venerdì 13 novembre 2015

ANELLO MONTE LAVANE-CASCATE DELL'ACQUACHETA

Eccoci al punto di partenza della nostra ennesima avventura che ci vedra' protagoniste di un'entusiasmante cavalcata nel cuore del Parco della Foreste Casentinesi-Monte Falterona alla scoperta di un ennesimo angolo da favola di quell'immensa terra chiamata Romagna.La partenza del sentiero e' dal Passo di Peschiera confine tra Firenze e Forli-Cesena.Il primo tratto da seguire e' il 555 con
indicazione Monte Lavane.Dopo 1 km e 270 mt di stradello troviamo un cancello con un cartello spiritoso(vedi sotto) e andiamo a sx seguendo il sentiero 429 diretto alla Caduta dell'AcquaCheta.Siamo a quota 1080 mt e per un lungo tratto tratto rimarremo in quota;comunque la discesa non presenta difficolta' e il bosco di faggio e' molto pulito.
DATI TECNICI
LUNGHEZZA=16,900 KM
DISLIVELLO=900 MT
TEMPO EFFETTIVO DI PERCORRENZA=4 ORE E 41 MINUTI
SENTIERI PERCORSI=555-429-407-413-555
RIFORNIMENTO IDRICO=NO
CONDIZIONI METEO=CALDO UMIDO
TEMPO DI SOSTE= 2 ORE
Il sentiero dopo aver lasciato lo sterrato si addentra all'inerno di una faggeta,il cui fondo e' rovinato dal passaggio di moto e fuoristrada.
Faggeta di ampio respiro che lascia ampi spazi di veduta sia sul versante del Lavane che sulla valle del Tramazzo.
La salita non mostra mai pendenze accentuate e dopo il Poggio Infernaccio che e' tutto meno che infernaccio,rimane in quota su una cresta di arenaria che si contrappo
ne al massiccio boscoso del Lavane.Il crinale sulla sx e' caratterizzato da una faggeta prostata mista ad una vegetazione carpino quercia che conferisce al bosco una colorazione autunnale dai toni incredibili.Ciliegi.quercie,ontani,carpini 
in una tavolozza di colori che nemmeno 
un macchiaiolo sarebbe stato capace di miscelare con armonia.
 

Il sentiero dopo un breve tratto in discesa ritorna sulla cresta di arenaria sospesa tra la Valle del Tramazzo e Lavane.
La discesa non presenta mai problemi e il sentiero si mantiene su un ampio tratto di crinale
Panorama
Donna Gianna e Donna Carla in pausa
Curiosa costruzione su in vetta

Dopo il tratto di arenaria,il crinale lascia il posto ad una faggeta di grande respiro e spesso si intravede il Pian dei Barazzuoli ampio pianoro sulla Valle dell'Acquacheta.Questo e' il tratto che mostra la maggior pendenza in discesa.Prima di giungere al piano una curiosa galleria di castagno ci accompagna verso le case.Giunti
pianoro,bisogna prestare attenzione ai segnavia che si mantengono sulla dx avendo davanti il massiccio boscoso del Monte Lavane.Il sentiero dopo il tratto in piano,riprende a scendere costeggiando sulla sx uno dei torrenti che alimentano le forre delle Cascate.
Ed eccoci alla Caduta,il balcone sulle Cascate:dal Passo a qui abbiamo percorso 5,900 km in 1 ora e 32 minuit con 33 minuti di soste.
Siamo a quota 700 mt.
Cartellonistica indicante il sentiero per il Monte Lavane:lasciamo il 429 e ci prendiamo il 407 fino alla piana dei Romiti dove e' possibile ammirare il salto della Cascata.
Cartello eslicativo sull'origine delle Cascate dell'Acquacheta
Ed ecco l'incredibile personaggio che ci ha accompagnate da Pian dei Barazzuoli fino alla Caduta:prima di salutarci ci ha svuotato le riserve alimentari...dal prosciutto al parmigiano passando dal'uovo sodo...Ciao amico

Dopo l'attraversamento del Fosso e la relativa cascata laterale,prendiamo a salire lungo una mulattiera ben conservata e in breve giungiamo ai Romiti dove e' possibile ammirare il salto della Cascata.
Qui lasciamo sulla sx il sentiero che riporta attraverso il Prato Andreaccio e prendiamo sulla dx il sentiero 413 che ci portera con un'entusiasmante percorso sul Monte Lavane percorrendo la cresta panoramica della Balza della Cornacchiaia
Il sentiero prende a salire su una ben conservata mulattiera che costeggiera' per un tratto il Torrente del Lavane su una suggestiva faggeta.
Il dislivello in salita non mostra pendenze accentuate in questo tratto
Forra alimentata dalle acque del Torrente Lavane.

Ed ecco il secondo buffo personaggio che abbiamo incontrato...il Toro che prima del nostro arrivo stava beatamente sul sentiero ma con i modini garbati della Carla si e' dato alla fuga mostrando pero' un sentimento di .....come vendetta ha mollato tanto di qule concime che la Carla stava per essere messa al tappeto...
Terminato il tratto all'interno del bosco si esce su una radura ma il sentiero e' sempre ben segnato ed evidente.Eccoci ai ruderi del Briganzone.Abbiamo percorso finora 8 km in 2 ore e 20 minuti e siamo a quota 900 mt.
Questa e' la vegetazione sotto il crinale:dai ruderi il sentiero si mantiene per un piccolo tratto in quota ma dopo un inversione il sentiero prende a salire avendo alle spalle la Valle del Tramazzo...
Peccato la nebbia proprio sul tratto di crinale....
Siamo ormai in vista delle famose Balze...abbiamo percorso 9,100 km in 2 ore e 40 minuti e siamo a quota 1100 mt
Spettacolare e fiabesca seppure immersa nella nebbia,la cresta ricorda ambiente dolomitico.
La cresta seppur panoramica,non presenta passaggi pericolosi ma in caso di piogge recenti o neve o ghiaccio,bisogna prestare notevole attenzione.
Comunque come escursionista affetta da vertigini,consiglio di percorrerla in salita anche perche' il tratto succesivo all'interno della faggeta sotto la cresta del Lavane 
e' notevolmente scivolosa e con accentuata pendenza.Terminato il tratto delle Balze,il sentiero entra nel bosco dove pero' si perdono i segnavia per il Lavane.
Le tracce sono fuorvianti e si mantengono in quotq e quando si inizia a scendere in breve arriviamo allo stradello del Metanodotto.
Donna Gianna sulle Balze...
Siamo sul Metanodotto a quota 1155,abbiamo percorso 12,900 km in 3 ore e 20 minuti con 1 ora e 40 minuti di soste.
Siamo sul sentiero 555 che seguiremo fino all'auto.Il percorso sara' sempre su stradello fino all'auto eccetto il tratto che sotto le Bocchette del Vento,entra nella faggeta percorrendo un tratto di mezzacosta.
Dopo la faggeta si ritorna sullo stradello,ignorando poco dopo il bivio del sentiero 421 diretto alle Canove.Qui l'ultimo tratto di salita prima dell'ultimo km in piano per poi arrivare al bivio dell'andata e da qui gli ultimi 2 km in discesa.
 
Posa elastica di Donna Gianna
Sullo stradello
Fine...alla prossimaaaa.
P.S=Un consiglio su un'eventuale sosta colazione o merenda...
Non raccomandabile il bar Centrale di San Godenzo mentre per rallegrarsi l'animo un caffe' di lunedi alla parrocchia di San Benedetto in Alpe....Auguri in entrambi i casiiiii....ah ah ah

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