ANELLO BORRA DI CANALA-PANIA DELLA CROCE

L'ascesa alla regina delle Apuane,Pania della Croce,effettuata dalla Borra di Canala anfiteatro austero le cui pareti incombenti ricordano le gole dolomitiche,in qualsiasi periodo dell'anno venga effettuata,riserva sensazioni di stupore e di meraviglia che lasciano il segno.

Non solo la Borra di Canala ma il Vallone dell'Inferno e il sentiero dei pastori fanno si che sia uno degli anelli piu' gratificanti del circuito delle Apuane e a parte la pendenza in alcuni tratti della Borra e del Vallone,non presenta difficolta' tecniche.
DETTAGLI TECNICI
LUNGHEZZA=14 km
DISLIVELLO=950 mt
TEMPO DI PERCORRENZA=4 ore e 45 minuti escluso soste
SENTIERI PERCORSI=7-127-139-126-7-Bivio Sentiero del Pastore
GRADO DI DIFFICOLTA'=EE per il dislivello e la pendenza del tratto Borra-Pania:5 km con una pendenza del 15%
Nel caso in cui si dovesse effettuare l'ascesa nel periodo estivo,consiglio di percorrere la Borra di Canala nelle prime ore della mattina in modo tale che anche il Vallone dell'Inferno sia asceso con temperature accettabili.
D'inverno la Borra di Canala e' uno spettacolo unico ma va affrontata con attenzione e l'uso dei ramponi.
ALPE DI SANT'ANTONIO-PARTENZA 
 LASCIAMO IL SENTIERO 7 E ANDIAMO SUL 127
BIVIO SENTIERO 139:IL 127 PROSEGUE IN DIREZIONE FOCE DI MOSCETA 
 IL SENTIERO 139 LASCIA QUASI SUBITO IL BOSCO E INIZIA LA SUA CAVALCATA NELLA PIETRAIA:SIAMO ORMAI IN VISTA DELLA PORTA DELLA BORRA
 PORTA DI BORRA DI CANALA

DESCRIZIONE PERCORSO
Lasciata l'auto all'Alpe di Sant'Antonio-Piglionico(attenzione e' necessario pagare il posteggio alla macchinetta posta poco prima di arrivare al parcheggio) ci incamminiamo per un breve tratto sullo stradello diretto al Rifugio Rossi per poi scendere sulla dx seguendo i segnavia 127 diretti a Foce di Mosceta.Il sentiero si addentra nella faggeta e con diversi saliscendi mantendosi in quota dopo 2 km sulla sx troviamo il bivio del sentiero 139 con direzione Puntone-Borra di Canala.
DOPO LA PORTA INIZIA L'ASCESA VERA E PROPRIA 
 SCENARIO DELLA BORRA
 PASSAGGI TRA I MASSI ERRANTI:SEGUIRE SEMPRE I SEGNAVIA
 PER ORA SODDISFATTI....AL TERMINE DELLA BORRA NO COMMENT
 AUSTERITA DELLA BORRA
 I VOLTI RIVELANO LO STATO D'ANIMO.
MARIO IN ESTASI
GABRIELE DUBBIOSO 
LUCIANO DETERMINATO

Dopo un ultimo tratto nel bosco,il sentiero attraversa e taglia un pietrone annuncio di quell'incredibile anfiteatro della Borra di Canala:questo tratto a mezzacosta durante la stagione invernale va percorso con notevole attenzione.Il sentiero inizia ora la sua lunga ascesa verso la Regina:austera,infida,ammaliatrice e attraente...
Lei e' la Pania e tutti i sentieri che conducono al suo cospetto sono come cio' e' contenuto nell'antro magico:una sorpresa...e come tale affascina e spinge a scoprire.Mentre scrivo in data 10 Dicembre 2017 apprendo con dolore che un'altra vita si e' spenta ai suoi piedi:poche vette hanno un tributo cosi' elevato di vite umane.
 LE GUGLIE SOTTOSTANTI DEL PIZZO
 STATO DI CONTEMPLAZIONE GENERALE...GABRIELE SE PRIMA DUBBIOSO ORA QUASI PREOCCUPATO
 GLI UOMINI PRENDONO LE REDINI DEL GRUPPO E MARIA SEGUE
 ROCCIA
SOLIDARIETA' FEMMINILE:SIMO PORTA NELLO ZAINO CUBA CHE A SUA VOLTA E' COCCOLATA DA MORENA 
 PIZZO DELLE SAETTE VISTO DALLA BORRA
 ORA I MASSI HANNO LASCIATO IL POSTO ALLA PIETRAIA E IL SENTIERO SALE A ZIG ZAG

Tornando all'escursione,il sentiero sale chiuso tra le pareti tra enormi massi erranti ma i segnavia da non abbandonare mai indicano la via piu sicura da seguire.Dopo il primo salto,il sentiero concede una breve tregua per poi entrare nel cuore della Borra.
Siamo ora al cospetto di uno dei piu' selvaggi e orridi valloni delle Alpi Apuane,tutto circondato da ghiaioni e alti pareti di roccia con blocchi enormi di roccia  sparsi in tutta la sua estensione.Siamo sotto il crinale dell'austero Pizzo delle Saette e tutto appare infinitamente piccolo al cospetto di queste pareti.Rimanendo esposto a nord in caso di inverni particolarmente innevati,e' facile trovare ghiaccio fino a giugno.
CI SIAMO:SIAMO ORMAI IN VISTA DELLA FOCE 
 PANORAMI CHE RIPAGONO DALLA FATICA
MAMMA SIMO E BIMBA CUBA 
 IL FILOSOFO MARIO NON SA ANCORA CHE DA QUI A BREVE SMARRIRA' IL SENTIERO PORTANDO CON SE MARIO...
VERRANNO RITROVATI ERRANTI E CON LO SGUARDO PERSO ALLA BASE:DA FONTI AUTOREVOLI PARE CHE SIANO STATI VITTIMA DI ABBANDONO
 E LA BORRA E' DOMATA
 FOCE DEL PUNTONE:SI ASPETTA IL GRUPPO
 BIVIO SENTIERO 7 PER IL ROSSI
 INIZIO VALLONE DELL'INFERNO

Inoltre se percorso nei periodi piu' caldi avere con se' aabbondanti liquidi.
Quando l'austera Borra lascia spazio ai primi prati,siamo in vista della Foce del Puntone-1610 mt:dal bivio della Borra abbiamo percorso 3,500 km in 75 minuti con un dislivello di 500 mt ovverossia una pendenza media del 17%.Dalla foce lasciamo il sentiero 139 e andiamo a dx lungo il sentiero 126 mentre il segnavia 7 indica il sentiero per il vicino Rifugio Rossi dal quale torneremo.
Il sentiero 126 indica una percorrenza di 45 minuti per arrivare in vetta e con passo regolare i tempi vengono ampiamente rispettati.Se la Borra era austera,anche il vallone non scherza ma nei momenti di pausa rispetto alla Borra ha grande panoramicita' e ripaga ampiamnete della fatica.Anche qui essendo un sentiero di roccia e sassi bisogna assolutamente seguire i segnavia per non crearsi problemi di cedimenti della roccia.In questa valle si puo' trovare anche di estate la neve;in particolare in una profonda cavita' naturale sulla sx sotto la cresta della Pania.Qui in passato salivano gli uomini del paese per rifornirsi di neve  e il passo  sulla cresta est della Pania e' appunto chiamato Passo degli Uomini della Neve.
 SI SALE CON UNA CERTA FATICA
 SIAMO ORMAI IN VISTA DELLA PANIA
 SELLA DELLA PANIA:A DX BIVIO PER IL PIZZO.IL SENTIERO 126 CONDUCE A FOCE DI MOSCETA.
NOI A SX E IN 10 MINUTI SIAMO ALLA CROCE
PANORAMI 
 L'ABETAIA DI MOSCETA E IL GRUPPO CORCHIA
PANIA DELLA CROCE 

Il sentiero raggiunge dopo un'intaglio la cresta nord della Pania e si lascia il sentiero per dirigersi a sx lungo la cresta e in breve siamo sulla Pania-1859 mt:da Piglionico a qui abbiamo percorso 7.64 km in 2 ore e 40 minuti escluso le soste con un dislivello di quasi 800 mt.
Fatica ampiamente ripagata dallo insuperabile scenario a 360 gradi:dal mare alle Alpi e con gli Appennini di contorno.
Dopo la dovuta sosta,ritorniamo sui nostri passi e ripercorrimo il Vallone in discesa e alla Foce seguiamo il sentiero 7 per il Rossi  e dopo circa 10 minuti dal bivio giungiamo al Rifugio e al cospetto della Pania Secca che si contrappone al Pizzo delle Saette:siamo ora in una delle conche piu' appaganti di questo versante:obbligo una sosta al Rifugio.
RIDE ANCORA... 
 LEI PUO' RIDERE..NON VERRA' ABBAMDONATA
 SUL MARE LA NEBBIAINCOMBE

 PRIMADONNA:MORENA..DEVE ANCORA RICONGIUNGERSI AL CIGNALAIO CHE SI 'INERPICATO PER LA CRESTA EST DELLA PANIA E POI PIZZO.
 SORRIDENTE LA LUISELLA CHE HA STRACCIATO IL SUO COMPAGNO LUCIANO
 CRINALI DELLE APUANE:SI RIPRENDE IL CAMMINOI

Sono passate 3 ore e 30 minuti,escluse le soste dalla partenza e riprendiamo il nostro cammino lungo il segnavia 7 e in discesa sotto la parete della Pania entriamo poco dopo nella faggeta e qui grazie a Rossano,esperto apuanos ,abbiamo lasciato il segnavia 7 e scesi sulla dx sul cosidetto SENTIERO DEL PASTORE.Tale sentiero non e' segnato ma la traccia e' ben evidente e non ci sono problemi di orientamento.
Quasi subito il faggio lascia nuovamente il posto alla roccia e percorriamo una spettacolare cengia sotto le pareti della Pania facendo attenzione nei punti piu esposti ma che non creano alcun problema.
 PARTICOLARI DELLA BORRA:SIAMO DI NUOVO ALLA FOCE DEL PUNTONE

PANIA SECCA 
 RIFUGIO ROSSI:QUI MORENA RITROVA IL SUO MARCO...

Il sentiero poi prosegue sempre a mezzacosta su massi di roccia ingentiliti da omini di pietra che indicano il cammino.Dopo circa 40 minuti giungiamo nei pressi di un Rifugio con una vista spettacolare sulle pareti del Freddone.Qui ora il sentiero segue lo stradello e in breve giungiamo alle macchine:dal Rifugio alle auto abbiamo percorso 3,800 km in 70 minuti:tale sentiero di inverno non e' consigliabile.
 SENTIERO DEI PASTORI
 CENGIA ESPOSTA MA PRIVA DI PERICOLO
 PANORAMA DAL SENTIERO DEI PASTORI
 TRATTO IN PIANO
 IL GIGANTE BUONO FA STRADA
RIFUGIO
 IL MONTE FREDDONE

Per godere dello spettacolo della Pania conviene seguire i segnavia 7 da Piglionico fino al Rossi.
CONCLUDIAMO IL POST CON L'IMMAGINE STORICA DEI DUE DISPERSI IN APUANE.VOLTI CHE LASCIANO TRASPARIRE LO SGOMENTO DELL'ABBANDONO..

Commenti

  1. Ciao, secondo te quand'è il periodo buono per questo giro? Da fine maggio?
    Grazie

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