martedì 27 dicembre 2016

ANELLO MONTE SPIGOLINO 2016

Escursione descritta gia' 2 anni fa ma con altri protagonisti...allora eravamo massimo 4 persone e poi grazie alla Pagina che gestisco su Facebook,ad un incontro veramente fortuito e il ritorno dopo tanti anni di Michela con la quale avevamo vissute tante altre avventure.
Come detto grazie alla mia Pagina,ho avuto l'immensa fortuna di conoscere Amanda e i suoi bimbi ma a sua volta Amanda ha coinvolto altre sue amiche al punto di creare il celeberrimo Comitato Valdinievole composto da Amanda,Annabella,Barbara,Giuliana,Lucia,Luciana,Marco,Morena,e poi i loro bimbi a quattro zampe...Ares,Margot,Rania,Sophie e...

L'incontro fortuito si riferisce alla fantastica coppia Luisella e Luciano da Pietrasanta:il 3 Aprile al bivio della Fania-Apuane abbiamo incontrato questa coppia che timidamente hanno chiesto informazioni relative al sentiero e da li'....benedetta fu la Fania...
Michela invece dopo tanti anni ha deciso di essere nuovamente protagonista di questo variegato gruppo TIPIDABACCOCANNE e con lei altri protagonisti...il gentil consorte Gabriele,Stefano,Mario,e Maria...
Alla partenza:Rifugio il Cavone-Corno alle Scale;il sentiero lascia subito l'asfalto e si addentra nel bosco seguendo il sentiero 337 che in moderata discesa va verso il bivio per le Cascate del Dardagna una delle meraviglie di questo giro 
 Poco dopo 20 minuti il fragore delle acque ci annuncia che siamo al bivio delle cascate e lasciamo sulla sx il bivio per il Lago Scaffaiolo:noi ci arriveremo percorrendo i Monti della Riva e il crinale dello Spigolino
Ecco Gabriele con la piccola Zoe che lo segue come fosse il suo babbo...lei e' la bimba di Annabella 
 Garibaldini in gita:la mitica coppia Luisella e Luciano
 Qui Luciana con Giovanna e GianLuca:a loro un plauso particolare essendo la prima volta...una prima volta con l'ascesa al Monte Spigolino il cui ultimo tratto ha una pendenza di quasi 40%

Ecco da 4 come siamo diventati in media 14/20.....ma i protagonisti costanti sono Carla,Gisella,Maria e Fabiola,Luisella,Luciano,Amanda....
L'escursione come gia' detto nel post precedente non presenta alcuna difficolta' se non l'ascesa nell'ultimo tratto dello Spigolino:qui la pendenza e' notevolmente accentuata.
I sentieri sono ben segnati cosiccome i relativi bivi:lungo il cammino non vi sono rifornimenti idrici ma la presenza del Rifugio del Lago Scaffaiolo rappresenta una sicurezza.
Giunti alle cascate,percorriamo in discesa i relativi salti e il cammino e' messo in sicurezza dalla presenza di staccionate e gradini che facilitano notevolmente il cammino.
 ECCOCI AL BIVIO DEL 337 A:Sulla passarella Luciana e Lucia entrambe del Gruppo Valdinievole
 Torrente Dardagna
Il gruppo inizia a salire all'interno di una faggeta con discreta pendenza 
 Sembrava freddo anche per gli uomini duri,ma la prima vera salita e il solicello ha fatto cambiare idea e il maschio si spoglia
 Invece Gianluca resiste anzi da bravo cavaliere prende lo zaino alla sua Giovanna che e' alla prima trekkingata
 Vari modi per rilassarsi in montagna e la Luisella,in guanti gialli e sempre elegante,dimostra una certa classe
la coppia che pare scoppiata ...Micaela e Gabriele.. 

Il bivio per i Monti della Riva e' al ponticello dell'ultimo salto dove vi e' anche una piccola area di sosta:lasciamo il 337 e prendiamo il 337A che si addentra nella fitta faggeta lasciando un paio di aperture sul tratto di crinale La Nuda-Corno alle Scale con quei Balzi dell'Ora che anche in lontananza suggeriscono prudenza.
Dopo circa 1 ora di cammino dalla partenza quando il faggio incontra l'abetaia il sentiero 337A si ricongiunge al 337 e proseguiamo il cammino verso sx e in falsopiano avendo sulla nostra sx il crinale dei Monti della Riva arriviamo al Passo e proseguiamo il cammino sulla sx lungo il sentiero 401proveniente dal Lago di Patrignano..
Il sentiero sale e la faggeta appare piu' prostrata e dopo aver passato una serie di scagliette friabili si giunge al Passo del Lupo dove troviamo un trivio di sentieri:noi proseguiamo sempre sul 401 che sale ripido sotto una fitta faggeta tornando allo scoperto sulla cima di roccie rotte del Cinghio Sermidiano dove il panorama si allarga a 360*.E' un vasto mirtilleto che abbraccia idealmente il lungo crinale dello 00 e la fatica viene come sempre ampiamente ripagata.
Passo della Riva:il gruppone si ricongiunge e Luciano fa come sempre da faro alle sue bimbe 
 Altri componenti:Stefano,Maria mentre di spalle vediamo Michela sulla dx
 Lucia,Morena e di spalle Marco
 Passo del Lupo:un trivio di sentieri...noi proseguiamo sul 401 direzione crinale
 Una grande della cinematografia della montagna...Luisella
 I primi panorami:crinale del Monte Cimone
 Crinale 00 diretto verso lo Spigolino
 Attimi di relax in previsione dell'ultimo strappo
Sua Maesta' Monte Cimone 
 Dal Cinghio Sermidiano iniziamo le ultime fatiche
La conca del Corno alle Scale 
 Luciano sul mezzacosta prima dell'ultimo strappo
Maria e l'erto sentiero di crinale dello Spigolino .
Sotto:il crinale 00 proveniente dal Libro Aperto e la cresta della Tauffi

Il sentiero per un attimo concede una tregua proseguendo a mezzacosta per poi raggiungere la base dell'ultimo rapido strappo superato il quale si arriva alla cima del Monte Spigolino sul quale si trova una croce di legno,un tavolino e delle panche...Le foto come sempre parleranno di cio' che si ammira.Dalla partenza a qui abbiamo impiegato 2 ore e 15 minuti escluse le soste con una percorrenza di 7,700 km e un dislivello di 500 mt.
Dallo Spigolino continuiamo il nostro cammino sullo 00 proveniente dalla Croce Arcana e inizia a scendere sulla sx raggiungendo velocemente il Passo della Calanca dove il sentiero riprende a salire per un'ultima ascesa che si conclude alla base del Lago Scaffaiolo:ora i tempi di percorrenza sono saliti a 2 ore e 57 minuti con 9,79 km sulle gambe e qui terminano le nostre fatiche.
I Monti della Riva:dal Lago di Patrignano il sentiero 401 sale fino allo Spigolino in questo superbo scenario 
 Grande Gianluca:ma dove avra' messo
 la Giovanna alla quale ha preso lo zaino...

 La lunga linea di crinale che divide la Toscana(SX) dalla Emilia Romagna(DX)
 E tornarono a rivedere la pausa...
Che coppia...Giuliana e Lucia con il Cavaliere Muto Stefano alla sua prima esperienza con questo gruppo...chissa' se tornera' 
 Margot e la sua mamma
 E che dire di Annabella e le sue bimbe Rania e Zoe
 La coppia Morena-Marco
 la coppia non e' piu' scoppiata ...ora e' sorridente...La salita e' terminata e vedono solo la discesa
 Monte Spigolino
 Lo 00 che scende verso la Calanca e corre verso il Corno che rimane sulla sx,mentre la punta che si erge e' il Cupolino
 Passo della Calanca

Dal Rifugio infatti seguiremo il sentiero 339 che scende lungo la pista da sci e in 2,200 km scende al Rifugio Cavone dal quale eravamo partiti:e' una discesa morbida priva di asperita' che passa a fianco del Rifugio Le Malghe e scendere sullo stradello che si ricongiunge alla Baita del Sole.
 Altra coppia...Luciano e Luisella
Ecco la Giovanna...Gianluca non l'aveva mica persa... 
 All'imbrunire .....
 Il sorriso e' sempre sui loro volti...questo si che e' camminare..
 Salgono le prime nebbie dalla pianura modenese...
 La caligine avvolge il crinale e l'ultimo sole illumina la Croce del Corno(immagine sottostante)

martedì 20 dicembre 2016

MONTE GENNAIO DA CASETTA PULLEDRARI

Sicuramente sara' ricordato come l'anno piu' straordinariamente meraviglioso sia per le incredibili condizioni atmosferiche che hanno sempre riservato giornate dai cieli incredibilmente azzurri ma sopratutto per la nascita di questo gruppo di persone che per caso si sono incontrate e per piacere hanno costruito una compagnia ben amalgamata e dai colori spumeggianti.Spumeggianti come le soste all'insegna del brio nel vero senso della parola e della risata che non manca mai...siamo i TIPIDABACCOCANNE.

E come sempre l'Appennino non ha deluso e si e' mostrato nella veste migliore di un autunno dai sapori estivi e gli stessi crinali sono ancora adornati da una flora stupefatta che non riesce ad abbandonarsi al riposo invernale.L'escursione di oggi ha visto l'entrata nel gruppo delle Sorelle Remorini:Annabella e Barbara,spumeggiante la prima per quanto riservata la seconda.
Ma entrambe hanno superato egregiamente l'esame del Sommo Maestro Luciano che le ha definite due abili atlete da crescere ed educare all'arrampicata anche se hanno rischiato immediatamente di essere accoppate dalla Santona del gruppo,Donna Carla,la quale per timore di accrescere il gruppo,le ha incitate a raccogliere funghi che per un momento....Ma le Sorelle Remorini tenacemente hanno resistito e non hanno piu' mancato un appuntamento..
 ALLA PARTENZA
 LA PISTA DA SCI CHE ORA E' PARTE DEL SENTIERO 3
 ALL'INTERNO DELLA FAGGETA
 AL PASSO DEL ROMBICIAO
 VERSO IL RIFUGIO DEL MONTANARO
 ATTIMI DI SOSTA
.
DETTAGLI TECNICI ESCURSIONE
LUNGHEZZA=13 km
DISLIVELLO=600 mt
TEMPO DI PERCORRENZA=3 ore e 30 minuti
SENTIERI PERCORSI=3,00,3
CONDIZIONI METEO=ALTA PRESSIONE
RIFORNIMENTO IDRICO=Nessuna
DESCRIZIONE ESCURSIONE
La zona si presta a piu' percorsi ad anelli ma noi abbiamo preferito vista la giornata dai colori incredibilmente tersi ricamminare sui nostri passi,ma volendo tornando dal Gennaio al bivio del Rifugio Portafranca ,scendere al Rifugio e da qui seguire le indicazioni per Casetta Pulledrari o Rifugio Montananaro per ricongiungersi al Passo del Rombiciaio al percorso dell'andata.
Lasciata la macchina a Casetta Pulledrari raggiungibile da Maresca,saliamo lungo la vecchia pista da sci e la pendenza e' accentuata e dopo circa 20 minuti arriviamo in cima alla maestosa faggeta e giriamo a sx dove troviamo i segnavia provennienti da Pian della Trave.
 RIFUGIO DEL MONTANARO
 DAL RIFUGIO VERSO LA PIANA
 I SAGGI DEI TIPIDABACCOCANNE
 NONOSTANTE SOSTENGA DI SOFFRIRE,HA SEMPRE QUESTO VOLTO SORRIDENTE...CHE DIRE..
SEGNAVIA AL RIFUGIO 
 DAL POGGIO DEI MALANDRINI SI RIPRENDE A SALIRE:SARRANNO 2 KM DI UNO STRAORDINARIO CRINALE

 CARLINE ANCORA SVEGLIE
 LE BOSCOSE PARETI DEL CRINALE DEL CAVALLO

 DONNA CARLA IMPEGNATA A TIRARE LE FILA

Il cammino ora e' gradevole e ammaliannte da una faggeta dai colori autunnali che contrastano il grigio chiaro del fusto e dopo 45 minuti dalla partenza siamo al Passo del Rombiciao dove giunge il sentiero 53 proveniente da Case Lavacchini-Orsigna:abbiamo percorso 2.700 km:al Passo vi e' un'area di sosta e approfittiamo per un piccolo rifocillamento.
Ripreso il cammino seguiamo i segnavia b/r per il Rifugio del Montanaro e il sentiero si snoda sempre all'interno della faggeta che essendo spoglia mostra alla nostra dx l'austera Valle dell'Orsigna e le strapiombanti pareti del Monte Gennaio:la pendenza dopo il bivio per il Rifugio del Portafranca,si accentua ma la fatica come sempre viene ripagata all'arrivo del Rifugio Montanaro dove la terrazza e' altamente panoramica sulla piana:da Casetta a qui abbiamo percorso 4.200 km in 72 minuti escluse le soste.
Dopo la pausa,assai lunga,abbiamo ripreso il cammino e in breve giungiamo al Poggio dei Malandrini dove troviamo un trivio:sulla dx il sentiero di crinale,davanti il sentiero 20 che costeggia praticamente quello di crinale ma che porta dopo una lunga cavalcata al Passo del Cancellino,mentre a sx lo 00 che scende al Passo della Maceglia:il 20 e lo 00 per un breve tragitto proseguono nella stessa direzione.
DAL POGGIO DELL'IGNUDE VERSO IL PISTOIESE 
 L'ALTISSIMO DELLE ALPI APUANE SPICCA SULLA CATENA DELL'APPENNINO
MARIA IN SALITA COI I SUOI OCCHIALI JACKIE 
 DI SICURO QUI SI SARA' LAMENTATA CHE SI PARTE TROPPO TARDI CHE POI FA BUIOOOOOO
 SEMPRE SULLO 00
 LE PARETI BRULLE E QUELLE ANCO
RA BIONDE PER UN'ESTATE CHE TAR
A LASCIARE IL POSTO ALL'AUTUNNO

 IL RE DELL'APPENNINO:LUCIANO


Il nostro cammino procede ora lungo il maestoso crinale dello 00:in lieve ascesa sospesi tra l'Orsigna e il Pistoiese in un carosello di cime,crinali e poggi che solo Madre Natura sa creare.
Talmente la visibilita' e' notevole che dalla cima del Monte Gennaio saranno visibili le innevate cime delle Alpi che contrasta la visione del mare alle nostre spalle con una solitaria barca a vela nella vastita' del mare...incredibile.
Dopo il Passo della Nevaia,il sentiero addolcisce la sua pendenza in vista dell'ultimo strappo dopo il Poggio delle Ignude,per il Monte Gennaio.Lasciato sulla nostra dx il bivio per il Portafranca,ecco gli ultimi 20 minuti di ascesa da una accentuata pendenza e nulla vieta qualche breve attimo di sosta per ammirare sempre di piu' il panorama:sembra di toccare le austere pareti del Corno che mostrano la parte nord e il profilo sagomato dei Balzi dell'Ora.Poi tutto il crinale della Doganaccia,di Campolino,Gomito e tanto tanto ancora che solo le immagini potranno rendere onore al luogo:da Casetta al Monte Gennaio i km percorsi sono stati 6,78 km percorsi in 2 ore escluse soste con un dislivello di 600 mt;il ritorno avviene per il medesimo sentiero...buona visione ma sopratutto vi lascio coi versi che sono scolpiti su una roccia sotto il Monte Gennaio...
 SIAMO ORMAI IN VISTA DEL MONTE GENNAIO
MONTE GENNAIO:1807 MT 
 DAL GENNAIO LO 00 VERSO IL CANCELLINO SULLA DX IL CORNO E I BALZI E SULLA SX IL CUPOLINO
 DONNA CARLA
 LUISELLA E ANNABELLA
 BALZI DELL'ORA
 PARETE NORD DEL CORNO
 LE IMPRESSIONANTI PARETI DELL'ORSIGNA
 FAGGETA ALL'INSU'
 SODDISFATTI E RIMBORSATI DALLA FATICA
 LUISELLA SORRIDE SEMPRE SIA ALL'ANDATA CHE AL RITORNO
"OH lUCIANO MA QUANTE C...E CI RACCONTA QUELLA...IL PROBLEMA E' CHE ABBOCCHIAMO SEMPRE...
EH SI MARIA CI TOCCA STARE ZITTI,ALTRIMENTI NON FACCIAMO BELLA FIGURA..." 
 SI RIENTRA MA NON E' BUIOOOO
 ORDINALI
 SORELLE REMORINI

Venir quassu' non e' cosa da tutti.
ma grande pregio chi ci puo' venire.
E' bello penetrare dentro al cielo cercando d scoprire i suoi misteri.
E' bello dare lo sguardo agli orizzonti e sentirsi portare all'infinito.
E' bello rilassarsi ed ascoltare l'universale voce del Creato
E' bello anche capire tutta la nullita' di cio' che siamo-S.Caporali

Anello Tre Cime di Monteferrato

SENTIERO 412 MONTE FERRATO SI SALE E LA GISI 2.0 BRONTOLA IL GIUSTO SUL SENTIERO 412 LE ROCCE DEL SENTIERO GISI 2.0 LE OLIVETE DI FIGLINE PR...