martedì 20 dicembre 2016

MONTE GENNAIO DA CASETTA PULLEDRARI

Sicuramente sara' ricordato come l'anno piu' straordinariamente meraviglioso sia per le incredibili condizioni atmosferiche che hanno sempre riservato giornate dai cieli incredibilmente azzurri ma sopratutto per la nascita di questo gruppo di persone che per caso si sono incontrate e per piacere hanno costruito una compagnia ben amalgamata e dai colori spumeggianti.Spumeggianti come le soste all'insegna del brio nel vero senso della parola e della risata che non manca mai...siamo i TIPIDABACCOCANNE.

E come sempre l'Appennino non ha deluso e si e' mostrato nella veste migliore di un autunno dai sapori estivi e gli stessi crinali sono ancora adornati da una flora stupefatta che non riesce ad abbandonarsi al riposo invernale.L'escursione di oggi ha visto l'entrata nel gruppo delle Sorelle Remorini:Annabella e Barbara,spumeggiante la prima per quanto riservata la seconda.
Ma entrambe hanno superato egregiamente l'esame del Sommo Maestro Luciano che le ha definite due abili atlete da crescere ed educare all'arrampicata anche se hanno rischiato immediatamente di essere accoppate dalla Santona del gruppo,Donna Carla,la quale per timore di accrescere il gruppo,le ha incitate a raccogliere funghi che per un momento....Ma le Sorelle Remorini tenacemente hanno resistito e non hanno piu' mancato un appuntamento..
 ALLA PARTENZA
 LA PISTA DA SCI CHE ORA E' PARTE DEL SENTIERO 3
 ALL'INTERNO DELLA FAGGETA
 AL PASSO DEL ROMBICIAO
 VERSO IL RIFUGIO DEL MONTANARO
 ATTIMI DI SOSTA
.
DETTAGLI TECNICI ESCURSIONE
LUNGHEZZA=13 km
DISLIVELLO=600 mt
TEMPO DI PERCORRENZA=3 ore e 30 minuti
SENTIERI PERCORSI=3,00,3
CONDIZIONI METEO=ALTA PRESSIONE
RIFORNIMENTO IDRICO=Nessuna
DESCRIZIONE ESCURSIONE
La zona si presta a piu' percorsi ad anelli ma noi abbiamo preferito vista la giornata dai colori incredibilmente tersi ricamminare sui nostri passi,ma volendo tornando dal Gennaio al bivio del Rifugio Portafranca ,scendere al Rifugio e da qui seguire le indicazioni per Casetta Pulledrari o Rifugio Montananaro per ricongiungersi al Passo del Rombiciaio al percorso dell'andata.
Lasciata la macchina a Casetta Pulledrari raggiungibile da Maresca,saliamo lungo la vecchia pista da sci e la pendenza e' accentuata e dopo circa 20 minuti arriviamo in cima alla maestosa faggeta e giriamo a sx dove troviamo i segnavia provennienti da Pian della Trave.
 RIFUGIO DEL MONTANARO
 DAL RIFUGIO VERSO LA PIANA
 I SAGGI DEI TIPIDABACCOCANNE
 NONOSTANTE SOSTENGA DI SOFFRIRE,HA SEMPRE QUESTO VOLTO SORRIDENTE...CHE DIRE..
SEGNAVIA AL RIFUGIO 
 DAL POGGIO DEI MALANDRINI SI RIPRENDE A SALIRE:SARRANNO 2 KM DI UNO STRAORDINARIO CRINALE

 CARLINE ANCORA SVEGLIE
 LE BOSCOSE PARETI DEL CRINALE DEL CAVALLO

 DONNA CARLA IMPEGNATA A TIRARE LE FILA

Il cammino ora e' gradevole e ammaliannte da una faggeta dai colori autunnali che contrastano il grigio chiaro del fusto e dopo 45 minuti dalla partenza siamo al Passo del Rombiciao dove giunge il sentiero 53 proveniente da Case Lavacchini-Orsigna:abbiamo percorso 2.700 km:al Passo vi e' un'area di sosta e approfittiamo per un piccolo rifocillamento.
Ripreso il cammino seguiamo i segnavia b/r per il Rifugio del Montanaro e il sentiero si snoda sempre all'interno della faggeta che essendo spoglia mostra alla nostra dx l'austera Valle dell'Orsigna e le strapiombanti pareti del Monte Gennaio:la pendenza dopo il bivio per il Rifugio del Portafranca,si accentua ma la fatica come sempre viene ripagata all'arrivo del Rifugio Montanaro dove la terrazza e' altamente panoramica sulla piana:da Casetta a qui abbiamo percorso 4.200 km in 72 minuti escluse le soste.
Dopo la pausa,assai lunga,abbiamo ripreso il cammino e in breve giungiamo al Poggio dei Malandrini dove troviamo un trivio:sulla dx il sentiero di crinale,davanti il sentiero 20 che costeggia praticamente quello di crinale ma che porta dopo una lunga cavalcata al Passo del Cancellino,mentre a sx lo 00 che scende al Passo della Maceglia:il 20 e lo 00 per un breve tragitto proseguono nella stessa direzione.
DAL POGGIO DELL'IGNUDE VERSO IL PISTOIESE 
 L'ALTISSIMO DELLE ALPI APUANE SPICCA SULLA CATENA DELL'APPENNINO
MARIA IN SALITA COI I SUOI OCCHIALI JACKIE 
 DI SICURO QUI SI SARA' LAMENTATA CHE SI PARTE TROPPO TARDI CHE POI FA BUIOOOOOO
 SEMPRE SULLO 00
 LE PARETI BRULLE E QUELLE ANCO
RA BIONDE PER UN'ESTATE CHE TAR
A LASCIARE IL POSTO ALL'AUTUNNO

 IL RE DELL'APPENNINO:LUCIANO


Il nostro cammino procede ora lungo il maestoso crinale dello 00:in lieve ascesa sospesi tra l'Orsigna e il Pistoiese in un carosello di cime,crinali e poggi che solo Madre Natura sa creare.
Talmente la visibilita' e' notevole che dalla cima del Monte Gennaio saranno visibili le innevate cime delle Alpi che contrasta la visione del mare alle nostre spalle con una solitaria barca a vela nella vastita' del mare...incredibile.
Dopo il Passo della Nevaia,il sentiero addolcisce la sua pendenza in vista dell'ultimo strappo dopo il Poggio delle Ignude,per il Monte Gennaio.Lasciato sulla nostra dx il bivio per il Portafranca,ecco gli ultimi 20 minuti di ascesa da una accentuata pendenza e nulla vieta qualche breve attimo di sosta per ammirare sempre di piu' il panorama:sembra di toccare le austere pareti del Corno che mostrano la parte nord e il profilo sagomato dei Balzi dell'Ora.Poi tutto il crinale della Doganaccia,di Campolino,Gomito e tanto tanto ancora che solo le immagini potranno rendere onore al luogo:da Casetta al Monte Gennaio i km percorsi sono stati 6,78 km percorsi in 2 ore escluse soste con un dislivello di 600 mt;il ritorno avviene per il medesimo sentiero...buona visione ma sopratutto vi lascio coi versi che sono scolpiti su una roccia sotto il Monte Gennaio...
 SIAMO ORMAI IN VISTA DEL MONTE GENNAIO
MONTE GENNAIO:1807 MT 
 DAL GENNAIO LO 00 VERSO IL CANCELLINO SULLA DX IL CORNO E I BALZI E SULLA SX IL CUPOLINO
 DONNA CARLA
 LUISELLA E ANNABELLA
 BALZI DELL'ORA
 PARETE NORD DEL CORNO
 LE IMPRESSIONANTI PARETI DELL'ORSIGNA
 FAGGETA ALL'INSU'
 SODDISFATTI E RIMBORSATI DALLA FATICA
 LUISELLA SORRIDE SEMPRE SIA ALL'ANDATA CHE AL RITORNO
"OH lUCIANO MA QUANTE C...E CI RACCONTA QUELLA...IL PROBLEMA E' CHE ABBOCCHIAMO SEMPRE...
EH SI MARIA CI TOCCA STARE ZITTI,ALTRIMENTI NON FACCIAMO BELLA FIGURA..." 
 SI RIENTRA MA NON E' BUIOOOO
 ORDINALI
 SORELLE REMORINI

Venir quassu' non e' cosa da tutti.
ma grande pregio chi ci puo' venire.
E' bello penetrare dentro al cielo cercando d scoprire i suoi misteri.
E' bello dare lo sguardo agli orizzonti e sentirsi portare all'infinito.
E' bello rilassarsi ed ascoltare l'universale voce del Creato
E' bello anche capire tutta la nullita' di cio' che siamo-S.Caporali

domenica 20 novembre 2016

PANORAMICA DEL CRINALE TOSCO EMILIANO E DELLA VAL DI LUCE

QUESTA STUPENDA E SPETTACOLARE IMMAGINE MERITA UN POST TUTTO SUO...RINGRAZIO ELIA CHE MI HA OMAGGIATO DELLE SUE IMMAGINI DEL CRINALE DELLA VAL DI LUCE.

ANELLO ALPE DELLE TRE POTENZE-16 OTTOBRE 2016

I crinali come sempre riservano emozionanti spettacoli e ricordi e questa escursione sara' ricordata come una delle piu' spettacolari e quella che ha visto l'arrivo di nuovi escursionisti o il rientro dopo tanti e tanti di Mario...l'ultima escursione a cui aveva partecipato risale al lontano 1996...

.e quindi il post da' il bentornato a Lui e il benarrivato/a a Annabella,Maria,Marco e ad una giovane coppia di ragazzi provenienti dal vivaio giovanile del gruppo Valdinievole:Elia e Federica
VERSO IL BALZO:DI FRONTE IL CRINALE DEL LIBRO APERTO
THE BIG LUCIANO CON MARGOT E GIULIANA AL SUO SEGUITO
DAL BALZO INIZIAMO LA DISCESA VERSO IL ROMBICETTI
LA NEW ENTRY MARIA CHE LA CHIAMEREMO DI MICHELA PERCHE' ABBIAMO GIA' MARIA SEMPRE....

Anzi ringrazio......che mi ha salvato dalla nefasta giornata per le fotografie dal momento che avevo lasciata accesa la macchina fotografica e cosi' al momento di partire per l'escursione sono andata in crisi ma grazie a lui e Amanda le immagini non sono mancate.
L'escursione abbraccia virtualmente la Valle delle Tagliole e la Val di Luce e la parte del leone la fa il crinale del Balzo delle Rose che sale progressivamente fino al Passo di Annibale con una panoramicita' di 360*:con gli occhi si percorre virtualmente la cresta appenninica che dalla Nuda del Corno arriva al Cim  one mentre da lontano si erge la Pietra di Bismantova,per poi spostarsi sulla parete del Giovo Rondinaio e da qui a Foce a Giovo e via di corsa all'Alpe delle Tre Potenze,Campolino e lungo il sentiero 100 che scende alla Lima.
 IL CRINALE DEL GIOVO DIETRO E QUELLO DEL PASSO DI ANNIBALE
OGNI TANTO TORNA...MIRKO 
 PASSO DEI ROMBICETTI
 IL CAMMINO ORA PROSEGUE..PROSSIMO OBIETTIVO PASSO DI ANNIBALE
 SOSTA STRATEGICA PER I BALDI GIOVANI:ELIA E FEDERICA...CHISSA SE ZIA LUCIANA AVESSE DETTO TUTTA LA VERITA' SULL'ESCURSIONE...

Sentieri sempre ben segnati e percorso privo di difficolta' ma da percorrere nelle giornate di massima visibilita' per potere apprezzare i nostri Appennini.
DETTAGLI TECNICI
LUNGHEZZA=16 km
DISLIVELLO=6OO MT
TEMPO DI PERCORRENZA=4 ore e 20 minuti
SOSTE=2 ORE
SENTIERI PERCORSI=STRADELLO FORESTALE-CARRARECCIA-515A-515-00-505
RIFORNIMENTI IDRICO=
CONDIZIONI METEO=SERENO;FOSCHIE SOLO SULLA GARFAGNANA CHE HANNO IMPEDITO DI AMMIRARE LO SPETTACOLO SULLE PARETI STRAPIOMBANTI SULL'ORRIDO DI BOTRI E IL MAGNIFICO SPETTACOLO DELLA COSTA TIRRENICA.
DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE
Lasciata l'auto a Casa Coppi,3 km della strada della Val di Luce,passato il ponte seguiamo le indicazioni per Foce a Giovo e dopo circa 3 km dalla partenza davanti alla sbarra dello stradello proveniente da Dogana,sulla sx parte la carrareccia che sale all'interno di un rimboschimento di pino mugo.Nonostante non vi siano segni,e' impossibile sbagliare e dopo aver curvato,il cammino potrebbe proseguire anche senza segnaletica essendo tutto sulla cresta sospesa tra le Valli delle Tagliole e Val di Luce:le immagini commenteranno da sole lo spettacolo.
La carrareccia ora prende a salire in maniera decisa e dopo circa 20 minuti siamo sul Balzo:volendo possiamo scendere sulla sx fra le roccette oppure tornare indietro brevemente e girare sulla dx lungo la carrareccia.
 DAL PASSO IL SENTIERO E' 515 E SALE IN MANIERA REGOLARE ENON PRESENTA ALCUNA DIFFICOLTA'
 IL VERO E UNICO PROTAGONISTA DI OGNI ESCURSIONE...IL GUAGLIONE ARES
 LUNGO IL SENTIERO
 LO SCEMPIO DELLLA VAL DI LUCE CON IL BOSCO FERITO DALLA BRAMOSIA DEL GUADAGNO
 IL SENTIERO E SULLO SFONDO LE CIME DI FEMMINA MORTA(DX) E L'ALPE SULLA SX
 FEDERICA ED ELIA E NEL MEZZO ZIA LUCIANA
 MARIA GUIDA IL GRUPPO CON STEFANO E FABIOLA AL SEGUITO

Da ora in poi la segnaletica e' ben evidente:nonostante si percorra dei tratti fra roccette,il sentiero non mostra alcuna difficolta'e mostra tutta la parete del Gomito e la conca della Val di Luce scempiata dalle tante costruzioni e dagli impianti che hanno in parte deturpato uno dei cr-inali piu' entusiasmanti della zona.
Il sentiero si abbassa fino al Passo dei Rombicetti a quota 1580 dove arriva il sentiero che si stacca dalla strada di Foce a Giovo:abbiamo percorso da Casa Coppi circa 5 km in 1 ora e 10 escluse le soste.
Riprendiamo il cammino con la segnaletica 515:la pendenza non e' mai accentuata e si snoda tra conche erbose e roccette senza alcuna difficolta' con una visione sulle valli circostanti e alle spalle l'appennino modenese.
 SIAMO ORMAI IN VISTA DEL PASSO...SOSTA PANORAMICA...SONO TUTTI SODDISFATTI....
 SOPHIE E LUISELLA CON MIRCO CHE AFFRONTA L'ULTIMO TRATTO INSIEME A NOI...POCO CI LASCIA PER PROBLEMI ALLA SCHIENA...LOGICAMENTE CI LASCIA NEL SENSO CHE EVITA LA SALITA DEL CRINALE...
 MIRCO E DIETRO MARIO...MARIO CHE RIENTRA DOPO TANTI ANNI...MA E' SEMPRE MARIO..FLEMMATICO ED ENTUSIASTO DEL GIRO...
MAMMA AMANDA E BIMBI 
 DA FEMMINA MORTA VERSO IL RONDINAIO E GIOVO
SOLIDARIETA' DI COPPIA... 

Dopo circa 40 minuti arriviamo al Passo di Annibale,quota 1798 al cospetto del crinale Foce a Giovo-Alpe delle Tre Potenze:la segnaletica ci indica Foce a Giovo per raggiungere il crinale ma noi seguiamo le tracce del crinale di fronte e dopo circa 20 minuti arriviamo a Femmina Morta 1869 mt;logicamente chi non volesse affrontare questo tratto di accentuata puo' proseguire verso Foce a Giovo e da qui sullo 00 e giungere sempre alla cima di Femmina Morta.
L'anno scorso la spettacolo da questa vetta fu entusiasmante ma purtroppo in questa occasione le dense foschie che risalivano le pareti dell'Orrido di Botri hanno in parte sminuito la bellezza...ma anche le nebbie hanno il loro fascino.
Da Femmina Morta il sentiero inizia a scendere zigzagando tra l'esile cresta di roccette ma anche qui non vi sono difficolta' di percorrenza e si giunge all'arrivo della seggiovia del Passo di Annibale a quota 1800 mt.
 FEDERICA,LUISELLA E ANNABELLA...NUOVA ESCURSIONISTA DELLA VALDINIEVOLE
 DA FEMMINA MORTA IL SENTIERO SCENDE...L'IMMAGINE PARLA DA SOLA
 CHE DIRE...E' PROPRIO SODDISFATTA DELLE FATICHE CHE LE IMPONGO...QUINDI PROSEGUO NELLA CURA...VERO LUISELLA CHE MI VUOI BENE????
 SIAMO ARRIVATI....NON TUTTI SONO GIUNTI ALLA VETTA MA E' COME SE FOSSERO CON NOI...DUE ORE E MEZZO,ESCLUSE LE SOSTE CON UN DISLIVELLO DI 600 MT

Dalla selletta,il sentiero riprende a salire fino a giungere alla piccola croce dell'Alpe delle Tre Potenze a quota 1940 mt:da Casa Coppi a qui abbiamo percorso 10 km in 2 ore e mezza,escluse le soste.
Dalla cima ci appare tutta la Valle del Sestaione e sotto appare Lago Nero e il suo rifugio:il sentiero scende verso il Lago e da qui si ritorna in Val di Luce ma noi avendo lasciato una parte del gruppo alla seggiovia,siamo tornati sui nostri passi fino a .qui.
 SULLA VETTA
 LE NEBBIE SALGONO MA IL FASCINO RIMANE ANZI
 DI 21 IN VETTA SIAMO ARRIVATI IN 10 E TRE CANINI
SUL SENTIERO 505 CHE COSTEGGIA IL LAGO PIATTO:SENTIERO CHE SCENDE IN VAL DI LUCE E POI COSTEGGIA IL RIO DELLE POZZE FINO A CASA COPPI.
L'IMMAGINE SOTTOSTANTE MOSTRA LA VAL DI LUCE AL CALAR DEL SOLE

Dalla seggiovia siamo scesi fino al Lago Piatto nelle cui acque si specchiano le pareti del Gomito e da qui seguiamo il sentiero 505 che si snoda sulle piste della Val di Luce e dopo circa 20 minuti si arriva alla Val di Luce dove proseguendo per un breve tratto su asfalto troviamo sulla sx il sentiero che si addentra nella faggeta seguendo il corso del Rio delle Pozze per arrivare dopo circa 20 minuti a Casa Coppi.

Anello Tre Cime di Monteferrato

SENTIERO 412 MONTE FERRATO SI SALE E LA GISI 2.0 BRONTOLA IL GIUSTO SUL SENTIERO 412 LE ROCCE DEL SENTIERO GISI 2.0 LE OLIVETE DI FIGLINE PR...