lunedì 11 febbraio 2013

4 FEBBRAIO 2013 CAMPOLINO LAGO NERO

Per dovere di cronaca,ringrazio simbolicamente il CAI di PRATO che avendo effettuato l'esclusione il giorno prima,dopo un'incredibile nevicata,ha battuto un sentiero fantastico per le ciaspole,rendendo così a noi di ciaspolare su una specie di stradello naturale in una giornata incredibilmente fantastica!!!Neve fresca,giochi di luce naturali e temperatura mite!!!!
E ancora una volta il terzetto di mezza età' ha dimostrato che le classi '50 e '60 sono di platino e forse converrebbe conservare il loro DNA dal momento che effettuano escursioni con ogni clima,non paventano per le difficoltà' e hanno sempre tanto entusiasmo ma non sono avventate....avventuriere si ma sempre giocando sulla sicurezza!!!!!
Purtroppo però i giovani di oggi non sono in grado di apprezzare certi sport e si arrendono alle prime difficoltà e non godono dei benefici che si hanno stando a contatto della natura!!!Vento,freddo,pioggia,in un certo senso danno fastidio durante un'escursione ma temprano il fisico e la riuscita di un'escursione rilascia una scarica di endorfine che fortificano l'animo!!!!!
L'ANIMO GAUDENTE SI FORTIFICA VEDENDO LO SPETTACOLO DELLA CONCA DEL LAGO NERO

SI SALE

USCITE DALLA FAGGETA CON DAVANTI L'ALPE DELLE 3 POTENZE
Comunque le donnine di mezza età' caparbiamente insistono nei loro percorsi e ogni volta sono protagoniste di se stesse....è giunte alla meta si autoincensano e si godono il riposo anche su giacigli inventati o come i cavalli ,in piedi!!!!!!
In questa escursione ci siamo comportate come la Sig.ra Luisa della pubblicita',avendo completato il giro in breve tempo,nonostante pessimi presagi....partenza sbagliata,ruota che girava a vuoto sul l'ennesima lastra di ghiaccio,fanciulla in crisi di fatica con pseudo scusa di ciaspola rotta,tarda partenza....
I DENTI DELLA VECCHIA

BIVACCO LAGO NERO

VENTO SULLE DUNE BIANCHE
Ma ancora una volta lo spirito indomito femminile ha fatto si che si arrivasse  al cospetto del Monte Gomito come programmato su quella magica conca del Lago Nero dove un silenzio magico si contrapponeva fruscio della neve sollevata dal dio benevolo di Eolo sotto forma di bora......
VERSO LA CASTTA DEI PASTORI

RIFUGIO CASETTA DEI PASTORI

SENTIERO 104 VERSO IL CRINALE

ANDREA E NOEMI
E la prode Fabiola ha battezzato le SUE CIASPOLE,oggetto di una dura contesa,nel migliore dei modi e ha potuto quindi apprezzare questo strumento che invece per la giovane Noemi si è' dimostrato essere di tortura....in alcuni tratti ho rimpianto le tigne di Paola che almeno erano teoricamente giustificabili per le sue primavere!!!!Ma poi tanto era il piacere di godere degli spettacoli che solo i crinali o i boschi innevati sono in grado di dare, che in cima arrivava!!!!!
LA TECNOLOGIA NON SI SPOSA CON L'EQUO SOLIDALE.....E NON SI RECICLA

PRIMA CLASSE SEMPRE AVANTI

FAGGETA CON FABIOLA E GIANNA

LA MEZZAETA' SEMPRE IN TIRO.....SULLA CONCA DEL LAGO NERO

NEVE???????
E dopo aver depositato i due giovinetti al Rifugio chiuso(chi e' causa del suo male pianga se stesso),le tre donnine di mezza eta' hanno messo il turbo alle ciaspole e nonostante le soste per fotoclick e per immortalare Fabiola nel suo splendore di favagella,in 28 minuti eravamo al Lago Nero dove solo i libri delle favole possono raccontare certi paesaggi e dopo tanti click click,abbiamo avuto l'opportunita di assaggiare pure il dolce...ebbene le avventurose e incaute e come dice mia sorella pure trulle,si concedono  il piacere e tutto questo grazie alla piccola Gaia che prepara ogni volta un dolce diverso...questa volta una buonissima schiacciata fiorentina che noi abbiamo ipercalorizzato con la Nutella..
BIVIO CON IL 102 PROVENIENTE DA BOSCOLUNGO

FABIOLA

GIOCHI DI GHIACCIO

FRA NOEMI E LA MONTAGNA NON METTERE LA CIASPOLA.....
Il ritorno e' stato super veloce e Fabiola in discesa e' volata come una libellula e impavida della caduta..ormai con la super tecnologia non la ferma piu' nessuno anche perche' dopo l'esperienza del passato ha deciso di non essere fan del motto"SI CHIAMAN PIETRO E TORNANO INDIETRO"Secondo me le sue ciaspole precedenti avevano un altro nome.....
                                   DATI TECNICI DEL PERCORSO
LUNGHEZZA=11 KM
DISLIVELLO=670 MT
TEMPO EFFETTIVO=3 ORE E 50 MINUTI
SENTIERI PERCORSI=104 E 100
Nella stagione invernale bisogna mettere in preventivo che la macchina deve essere lasciato al posteggio del bivio ORTO BOTANICO ma il cammino risulta assai piacevole perche' immerso in una fitta abetaia illuminta dai raggi del sole che riescono ad infiltrarsi tra gli intrecci naturali dei rami di abete.
In macchina poco dopo Cutigliano si gira al bivio di Pian di Novello e giunti dopo 8 km in paese,si prosegue verso l'ABETONE tralasciando un bivio a dx e dopo circa 3km viene segnalato il bivio per l'Orto Botanico.
Arrivate alla sbarra (sommersa dalla neve)dopo aver attraversato il torrente Sestaione che rumoreggia felice per la tanta acqua,abbiamo proseguito lungo lo stradello tralasciando sulla sx un sentiero che sale alla Casetta dei Pastori,e riattraversato il torrente su un ponte di legno,abbiamo iniziato a risalire lo stradello,avendo sulla dx il crinale della Selletta,mentre a sx il contrafforte che risale da Prato Bellincioni e va verso la Foce di Campolino dove un tempo arrivava il famoso impianto della cabinovia del Sestaione.
GRANDE CLASSE NELL'ATTRAVERSAMENTO DEL TORREMTE

OHIMENEEE...ATTRAVERSAMENTO CON OSTACOLO PROPRIO A ME CHE SONO HANDICAPPATA...

INCONTRO TRA CLASSI DIVERSE

La fatica della salita e' stemprata dai superbi panorami nonostante il cammino si svolga su faggeta ma di ampio respiro;si evita pure il bivio per la stessa foce di Campolino e dopo circa mezzora si giunge al Rifugio dei Pastori,chiuso d'inverno:per arrivare qui bisogna nuovamente riattraversare il torrente ma non e' necessario togliersi le ciaspole dal momento che l'attraversamento e' fattibile.
DAL LIBRO APERTO AL CROCE DEL CORNO TUTTO EL VEDRAI....

CRINALE DELL'ALPE DELLE 3 POTENZE

WONDERWOMAN E ALLE SPALLE IL CRINALE DI CAMPOLINO

DAI DENTI DELLA VECCHIA ALLA SELLETTA PASSANDO DAL GOMITO
Il cammino e' proseguito ovattato nella foresta incantata e sorpresa di questo incredibile fardello bianco e si adegua creando magiche figure e luci....e dopo aver trovato sommerso il bivio del sentiero 102 proveniente da Boscolungo,abbiamo proseguito sulla sx e poco dopo siamo giunti sul pianoro che preannuncia il crinale e come per magia eccolo tutto a 360 gradi con il Sole che faceva capolino tra una guglia e un'altra...partendo da sx FOCE DI CAMPOLINO,CRINALE DELLE ALPE DELLE 3 POTENZE,DENTI DELLA VECCHIA,MONTE GOMITO CRINALE DELLA SELLETTA e sullo sfondo il crinale che dal LIBRO APERTO CORRE VERSO LA TAUFFI,SPIGOLINO,CORNO E CULMINA SULLA NUDA DEL CORNO.Un ultimo strappo per arrivare alla conca del LAGO NERO di origine glaciale..e qui un silenzio magico con le pareti immacolate dal pesante fardello bianco che le rende inaccessibili per l'elevato rischi valanghe e qui l'uomo si deve inchinare ai voleri di Madre Natura e limitarsi a cio' che rende sicuro il suo cammino invernale..ovvero non spingersi mai oltre ai limiti arborei....E' BELLO POTER TORNARE A CASA,RACCONTARE DI CIO CHE SI E' GODUTO E TRASMETTERE QUELL'ENERGIA POSITIVA CHE SGORGA OGNI VOLTA CHE SI CONCLUDE UN'AVVENTURA......
BIVACCO LAGO NERO E SULLO SFONDO IL CRINALE DEL MONTE GOMITO

GIOCHI DI NEVE

ABETAIA

SOLO MADRE NATURA....

STATO GHIACCIATO E LIQUIDO DEL TORRENTE SESTAIONE

CASCATELLA DEL SESTAIONE

DONNA GIANNA

FABIOLA CIASPOLATRICE IN DISCESA E CHI LA FERMA PIU'.....ARGHISSIMO
Il ritorno avviene per il medesimo sentiero non volendo rischiare sulla pista di Campolino...e chiudo la pagina RINGRAZIANDO GIANNA CHE CI PERMETTE DI PERCORRERE TANTI SENTIERI METTENDO SEMPRE A DISPOSIZIONE LA SUA AUTO...ARGH IO NON HO NEMMENO LA PATENTE, USO SOLO IL CAVALLO DI SAN FRANCESCO O I NOBILI PEDALI DELLA MIA AMATA SANTA CRUZ....E POI UN PENSIERO A QUESTI UOMINI CHE CON BANALI SCUSE RIMANGONO IN PANCHINA E L'INVITO A RIENTRARE IN SQUADRA CIASPOLATORI AL NOSTRO HOMO HOMINIS...TORNAAAAAA!!!!E VAI DA CAMALDOLI ALLA BURRAIA PASSANDO DAL FALCO PER UN'ALTRA AVVENTURA..ARRIVIAMOOOOOO!!!

domenica 3 febbraio 2013

MONTE FALTERONA DA CASTAGNO D'ANDREA

ANNINA,DOVE SEI SEI???TI CORCO SE TI PRENDOOOO

MAAAAAA,NON LO SAPREMO MAI MA ATTENTA GIANNINA CHE.....
Correva il giorno 28 gennaio 2013,quando tre donnine incuranti delle avverse condizioni atmosferiche,decidevano di salire impavidamente al Monte Falterona,coscienti che certamente  sarebbe stata una giornata decisamente coi fiocchi...e infatti ha nevicato da quando abbiamo fermato la macchina a quando siamo rientrate in macchina,ovvero 8 ore di nevicata.
Ma come e' dimostrato scientificamente che la donna ha una soglia del dolore superiore a quella dell'uomo,praticamente ancora una volta abbiamo dimostrato che il famoso SESSO DEBOLE,ha una marcia in piu'.....infatti l'omino (non il prode Giovanni) che si doveva unire all'allegra combriccola,vedendo il tempo biecamente si e' rifiutato di venire asserendo i famosi motivi familiari che per generazioni scolastiche ha salvato tanti ragazzi da interrogazioni e compiti.....
Tra l'altro arrivare a Castagno e' stata un'impresa dal momento che lunedi mattina il mondo universo si era riversato in autostrada,Gianna confusa dalle schiacciatine di Fabiola aveva innescato il pilota automatico che inevitabilmente si era diretto verso Firenze Nord invece che sSud e quindi un po' di confusione...
FABIOLA E GIANNA SUL SENTIERO 16

SEI GRANDE IN TUTTI SENSI......
Ma poco dopo la Gianna ha dato dimostrazione di poter competere con i migliori piloti di rally:poco sopra Castagno, dopo una curva a"ramaiolo",nonostante i pneumatici da neve,la macchina si e' rifiutato di proseguire...io e Fabiola completamente inette in pratiche automobilistiche,gia' ci vedevano protagoniste di una foto sul giornale....Ma ecco che Gianna con la calma piu' assoluta ha dato gas e ha iniziato a sgommare...sinceramente pensavo che fosse una reazione isterica ma invece ha brillantemente rimesso in funzione il veicolo e girato per facilitare poi il rientro...GRANDE,MENO MALE CHE GIANNA C'E'....
BELLA FIGHEIRA MA QUANTI CAPI TU AVEVI ADDOSSO??????

OHIMENE,TU ASSOMIGLI ALLE BAMBOLINE RUSSE.......
Tutto cio' ha deposto a suo favore per essere in seguito assolta da un grave fatto da lei commesso....ebbene si aveva dichiarato di camminare con 200 capi addosso.....orrore come i vecchi che usano la lacca e la cappella di lana.....(vero donnina??????).
FABIOLA NON CAMBIA MAI....

FABIOLA VERSO LA FONTE DEL BORBOTTO

LE MIE DONNINE SUL SENTIERO 17 CHE DAL BORBOTTO SALE VERSO IL VARCO DELLE CROCICCHIE
L'escursione ha visto il rientro dopo tanta panchina materna di un personaggio unico,FABIOLA,che nonostante la lunga assenza,non ha perso nulla delle sue caratteristiche e al termine della gita,infatti la volevo sopprimereeeee,comunque e' stato un grande rientro e con un certo stile dal momento che era sprovvista di ciaspole(lunga e dolorosa storia) ma eroicamente ha resistito ,nonostante i miei biechi tentativi di farla desistere e oggi ho appreso che e' tornata in possesso di NUOVE CIASPOLE ALTAMENTE TECNOLOGICHE  e questo mi preoccupa un po'.....
DATI TECNICI
LUNGHEZZA PERCORSO=12 KM
DISLIVELLO=900 MT
TEMPI DI PERCORRENZA=5 ORE
SENTIERI PERCORSI=16 E 17
TUTTO IL PERCORSO E' FACILMENTE PERCORRIBILE CON LE CIASPOLE E IL GIRO COMPLETO PREVEDEVA L'ASCESA SINO AL MONTE FALCO CON DISCESA A PIANCANCELLI E DA QUI SU STRADELLO FORESTALE(12KM) A CASTAGNO D'ANDREA.
COMUNQUE SE CI FOSSERO DEI BUONI SEVIZI DI PULMAN INCITEREI A PERCORRERE IL PERCORSO CHE DALLA FONTE DEL BORBOTTO SALE AL FALTERONA,FALCO,SCENDE AL PASSO DELLA CALLA E PROSEGUE SUL FAMOSO SENTIERO DELLA GIOGANA CHE PASSANDO DA POGGIO AGLI SCALI SCENDE A CAMALDOLI OPPURE A BADIA PRATAGLIA.....UNA FAVOLA CHE VOLENDO E' PERCORRIBILE ANCHE IN MTB
RUSCELLETTO INNEVATO

SENTIERO 16

GIANNA CIASPOLATA,FABIOLA APPIEDATA ALLA FONTE DEL BORBOTTO

VERSO IL BORBOTTO
                                               DESCRIZIONE PERCORSO
Premetto che non era nostra intenzione lasciare la macchina all'inizio del percorso che altrimenti diventa improponibile con la neve,l'ascesa al Falerona e Falco:infatti i tempi di percorrenza con le ciaspole si allungano notevolmente e partendo da Castagno l'intero giro richiederebbe uno sforzo fisico non indifferente che non permetterebbe di gustarsi il giro...
Comunque il sentiero che parte dal paese taglia notevolmente lo stradello forestale che sale al Borbotto ma presenta in alcuni punti una discreta pendenza.e con la neve bisogna prestare attenzione in quanto e' scivoloso e stretto in alcuni punti in quanto risale un corso d'acqua.
QUANTA NEVE AD APPENA 900 MT DI ALTEZZA

ECCOLA

UN MONDO INCANTATO

MA CHE FA?????PREGA??''RINGRAZIA???SI RIALZA????NON LO SAPREMO MAI...SEGRETO PROFESSIONALE...VENDESI LE 2 FOTO PRECEDENTI CHE SVELANO IL MISTERO...OHIMENEEE GIANNINA QUANTO SARO' TERRIBILE ED IGNORANTE..........
Infatti in discesa abbiamo preferito percorrere lo stradello che nonostante sia quasi lungo il doppio,e' meno scivoloso anche se in alcuni punti era ghiacciato...
E FUOCO FU!!!!!!!!
Tornando al nostro sentiero,dopo diversi tornanti tagliati,si arriva al pianoro caratterizzato da una maestosa faggeta che con la neve assume contorni magici,che preannuncia l'arrivo alla Fonte del Borbotto dove ad aspettarci c'e' un gradito rifugio che al ritorno,grazie alla GRANDE GIANNA,MENO MALEC'E',ha permesso un piacevole stop al calduccio..infatti c'e' il camino e Gianna che ha sempre tutto,con il suo accendino,ha creato un gradito fuocherello.
Dalla fonte  si prosegue per pochi metri e sulla dx sale il sentiero 17 indicante VARCO DELLE CROCICCHIE KM 1,200 che inizialmente e' uno stradello che sale tra una maestosa faggeta e trasformandosi dopo il laghetto della Gorga Nera,in un'ampio sentiero sempre caratterizzato dalla faggeta non piu' alta e rada ma fitta e bassa,
VARCO DELLE CROCICCHIE VERSIONE INVERNALE

SULLO 00 UN'ALBANESE

GIANNA E FABIOLA REGGITRICE DI FUSTO DI FAGGETA
Dopo circa un'ora siamo giunti al Varco delle Crocicche punto di arrivo di diversi sentieri:proseguendo sul 17 si arriva alle Sorgenti dell'Arno,andando a dx si va verso il Monte Acuto,mentre sulla sx lo 00 va verso il Faterona,Falco,Gabrendo,...
Auguro a tutti di poter godere durante l'inverno almeno una volta dello spettacolo che la neve ha dato su questo sentiero che segue il ciglio della cresta al limite di una bassa faggeta e in alcuni punti bisogna prestare attenzione ai vicini scoscendimenti.
La pendenza fino all'antecima e' accentuata ma la fatica e' ampiamente ripagata dai superbi panorami che si aprono sopra la parete che sovrasta la Gorga Nera.e dopo il pianoro il sentiero sale sempre nel bosco ma con pendenza minore e solo l'ultimo tratto presenta un altro strappo che con la neve diventa un muro che nello sci di discesa rappresenterbbe PISTA NERA....e poi ecco la CROCE DEL FALTERONA.

GELICIDIO SUL FUSTO DI FAGGIO

MURI DI NEVE

SOPRA LA GORGA NERA

FAVOLA DI NATURA

SOGNO O' REALTA'????TUTTO VERO

PENDE????SEMBREREBBE DI SI E POI SI SCIVOLA

UMANA A QUATTRO ZAMPE

DI NUOVO L'ALBANESE RACCATTATA

ABETAIA AMMANTATA DALLA NEVE SUL FALTERONA

E VAI DI CIASPOLA FABIOLA

RETRO DI FABIOLA CIASPOLANTE
Il sentiero come gia detto prosegue ma causa fitta nebbia ed esiguita' di tempo,siamo ritornate sui nostri passi con la sola differenza che dal Borbotto abbiamo percorso lo stradello:dalla fonte alla macchina con la neve abbiamo impiegato quasi un'ora,mentre dal Borbotto all'antecima 45 minuti

Anello Tre Cime di Monteferrato

SENTIERO 412 MONTE FERRATO SI SALE E LA GISI 2.0 BRONTOLA IL GIUSTO SUL SENTIERO 412 LE ROCCE DEL SENTIERO GISI 2.0 LE OLIVETE DI FIGLINE PR...