 5 KM,IL BOSCO LASCIA IL POSTO ALL'INCANTO
CRINALE MONTE SPIGOLINO
MONTE SPIGOLINO E IL CRINALE SECONDARIO CHE SALE DAL PASSO DEL LUPO
La nostra escursione ci ha visti prima salire sulla Nuda per poi ridiscendere al Passo del Vallone e da qui affrontare questi mitici Balzi e giungere alla Croce del Corno:volendo da qui si può allungare il giro percorrendo la cresta che giunge al Lago Scaffaiolo e scendere sempre al Cafone,ma noi avendola percorsa più volte ,siamo scesi lungo il sentiero che costeggia la Valle del Silenzio e al bivio di Rocca Corneta a dx addentrandoci nel momento magico delle luci pomeridiane sulla conca del Corno.
DETTAGLI TECNICI
LUNGHEZZA=10 KM
DISLIVELLO=980 MT
TEMPO DI PERCORRENZA=3 ORE E 10 MINUTI ESCLUSE SOSTE
SENTIERI PERCORSI=327-129-335
GRADO DI DIFFICOLTA'=E fino al Passo del Vallone,EE dal Passo fino alla Croce del Corno(BALZI DELL'ORA),E dalla Croce fino al Cavone.
DESCRIZIONE SENTIERO
Il sentiero parte dal Centro Forestale-Pian di Ivo a poche centinaia di metri dal Santuario della Madonna dell'albero e seguiamo le indicazioni per Monte la Nuda ma non facciamo caso ai tempi di percorrenza che sono molto amplificati dalla cartellonistica e prima di iniziare il cammino vero e proprio qui abbiamo la possibilità di rifornirsi di acqua.Il sentiero inizialmente percorre un tratto di stradello forestale che viene lasciato in prossimità del bivio per la Sboccata dei Bagnadori:da qui la pendenza sarà notevolmente accentuata e fiato si riprenderà solo una volta giunti in vetta alla Nuda.
IL GRUPPO SALE..MARIO IN PRIMA POSIZIONE
CRINALE RONDINAIO-GIOVO-CIMA DELL'OMO-CIME ROMECCHIO(LE DUE PUNTE)
CASUALMENTE LA LUISELLA APPOGGIA UNA MANTO SUL MANTO ERBOSO E PER INCANTO SI MATERIALIZZANO I FUNGHI PORCINI
MONTE GENNAIO
DALLA CIMA DELLA NUDA ANDIAMO VERSO IL PASSO DEL VALLONE CON MAESTOSE VISIONI OVUNQUE SI VOLGA LO SGUARDO
SENTIERO
LA VALLE DEL SILLA
Sono quasi 5 km per un dislivello di 700 mt quasi tutti in faggeta e quando lo sguardo vedra' le abetaie come sentinelle del sentiero,siamo in vista del crinale e tutta la fatica verrà ampiamente ripagata da quello spettacolo che difficilmente si può scordare.L'ascesa finale alla vetta e' una sinfonia di colori e profili che solo Madre Natura sa abilmente gestire.Lo sguardo si perde,si confonde tra crinali,boschi e valli e lo sguardo spazia fino alle lontane Alpi ma da qui e' vero che nessun luogo e' lontano.
Gli occhi ammirano la mole del Monte Vigese che ruba la scena a Montovolo e ai suoi borghi di PIETRA ma in attimo siamo già in Orsigna dai profili scuri e boscosi:qui Terzani ha ricavato la sua spiritualità.Ma in un attimo siamo sulla mole maestosa del Monte Gennaio che fa da precursore al bastione del Corno alle Scale e poi via via lontano verso le Apuane ma ancora non stanchi arriviamo a perdere lo sguardo sulla distesa infinita del mare.Dalla partenza a qui abbiamo impiegato 75 minuti e un dislivello di 700 mt e nessuna difficoltà tecnica se non la pendenza del tracciato.
COSI SI MOSTRA LA CROCE DEL CORNO DAL PASSO
CHI E' PIU' MAESTOSO??L'OMO O IL CORNO???
I FATTI DIRANNO OMO
PREPARAZIONE SPIRITUALE..LA MARIA TEME DI ESSERE COLTA DAL BUIO..SONO LE 12.49 E ALLA VETTA DANNO 50 MINUTI...
MA LA MARIA...
ATTENTA MARIA DI MICHELA...IL FISIATRA TI BOCCEREBBE IN POSTUROLOGIA APPLICATA
IL GIGANTE BUONO CONTROLLA LA DINAMICA
CHE TRIO...
ALTRI PROTAGONISTI SUI BALZI
Dalla vetta seguiamo il sentiero di crinale che si abbassa di 100 mt e poco dopo giunge al Passo del Vallone dove troviamo il bivio per i Balzi:la cartellonistica ci mette in guardia ma basta percorrerlo senza voglia di strafare.
Il sentiero inizia a salire e subito il primo passaggio "tecnico" tra le roccette ma nessun problema,parola di una che soffre l'esposizione.
La roccia si alterna ai gradoni intagliati nel terreno che aiutano nei tratti di ascesa più duri ma nulla vieta di soffermarsi per riprendere fiato e ammirare la Nuda...dall'alto capiamo perché Nuda...un panettone farcito ai bordi di abetaie e faggio che ornano la Nuda come nel di' di festa come la donzella di Leopardi.La salita vede un dislivello di 200 mt per 1 km di sentiero ma l'arrivo alla Croce e' emozionante e spettacolare:Quando si arriva alla vetta c'è un rilassamento dell'animo e una grande soddisfazione per ciò che si e' fatto e ammirato:il panorama dalla vetta e'esaltante avendo una panoramicita ancor più grande e l'occhio umano e la macchina fotografica praticamente fanno il pieno.
Dalla partenza a qui abbiamo percorso 6,500 km in 2 ore e 10 minuti escluse le soste con un dislivello complessivo di 980 mt.Il sentiero ora inizia a scendere sul filo di cresta e ammiriamo i Balzi dalla Valle del Silenzio,conca del circolo glaciale di un tempo.
E' PIU' FORTE DI LUI...UN FUORI SENTIERO CI VUOLE...E' TROPPO BELLO,VERO ROSSANO
MORENA E MARIA DI MICHELA..
NOTARE LA POSA ELASTICA DELLA MORENA
DALL'ALTO VERSO IL PASSO DEL VALLONE
SUL SENTIERO DEI BALZI:SPETTACOLARE E PRIVO DI DIFFICOLTA' GRAZIE AL SENTIERO GRADONATO E INCAVATO.
RELAX CON RELATIVO SGUARDO SULLA VALLE DEL SILLA
ULTIMI SFORZI DELLA GIANNA:LA VETTA E' A POCHI METRI
I PRIMI SONO ORMAI IN VETTA
La discesa zigzaga tra i mirtilleti e dopo circa 30 minuti siamo al bivio e giriamo a dx sul 335 che scende alla base del Corno e si addentra nella faggeta attraversata dal torrente.In breve giungiamo al Cavone punto di arrivo:qui conviene portare una macchina per evitare l'asfalto oppure volendo possiamo scendere lungo il sentiero delle Cascate del Dardagna che con un cammino di oltre un'ora ci riporta alla macchina. ECCOLI..SI FESTEGGIA E SALTANO LE COPPIE
CHE SELFIE DA URGENTE RITOCCHINO
SOSTA AL TIEPIDO SOLE DI UN ANOMALO AUTUNNO
SI SCENDE VERSO IL CAVONE
CHIUDO IL POST RINGRAZIANDO GLI APUANOS:LUCIANO,MARCO E ROSSANO E LOS APPENNINO GABRIELE che dall'alto della loro esperienza alpinistico hanno garantito la sicurezza nel tratto impegnativo offrendo un grande supporto tecnico ed spirituale.
ZOOM SUL CRINALE:IN FONDO LE ALPI APUANE CON LA PANIA E IL PROFILO DELL'OMO MORTO
DICONO CHE LO SPORT IN ALTURA FACCIA BENE...MAH MAH MAH
LA NUDA E I BALZI
LASCIAMO IL CORNO E UN'ALTRA STUPENDA GIORNATA E' TRASCORSA
SENTIERO DI DISCESA
VALLE DEL SILENZIO
ESCURSIONISTE ATTARDATE.
In effetti sembrava quasi che gli Appennini si fossero rivestiti del loro abito migliore per rendere l'escursione ancor più bella e per lasciare qualcosa di indelebile nei loro animi
L'ascesa ai Balzi viene data come tratto alpinistico ma sinceramente durante le stagioni propizi mi sembra eccessivo:l'esposizione non manca ma gran parte del sentiero è gradonato e i pochi passaggi sulla roccia sono resi sicuri dalla stabilità dei massi.Logicamente anche affrontarli in salita alleggerisce l'esposizione mentre non consiglierei mai di affrontarli in discesa.Il discorso cambia con la neve dove allora il sentiero richiede una grande esperienza essendo notevolmente dirupato ma soprattutto le temperature in Appennino non sono più così basse tali da creare delle vere e proprie pareti di ghiaccio.
PIAN DI IVO:LA PARTENZA SEGUIAMO IL SENTIERO 32
PER UN LUNGO TRATTO IL SENTIERO SALE ALL'INTERNO DELLA FAGGETA CON PENDENZE ACCENTUATE
DOPO QUASI 5 KM,IL BOSCO LASCIA IL POSTO ALL'INCANTO
CRINALE MONTE SPIGOLINO
MONTE SPIGOLINO E IL CRINALE SECONDARIO CHE SALE DAL PASSO DEL LUPO
La nostra escursione ci ha visti prima salire sulla Nuda per poi ridiscendere al Passo del Vallone e da qui affrontare questi mitici Balzi e giungere alla Croce del Corno:volendo da qui si può allungare il giro percorrendo la cresta che giunge al Lago Scaffaiolo e scendere sempre al Cafone,ma noi avendola percorsa più volte ,siamo scesi lungo il sentiero che costeggia la Valle del Silenzio e al bivio di Rocca Corneta a dx addentrandoci nel momento magico delle luci pomeridiane sulla conca del Corno.
DETTAGLI TECNICI
LUNGHEZZA=10 KM
DISLIVELLO=980 MT
TEMPO DI PERCORRENZA=3 ORE E 10 MINUTI ESCLUSE SOSTE
SENTIERI PERCORSI=327-129-335
GRADO DI DIFFICOLTA'=E fino al Passo del Vallone,EE dal Passo fino alla Croce del Corno(BALZI DELL'ORA),E dalla Croce fino al Cavone.
DESCRIZIONE SENTIERO
Il sentiero parte dal Centro Forestale-Pian di Ivo a poche centinaia di metri dal Santuario della Madonna dell'albero e seguiamo le indicazioni per Monte la Nuda ma non facciamo caso ai tempi di percorrenza che sono molto amplificati dalla cartellonistica e prima di iniziare il cammino vero e proprio qui abbiamo la possibilità di rifornirsi di acqua.Il sentiero inizialmente percorre un tratto di stradello forestale che viene lasciato in prossimità del bivio per la Sboccata dei Bagnadori:da qui la pendenza sarà notevolmente accentuata e fiato si riprenderà solo una volta giunti in vetta alla Nuda.
IL GRUPPO SALE..MARIO IN PRIMA POSIZIONE
CRINALE RONDINAIO-GIOVO-CIMA DELL'OMO-CIME ROMECCHIO(LE DUE PUNTE)
CASUALMENTE LA LUISELLA APPOGGIA UNA MANTO SUL MANTO ERBOSO E PER INCANTO SI MATERIALIZZANO I FUNGHI PORCINI
MONTE GENNAIO
DALLA CIMA DELLA NUDA ANDIAMO VERSO IL PASSO DEL VALLONE CON MAESTOSE VISIONI OVUNQUE SI VOLGA LO SGUARDO
SENTIERO
LA VALLE DEL SILLA
Sono quasi 5 km per un dislivello di 700 mt quasi tutti in faggeta e quando lo sguardo vedra' le abetaie come sentinelle del sentiero,siamo in vista del crinale e tutta la fatica verrà ampiamente ripagata da quello spettacolo che difficilmente si può scordare.L'ascesa finale alla vetta e' una sinfonia di colori e profili che solo Madre Natura sa abilmente gestire.Lo sguardo si perde,si confonde tra crinali,boschi e valli e lo sguardo spazia fino alle lontane Alpi ma da qui e' vero che nessun luogo e' lontano.
Gli occhi ammirano la mole del Monte Vigese che ruba la scena a Montovolo e ai suoi borghi di PIETRA ma in attimo siamo già in Orsigna dai profili scuri e boscosi:qui Terzani ha ricavato la sua spiritualità.Ma in un attimo siamo sulla mole maestosa del Monte Gennaio che fa da precursore al bastione del Corno alle Scale e poi via via lontano verso le Apuane ma ancora non stanchi arriviamo a perdere lo sguardo sulla distesa infinita del mare.Dalla partenza a qui abbiamo impiegato 75 minuti e un dislivello di 700 mt e nessuna difficoltà tecnica se non la pendenza del tracciato.
COSI SI MOSTRA LA CROCE DEL CORNO DAL PASSO
CHI E' PIU' MAESTOSO??L'OMO O IL CORNO???
I FATTI DIRANNO OMO
PREPARAZIONE SPIRITUALE..LA MARIA TEME DI ESSERE COLTA DAL BUIO..SONO LE 12.49 E ALLA VETTA DANNO 50 MINUTI...
MA LA MARIA...
ATTENTA MARIA DI MICHELA...IL FISIATRA TI BOCCEREBBE IN POSTUROLOGIA APPLICATA
IL GIGANTE BUONO CONTROLLA LA DINAMICA
CHE TRIO...
ALTRI PROTAGONISTI SUI BALZI
Dalla vetta seguiamo il sentiero di crinale che si abbassa di 100 mt e poco dopo giunge al Passo del Vallone dove troviamo il bivio per i Balzi:la cartellonistica ci mette in guardia ma basta percorrerlo senza voglia di strafare.
Il sentiero inizia a salire e subito il primo passaggio "tecnico" tra le roccette ma nessun problema,parola di una che soffre l'esposizione.
La roccia si alterna ai gradoni intagliati nel terreno che aiutano nei tratti di ascesa più duri ma nulla vieta di soffermarsi per riprendere fiato e ammirare la Nuda...dall'alto capiamo perché Nuda...un panettone farcito ai bordi di abetaie e faggio che ornano la Nuda come nel di' di festa come la donzella di Leopardi.La salita vede un dislivello di 200 mt per 1 km di sentiero ma l'arrivo alla Croce e' emozionante e spettacolare:Quando si arriva alla vetta c'è un rilassamento dell'animo e una grande soddisfazione per ciò che si e' fatto e ammirato:il panorama dalla vetta e'esaltante avendo una panoramicita ancor più grande e l'occhio umano e la macchina fotografica praticamente fanno il pieno.
Dalla partenza a qui abbiamo percorso 6,500 km in 2 ore e 10 minuti escluse le soste con un dislivello complessivo di 980 mt.Il sentiero ora inizia a scendere sul filo di cresta e ammiriamo i Balzi dalla Valle del Silenzio,conca del circolo glaciale di un tempo.
E' PIU' FORTE DI LUI...UN FUORI SENTIERO CI VUOLE...E' TROPPO BELLO,VERO ROSSANO
MORENA E MARIA DI MICHELA..
NOTARE LA POSA ELASTICA DELLA MORENA
DALL'ALTO VERSO IL PASSO DEL VALLONE
SUL SENTIERO DEI BALZI:SPETTACOLARE E PRIVO DI DIFFICOLTA' GRAZIE AL SENTIERO GRADONATO E INCAVATO.
RELAX CON RELATIVO SGUARDO SULLA VALLE DEL SILLA
ULTIMI SFORZI DELLA GIANNA:LA VETTA E' A POCHI METRI
I PRIMI SONO ORMAI IN VETTA
La discesa zigzaga tra i mirtilleti e dopo circa 30 minuti siamo al bivio e giriamo a dx sul 335 che scende alla base del Corno e si addentra nella faggeta attraversata dal torrente.In breve giungiamo al Cavone punto di arrivo:qui conviene portare una macchina per evitare l'asfalto oppure volendo possiamo scendere lungo il sentiero delle Cascate del Dardagna che con un cammino di oltre un'ora ci riporta alla macchina. ECCOLI..SI FESTEGGIA E SALTANO LE COPPIE
CHE SELFIE DA URGENTE RITOCCHINO
SOSTA AL TIEPIDO SOLE DI UN ANOMALO AUTUNNO
SI SCENDE VERSO IL CAVONE
CHIUDO IL POST RINGRAZIANDO GLI APUANOS:LUCIANO,MARCO E ROSSANO E LOS APPENNINO GABRIELE che dall'alto della loro esperienza alpinistico hanno garantito la sicurezza nel tratto impegnativo offrendo un grande supporto tecnico ed spirituale.
ZOOM SUL CRINALE:IN FONDO LE ALPI APUANE CON LA PANIA E IL PROFILO DELL'OMO MORTO
DICONO CHE LO SPORT IN ALTURA FACCIA BENE...MAH MAH MAH
LA NUDA E I BALZI
LASCIAMO IL CORNO E UN'ALTRA STUPENDA GIORNATA E' TRASCORSA
SENTIERO DI DISCESA
VALLE DEL SILENZIO
ESCURSIONISTE ATTARDATE.
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